Tre browser per un autoritratto

Storica figura della Net Art, Olia Lialina ha dato vita a un autoritratto con tre browser diversi. Promuovendo il loro utilizzo e un approccio più consapevole al web.

Olia Lialina, Self Portrait, 2018
Olia Lialina, Self Portrait, 2018

Self-Portrait è uno dei lavori più recenti di Olia Lialina, artista russa di base in Germania, nota per essere una delle figure storiche della Net Art. La sua ricerca è da sempre incentrata sul ruolo culturale di Internet, inteso come luogo che favorisce la partecipazione attiva di ogni singolo utente. Centrale è anche l’attenzione per le trasformazioni tecniche che si sono susseguite e che hanno portato a veri e propri cambi di paradigma.
Self-Portrait si inserisce in una serie di autoritratti realizzati attraverso immagini animate che si sono di volta in volta concentrati su questioni tecniche dai risvolti fortemente politici, se intesi nei termini di garanzia di parità di accesso alla Rete. Summer (2013) è incentrato sulle possibili discrepanze nella velocità di connessione, collocando ogni frame su un server differente e creando l’animazione reindirizzando continuamente l’utente da un server all’altro; mentre con Best Effort Network (2015) l’attenzione è diretta verso i possibili effetti dell’abbandono della “net neutrality”.

UN WEB ALTERNATIVO

Self-Portrait è un autoritratto frammentato in tre porzioni, ognuna delle quali è accessibile utilizzando specifici browser, le cui finestre dovranno essere ridotte fino a occupare un terzo della larghezza del monitor e affiancate l’una all’altra. La scelta dei tre browser non è però un semplice capriccio tecnico o estetico, ma ha un preciso valore concettuale e politico. Se infatti il primo browser da utilizzare può essere uno qualsiasi tra i più diffusi, il secondo deve essere il browser Tor, che garantisce una navigazione sicura e anonima, mentre il terzo, Beaker, è un browser peer-to-peer. In questo modo Lialina ci forza a scaricare questi software, ci invita a usarli e a familiarizzare con essi, favorendo la diffusione di strumenti che permettano rispettivamente maggiori tutele per l’utente e un Web alternativo.

Matteo Cremonesi

http://olia.lialina.work/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #45

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Matteo Cremonesi
Matteo Cremonesi (Brescia, 1984) si occupa di arte e nuovi media, interessandosi in particolar modo delle implicazioni sociali e politiche che le nuove tecnologie producono nel mondo contemporaneo. E' docente di “Cibernetica e teorie dell'informazione” presso l'Accademia di Brera e collabora attivamente con il Link Center For the Arts of the Information Age in qualità di coordinatore del settore educativo. E' membro del collettivo artistico IOCOSE con il quale ha presentato i propri lavori in diverse sedi nazionali e internazionali. Nato nel 2006, il gruppo organizza azioni liminali volte a sovvertire le ideologie, le pratiche e i processi di identificazione e costruzione del significato, concependo le strade, Internet e il passaparola come terreni di battaglia.