Maurizio Cattelan e Instagram. Un solo post sull’account dell’artista italiano più popolare

Si chiama The Single Post instagram l’account di Maurizio Cattelan sul noto social network. La particolarità? Ogni uno /due giorni posta una immagine cancellando tutte le altre. E lancia messaggi. Ecco le foto.

I SHOULD NEVER HAVE SWITCHED FROM SCOTCH TO MARTINIS, Maurizio Cattelan su Instagram
I SHOULD NEVER HAVE SWITCHED FROM SCOTCH TO MARTINIS, Maurizio Cattelan su Instagram

L’operazione ha una storia molto recente.  E i fedelissimi non mancano: sono quasi 26.000 i follower su instagram di Maurizio Cattelan (Padova, 1960), zero quelli da lui seguiti, e i post? Beh, i post non ci sono. Anzi, a dire la verità ce n’è solo uno che dura, come i fiori, solo uno o due giorni, poi viene rimosso, cancellato dal proprietario del profilo (che infatti si chiama The Single Post instagram) e sostituito da un’altra immagine. Non si tratta di una trovata, anzi, è un utilizzo peculiare del mezzo, che riconferma Maurizio Cattelan, nonostante le dichiarazioni fatte in passato di volersi ritirare dalle scene, come uno degli artisti più attuali e in grado di reinterpretare il presente. La piattaforma più usata per la condivisione delle immagini diventa così un’opera d’arte, la galleria di una serie di immagini (opere?), effimere ed estemporanee come è il presente. Che obbligano all’attenzione e al tempismo, perché i progetti durano poco, non sono lì per sempre nell’archivio pubblico che ognuno di noi mantiene nel proprio profilo.

Propaganda, Maurizio Cattelan su Instagram
Propaganda, Maurizio Cattelan su Instagram

DA PERMANENT FOOD A INSTAGRAM

Non c’è dunque una storia, né un foto-racconto: abbiamo raccolto noi per voi alcune immagini postate dall’artista, alcune delle quali richiamano il famoso brand Toiletpaper con “il suo posizionamento liquido, ibrido, proprio della natura dei prodotti che propone, dentro e fuori i canali di distribuzione propri del mondo dell’arte”, come scriveva Ginevra Bria in un articolo su queste colonne. L’approccio ricorda un po’ l’immaginario di riviste come Permanent Food, realizzata con Paola Manfrin e Dominique Gonzalez-Foerster o di Charley, con Massimiliano Gioni, e naturalmente quello di Toiletpaper Magazine, ultimo prodotto, ma tradotto in un linguaggio rigorosamente online. Se però in una intervista del 2016 a La Repubblica Cattelan aveva dichiarato che “il tempo, la prospettiva da lontano è l’unico metro di giudizio valido” per stimare un’opera d’arte, allora queste immagini assumono il sapore di un esperimento o di un divertissement. I messaggi lanciati da Cattelan? “Ciò che pensiamo diventiamo”, “Perdi i tuoi sogni e potresti perdere la testa”, “la creatività di un artista è effimera come un fiore: sboccia e muore in fretta. Nessun artista è grande per sempre” (in calce ad un video), “Propaganda”. Ecco le immagini.

Santa Nastro

https://www.instagram.com/mauriziocattelan/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.