Taking Teens. Le statue di Parma prendono vita grazie a un progetto didattico

Inaugura il prossimo 18 maggio a Parma Talking Teens – Le Statue Parlano! Realizzato con la collaborazione di 350 studenti delle scuole superiori, il progetto farà “parlare” 16 statue della città. Uno strumento utile e divertente per i cittadini e i turisti della Capitale della Cultura 2020

Talking Teens - Ph. P. Bertora
Talking Teens - Ph. P. Bertora

Sedici monumenti della città di Parma prenderanno vita a partire dal 18 maggio grazie a un innovativo progetto di valorizzazione culturale. Talking Teens – Le Statue Parlano!, un’iniziativa dell’associazione culturale ECHO ideata e curata da Paola Greci, prende a modello alcuni progetti similari relizzati a Londra, New York e Copenhagen, coinvolgendo attivamente la cittadinanza, soprattutto quella più giovane. Le più importanti statue situate nelle piazze della città, tra cui  Giuseppe Verdi, La Vittoria, Il Parmigianino, Il Partigiano, Giuseppe Garibaldi, Il Correggio, Ercole e Anteo e Arturo Toscanini, comunicheranno direttamente con i passanti grazie all’uso combinato di cellulari, app e qr code. Nei pressi di ogni statua sono presenti le istruzioni che spiegano come fare a ricevere sul proprio telefono una chiamata dal personaggio raffigurato, durante la quale vengono raccontati miti, fatti storici e vicende biografiche. Le istruzioni sono disponibili anche per ipovedenti e non vedenti grazie ad alcune targhe in braille, ed è presente anche l’opzione videochiamata in LIS, Lingua dei Segni Italiana. Le telefonate possono essere ascoltate in italiano, inglese e in qualche caso anche in dialetto parmigiano.

350 STUDENTI E DECINE DI ATTORI

L’aspetto più interessante del progetto risiede nel coinvolgimento diretto degli studenti in fase di produzione, in una doppia ottica: per favorire la conoscenza della storia e della cultura italiana e parmigiana e per incentivare negli adolescenti un uso più attivo, consapevole e creativo delle nuove tecnologie. Talking Teens ha infatti coinvolto 350 studenti delle scuole superiori che hanno “adottato” le statue, scritto i testi delle telefonate, prodotto approfondimenti, video e foto per il sito web, e realizzato modellini delle statue. Ma la città ha partecipato anche tramite un crowdfunding che invitava ad adottare una statua e tramite un concorso di scrittura per il testo della telefonata della statua di Giuseppe Verdi, vinto da una giovane parmense, Francesca di Fazio. In futuro, il progetto verrà ampliato con percorsi sensoriali nelle piazze e con una serie di eventi culturali che vedono nei sedici monumenti un fulcro per nuovi luoghi di aggregazione. A prestare la voce un folto gruppo di attori del teatro e cinema italiano, tra cui Elisabetta Pozzi, Franco Nero, Marco Baliani, Fabrizio Croci e Luca Nucera. Claudio Mirra, Daniele Napodano, Yasmine Guilo, Giada Mantione e Paolo Saviotti sono invece i cinque studenti che hanno prestato le voci al Gruppo del Sileno. Nomi d’eccezione anche nel comitato scientifico che ha seguito con attenzione lo sviluppo del progetto, garantendone la qualità in termini di forma e contenuti: Federica Pascotto (Arstories, education manager Pinault Collection), Mario Petriccioni (FLAT Fiera Libro d’Arte Torino, direttore Dipartimento Educazione Fondazione Merz), Carlotta Sorba (docente Storia Contemporanea Università degli Studi di Padova, direttore Centro Interuniversitario di Storia Culturale, premio Sissco 2016), Vanja Strukelj (Critica d’Arte, Comitato Esecutivo CSAC).

www.talkingteens.it

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