Digital Discovery Center, il centro didattico digitale della Samsung al British Museum di Londra

La multinazionale nel 2009 ha aperto, all’interno del museo inglese, un centro interattivo per avvicinare e fare interagire bambini, giovani e famiglie con le collezioni del British Museum. Di recente il museo e l’azienda hanno rinnovato la partnership per altri 5 anni

Exterior British Museum © British Museum
Exterior British Museum © British Museum

Se il connubio arte e tecnologia fa venire subito in mente le mostre “experience”, le app per visitare i musei in realtà aumentata o anche i media utilizzati dagli artisti per la realizzazione di nuove opere, la oramai sempre meno inusuale accoppiata è anche sinonimo di partnership speciali, strette tra istituzioni e aziende leader dei due settori. È il caso del British Museum di Londra e la Samsung, da anni impegnate in una collaborazione che ha dato vita all’SDDC – Samsung Digital Discovery Center, piattaforma interattiva realizzata dalla multinazionale all’interno del museo inglese per avvicinare e fare interagire il pubblico con le collezioni del British Museum. Di recente il museo e l’azienda hanno rinnovato la partnership, che si protrarrà fino al 2024.

IL SAMSUNG DIGITAL DISCOVERY CENTER DEL BRITISH MUSEUM

L’SDDC del British Museum è stato realizzato per offrire a bambini, giovani e famiglie un centro tecnologico all’avanguardia in cui conoscere e interagire con la collezione del museo. Solo l’anno scorso, il Centro ha accolto 25.000 visitatori, mentre da quando è stato aperto nel 2009, 144.000 persone hanno visitato lo spazio per partecipare a workshop e visite scolastiche a tema. Attualmente l’SDDC accoglie in media circa 500 bambini e giovani a settimana, impegnandoli in 19 attività. Nei prossimi cinque anni l’obiettivo è di aumentare queste cifre, e soprattutto il numero delle famiglie che visitano il Centro. Inoltre sarà ampliato il programma di visita virtuale del museo, pensato per tutti coloro che non possono recarsi a Londra: con questo servizio, gli esperti del British Museum gestiscono una sessione di apprendimento tramite un live stream bidirezionale diretto alle aule scolastiche. Dal 28 luglio e fino alla metà di settembre il Centro resterà chiuso per “ristrutturazione”, ovvero per effettuare un aggiornamento completo del sistema tecnologico.

ARTE, DIDATTICA E TECNOLOGIA AL BRITISH MUSEUM

IL Samsung Digital Discovery Center del British Museum ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale per l’apporto dato alla didattica museale: nel 2017 ha vinto il Best Digital Museum Experience da Leading Cultural Destinations e ha ricevuto una menzione d’onore nella categoria Education al Museums and the Web 2017 GLAMi awards. Nell’aprile 2018 si è aggiudicato il primo posto nella categoria Best Science & Technology per Londra all’Hoop Awards. “Grazie al generoso supporto di Samsung, il Samsung Digital Discovery Center del British Museum è diventato un centro di eccellenza nell’apprendimento digitale, il più grande nel suo genere nel Regno Unito”, ha dichiarato Hartwig Fischer, direttore del British Museum. “Siamo lieti che bambini e giovani beneficino di tutto ciò che l’SDDC ha da offrire, e l’estensione della partnership tra Samsung e il Museo per altri 5 anni dimostra che ci impegniamo a vedere questi numeri aumentare ulteriormente”.

– Desirée Maida

www.britishmuseum.org

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.