Artribune Podcast: il Monologo al telefono di Paolo Icaro

Continua l’indagine di Donatella Giordano sugli artisti italiani. Il prossimo episodio dei monologhi al telefono via podcast è con Paolo Icaro

Monologhi al Telefono è il nuovo Podcast di Artribune. A parlare sono gli artisti che, raggiunti da una telefonata silenziosa programmata precedentemente, si rapportano con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della loro ricerca. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica, che segue un ordine di domande. L’intervistatore agisce, infatti, dietro le quinte avviando una conversazione con l’artista e proponendogli poi un’intervista non strutturata che si svincola dalle direzioni.

IL MONOLOGO AL TELEFONO CON PAOLO ICARO

Risponde al telefono Paolo Icaro(Torino, 1936). Da sempre alle prese con la materia povera e con le sue “forme senza forme”, in questo monologo l’artista si muove nell’insolito ruolo di “velleitario scrittore”, lasciando per un attimo il linguaggio plastico della sua scultura. Il progetto che ha in mente si svela come “uno strano romanzo in tre tempi” che assomiglia a una partitura musicale. Nella sua pulsante ricerca che lo impegna a creare vuoti sempre più liberi l’artista, in questo monologo, agisce in uno spazio di poco più di dieci minuti manipolando anche il suo tempo e avviando una personale riflessione: se anche la parola può essere scultura, forse in un periodo come questo – non potendo muoversi altrimenti – potrebbe sopperire all’assenza della materia? Infine, colto da un’incombenza segnalata da un timer da cucina, conclude il monologo tornando alla sua vita, ma solo dopo aver insinuato il suo dubbio all’utente, diventato nel frattempo suo complice. Un racconto intimo che si fonde con una sottile ironia.

Ascolta “Paolo Icaro – Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano” su Spreaker.

CHI È PAOLO ICARO

Attualmente Vice Presidente dell’Accademia Nazionale di San Luca, Paolo Icaro ha formulato un caratterizzato percorso nell’ambito della scultura misurando vuoti e pieni, verticalità e spazi diffusi, coincidenze asincrone e plasmabili, distanze a misura d’uomo, reinventandosi sempre, anche attraverso l’utilizzo di materiali eterogenei, in un fare e disfare che opera in senso fisico e mentale.

Donatella Giordano

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Donatella Giordano

Donatella Giordano

Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative…

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