App, musei e realtà virtuale

Tre app guidano l’utente alla scoperta di altrettanti musei. Reali e virtuali.

1. LONDON MUSEUM OF WATER & STEAM

London Museum of Water & Steam

Gradevolissimo museo londinese un po’ fuori dalle rotte turistiche abituali, e uno dei primi musei a replicare, in un ambiente immersivo, tutto l’edificio e i suoi dintorni, inclusi gli esperimenti, i diorami, i pannelli. Questo museo della scienza può fornire molti spunti per gli operatori del settore. In primo luogo, realizza un benchmark su come si può virtuosamente aumentare il numero dei visitatori progettando una copia virtuale. In secondo luogo, costituisce un ottimo contenuto aggiuntivo didattico per coloro che si occupano del tema delle acque a scuola o con appassionati di ogni età e provenienza. Il museo è stato costruito nel 1975 proprio su un generatore industriale di vapore e questa risulta già un’esplorazione abbastanza meritevole per restare nel nostro dispositivo.

www.waterandsteam.org.uk
Costo: free
Device: HTC Vive, Windows Mixed Reality

2. THE MUSEUM OF THROUGHVIEW

The Museum of ThroughView

Di musei immersivi in piattaforme di VR abbiamo iniziato a vederne abbastanza, ma questo museo ha spunti interessanti e non va davvero sottovalutato. Per prima cosa l’ambiente, che è molto realistico e più accurato dei musei visti finora. In secondo luogo, le opere sono presentate in scala molto grande rispetto all’altezza del visitatore, e l’atto di avvicinarsi fornisce un ottimo ingrandimento, migliore delle aperture di finestre aggiuntive su cui zoomare, già viste troppe volte e mai del tutto soddisfacenti. Ma il confettino è rappresentato dalla possibilità di avere su un piedistallo la ricostruzione 3D del quadro selezionato, ingegnosa e in un certo qual modo più filologica che altre, con un sistema di quinte e ritagli. Va detto che il repertorio delle opere è limitato, con soli 54 dipinti di artisti come Rembrandt, Bierstadt, Monet, e una speciale mostra di fotografie dei primi del Novecento di Jacob Riis. Sì, perché questo museo è immaginario e non rispecchia una vera collezione.

www.throughview.eu
Costo: € 9,90
Device: HTC Vive

3. OCCUPY WHITE WALLS

Occupy White Walls

Musei virtuali, tonnellate di musei virtuali si rincorrono da oltre vent’anni di sperimentazioni. Le hanno provate di tutti i colori, hanno ricreato – soprattutto ai tempi di Second Life – addirittura copie tridimensionali di musei esistenti con ore e ore di modellazione, ma ancora non siamo soddisfatti e vorremmo dimostrare il nostro, unico modello curatoriale al mondo intero. Per far fronte a questo desiderio arriva il videogame Occupy White Walls, distribuito in beta release ma già pieno di giocatori online da tutto il mondo, che permette di creare il proprio museo virtuale con opere provenienti da ogni dove, oppure una galleria virtuale delle proprie creazioni. Al grido “ogni artista merita un’opportunità”, OWW mette a disposizione un’intelligenza artificiale; al momento ci sono solo 1.462 oggetti tridimensionali per abbellire la galleria, ma il numero aumenta costantemente grazie ai programmatori provenienti da ogni angolo del globo; giga di riproduzioni di arte del XVIII e XIX secolo e una discreta quantità di riproduzioni di opere d’arte contemporanea; una rana, e se volete scoprire perché proprio una rana, non vi resta che iniziare a giocare.

www.oww.io
Costo: free (early access version)
Device: Windows

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #47

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.