L’installazione di Basmati Film e Ditraverso a Bologna al centro commerciale

Ancora arte pubblica in occasione di Arte Fiera 2020. L’installazione immersiva di Basmati Film e Ditraverso invaderà gli spazi del Parco Commerciale Borgo Mascarella dal 23 al 26 gennaio, con un intervento che include scultura, luci, video e musica.

L'installazione di Basmati Film e Ditraverso a Bologna
L'installazione di Basmati Film e Ditraverso a Bologna

Dopo l’annuncio dell’installazione di Riccardo Benassi alla stazione, arriva notizia di un’altra opera tecnologica che verrà presentata nello spazio pubblico a Bologna durante Arte Fiera 2020. Dal 23 al 26 gennaio, infatti, nell’ambito di ART CITY Segnala 2020, un’installazione video site-specific prenderà vita presso il Parco Commerciale Borgo Mascarella. Blob-out, questo il titolo, è un progetto di Basmati Film (Audrey Coïaniz e Saul Saguatti) e Ditraverso che nasce dalla collaborazione di Opificio Neirami, con la curatela di Silvia Grandi e Giuseppe Virelli e il patrocino del DAR Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Il Parco Commerciale, luogo urbano normalmente destinato al commercio, verrà trasformato in un “iperluogo plurisensoriale”, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un’esperienza diversa dello spazio, architettonico e sociale.

L'installazione di Basmati Film e Ditraverso a Bologna
L’installazione di Basmati Film e Ditraverso a Bologna

UNA DIVERSA PERCEZIONE DELLO SPAZIO

L’opera, si legge nella presentazione, “mira a modificare l’usuale percezione dell’utente di un centro commerciale in un’esperienza immersiva reale (non virtuale) in continua mutazione attraverso l’utilizzo di forme, luci, proiezioni e suoni che in maniera costante modificano l’ambiente circostante in un’esperienza sensoriale e partecipativa, aprendo così alla possibilità di una percezione ‘altra’ dello spazio”. Questa esperienza “reale” verrà ottenuta attraverso l’utilizzo di una serie di elementi scultorei, delle forme pseudo organiche in materiale plastico semitrasparente che usciranno dalle finestre dell’edificio centrale di Borgo Mascarella, che ospita il ristorante IKO. Alcuni di questi “blob” saranno illuminati, mentre altri diventeranno superfici di proiezione per immagini video in continuo movimento. La musica, scritta per l’occasione da Pasquale Sorrentino, contribuirà a rendere l’installazione ancora più coinvolgente, “un ambiente sinuoso e tentacolare, ricco di suggestioni oniriche, che stempera la rigidità dell’architettura e che avvolge lo spettatore proiettandolo in una dimensione straniante”.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.