Arte tecnologica in luoghi storici. Torna Blooming Festival nelle Marche

Torna per il terzo anno consecutivo il festival marchigiano dedicato all’arte e alla cultura digitale. Dal 28 al 30 giugno a Pergola e nel Castello di Frontone, installazioni multimediali e performance di artisti internazionali. Sotto la direzione del collettivo Quiet Ensemble.

Blooming, ph Wilson Santinelli
Blooming, ph Wilson Santinelli

Festival di arti numeriche e culture digitali. È questo il sottotitolo di Blooming, un evento di tre giorni che si svolgerà nelle Marche, dal 28 al 30 giugno. Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione porterà nel cuore del borgo di Pergola (PU) e nel vicino Castello di Frontone, una selezione di artisti internazionali che lavorano con le tecnologie digitali, tra installazioni, musica e live performance. Sfruttando il fascino del contrasto tra scenario antico e linguaggi contemporanei, le opere verranno posizionate all’interno di spazi nascosti, sotterranei e sacri, invitando gli spettatori all’esplorazione. La direzione è, anche quest’anno, affidata a un gruppo di artisti: sono i Quiet Ensemble, collettivo fondato nel 2009 da Fabio di Salvo e Bernardo Vercelli impegnato da un decennio nella sperimentazione sul rapporto tra tecnologia e natura, caos e controllo, visibile e invisibile.

GLI HIGHLIGHTS DEL PROGRAMMA

Ampia e diversificata la line-up, che include artisti da tutto il mondo. A partire da Cinzia Campolese, italiana con base a Montréal, membro del centro di arti digitali Perte de Signal, che presenterà un lavoro basato sul concetto di riflesso, che utilizza  specchi e proiezioni luminose per alterare la percezione dello spazio. Sono francesi invece Olivier Ratsi, co-fondatore del collettivo AntiVJ,  che a Blooming presenterà un lavoro site-specific in anteprima assoluta, e Guillaume Marmin, la cui pratica artistica si basa sulla ricerca di un linguaggio comune tra immagine e suono. Particolare la ricerca dell’olandese Mariska De Groot, che lavora anche lei sul rapporto tra luci e suoni ma utilizzando una serie di strumenti analogici, con un’estetica che si ispira alle invenzioni tecnologiche del passato. Completano il programma Volna, OLO Creative Farm, Motorefisico, Minus Log, Roberto Pugliese, Oleg Savunov, Spacetik, Natan, Alessandro Panzetti, Alessio Hong, Roberto Memoli, Cosmica Collective, Kali e Psicofonie Granulari. Non mancano le attività collaterali, come il progetto prodotto dagli studenti di RUFA – Rome University of Fine Arts, partner del Festival, e il workshop per bambini di Luca Cataldo Dalla luce alla proiezione.

http://bloomingfestival.it

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