The Night Journey di Bill Viola è disponibile per computer e Playstation

Un work in progress durato oltre dieci anni, per un videogioco firmato da uno degli artisti più amati del mondo. The Night Journey di Bill Viola, dopo aver girato i musei del mondo, è ora disponibile per essere giocato a casa, su computer o Playstation.

The Night Journey di Bill Viola
The Night Journey di Bill Viola

Un caposaldo dell’arte videoludica arriva finalmente nelle case. The Night Journey, videogame sperimentale creato da Bill Viola (Usa, 1951) nel 2007 ed esposto già in tanti musei, è da oggi disponibile per tutti nelle versioni Windows, Mac e Playstation 4. L’opera, che in questi anni ha fatto il giro del mondo sotto forma di work in progress, è stata lanciata per la prima volta dall’artista americano oltre dieci anni fa ed è frutto della collaborazione con l’USC Game Innovation Lab, un laboratorio di game design con sede alla University of South California. Si tratta di un percorso che il giocatore intraprende in un universo buio e misterioso, alla ricerca della via che porta all’illuminazione. Una narrazione universale, dunque, che viene reinterpretata e adattata al medium del videogioco: un ambiente tridimensionale all’interno del quale l’utente può muoversi e interagire utilizzando i comandi a disposizione, esplorando in prima persona il paesaggio.

L’atmosfera è contemplativa e non esistono livelli da superare; l’esplorazione viene interrotta di tanto in tanto per lasciare spazio a momenti di riflessione, rappresentati da sequenze che mettono in scena sogni e ricordi. Il materiale di partenza, naturalmente, sono i video di Viola, che ben si prestano alla costruzione di un percorso spirituale e mistico. Non a caso, il gioco contiene molti riferimenti alla storia della poesia, della religione e del misticismo, temi molto cari all’artista americano. In particolare, viene evocata la vita e l’opera di Rumi, poeta persiano del tredicesimo secolo.

– Valentina Tanni

www.thenightjourney.com

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.