Un mausoleo in Rete. Una best practice

In attesa dell’apertura al pubblico dopo il restauro, il Mausoleo di Augusto rivive in un sito web che ne ricostruisce la storia.

C’era una volta Roma. I fasti sono di 2mila anni fa, sotto l’egida di Ottaviano (63 a.C. – 14 d.C.), successore di Caio Giulio Cesare, che nel 27 a.C. assunse la nomina di Cesare Augusto per restare a capo dell’Impero fino alla sua morte. Uomo scaltro e astuto, capace di azioni grandiose, descritto da Svetonio come abile stratega in grado di indirizzare a proprio favore gli eventi, destreggiandosi tra la formale difesa della Repubblica e, di fatto, come scrive Tacito, la messa da parte delle procedure, giustificata da “politiche d’emergenza. Un pretesto per consolidare il proprio potere al di sopra del Senato.
L’eredità dei fatti è comunque nella Res Gestae Divi Augustii, versione della biografia/testamento, a tratti controversa, scritta dallo stesso Ottaviano per tramandare e nobilitare, in nome della pax, le sue gesta. Ottaviano Augusto sa bene come ottenere e gestire il potere, dall’uccisione dei nemici alla loro sottomissione, fino alle azioni di forza per mettere in pratica le riforme. Intuisce la potenza della propaganda (simboli, epigrafi, culto della persona); vicino a lui, Caio Clinio Mecenate sovvenziona circoli culturali, dove s’incontrano i poeti Properzio, Orazio, Virgilio. Artefice di lavori architettonici e urbanistici senza precedenti – edifici, reti stradali, acquedotti –, non dimentica di appagare il piacere della plebe – panem et circenses, scrisse un secolo dopo il disincantato Giovenale nelle Satire – con giochi unici e grandiosi, tra gladiatori e animali mai visti a Roma, provenienti dalle lontane province dell’Impero, come descritto nei meravigliosi mosaici di Villa Armerina in Sicilia.

IL SITO WEB

In occasione del recupero del più grande sepolcro circolare che si conosca e in attesa dell’apertura al pubblico, la Fondazione TIM, partner nel restauro, con la collaborazione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ha ideato un sito tematico, il Mausoleo di Augusto, realizzato da Havas, di agile navigazione, con animazione e tecniche WebGL, che in modo sintetico ed efficace racconta la storia del monumento e i fasti della vita di Adriano, la formazione, gli incontri, i luoghi. Modelli 3D, stampe, sculture, documenti visivi, cenni storici e aneddoti arricchiscono il percorso interattivo diviso in dodici capitoli, ognuno rappresentato da un simbolo della Roma antica. Ad aprire il percorso, sostenuta da un continuo soffio di vento (possibile silenziare l’audio!), c’è una figura spettrale e ieratica, ripresa dalle sculture di Augusto, delineata da una miriade di poligoni in modellazione low-poly, che alla fine del capitolo si disgrega per poi ricomporsi in una nuova immagine/sfondo in quello successivo.
Sulla storia vale sempre la pena riflettere, e si può fare anche visitando il sito del Mausoleo di Augusto, al quale sono stati assegnati importanti riconoscimenti, tra i quali FWA Award of the day, versione desktop e mobile, e Website of the day indetti da FWA – Favourite Website Award, piattaforma inglese che premia i siti che utilizzano nuove tecnologie; CSS Design Awards per la creatività; e la nomina di Site of the day da AWWWARDS!, sito spagnolo che premia i progetti web più innovativi.

Adele Cappelli

http://experience.mausoleodiaugusto.it/it/intro

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #45

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Adele Cappelli

Adele Cappelli

Adele Cappelli (Ascoli Piceno, 1967) si occupa di arte contemporanea, formazione e comunicazione in ambito culturale-artistico. Docente di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Urbino e docente a contratto di Storia dell’Arte Contemporanea all’UNICAM-Corso di Laurea Disegno…

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