La Città Eterna in tre app

Roma è la vostra città prediletta e siete amanti della sua storia? Ecco tre applicazioni pensate per voi. Tra realtà aumentata, spettacolari ricostruzioni e viaggi virtuali.

1. ATAVISTIC

Atavistic

Roma sarebbe bella, tanta storia, tanti monumenti ma… “è piena di ruderi e rovine” (sic). E a qualche straniero potrebbe non far piacere mandare delle foto della propria gita a Roma con tutte quelle macerie intorno. Per costoro è arrivata Atavistic: prende spunto dalle migliaia di app esistenti per vedere ad esempio i Fori Imperiali in 3D in Augmented Reality, come Rome MVR, Imperial Fora, 3D Rome, Virtual History e molte altre ancora. Atavistic dà la possibilità, utilizzando le coordinate geografiche ma anche l’azimut e l’orientamento del dispositivo, di scattare delle foto o anche dei selfie, e di poter vedere sia la foto veramente scattata, quella con il “rudere”, sia la foto che visualizza la ricostruzione 3D dei fasti degli antichi Romani. Per salvarla, inviarla o condividerla sui social network più diffusi. L’effetto è molto divertente e potrebbe anche avere una valenza educativa. Solo, smettiamola di chiamarli ruderi, per favore!

www.atavisticapp.com
costo: free
piattaforme: iOS, Android

2. LA MAPPA PARLANTE

La Mappa Parlante di Roma

Alla fine ci sentiamo sempre un po’ in colpa ma non riusciamo a fare a meno della “digital nanny”, l’utilizzo dei device per far stare un po’ buoni i figli, dandogli in mano i nostri tanto preziosi smartphone e tablet per poterci regalare un minuto di tranquillità. A differenza di molte app in ambito culturale che hanno questo principio di funzionamento, anche per far apprezzare ai più piccoli la permanenza in una galleria, La Mappa Parlante di Roma è studiata per essere utilizzata solo insieme: genitore e figlio. Ma non è questo il solo criterio innovativo dell’app: questa funziona in abbinamento con una mappa cartacea che si acquista in libreria, sfruttando così la sinergia fra vecchi e nuovi media, in un’alchimia assolutamente incantevole. Orientandosi contestualmente sulla coloratissima mappa si potrà cliccare sull’icona del monumento nei paraggi prescelto e ascoltare racconti originali, osservando da vicino l’oggetto d’interesse.

www.floatform.ch
costo: free | mappa € 9,90
piattaforme: iOS, Android

3. VIRTUAL ROMANS

Virtual Romans

Roma piace così tanto agli stranieri che, non potendo vivere fra le vestigia della Città Eterna, fanno carte false o per prendere il primo volo e visitarla, oppure per cercare il modo di portare un po’ di Roma a casa loro, o di trovare un po’ di Roma nelle loro vite. È questo il caso di Virtual Romans, app creata dall’Università di Leicester, che permette di poter vedere le vestigia della loro città nel 210 a.C., ai tempi in cui si chiamava Ratae Corieltauvorum. L’app permette di vedere in Augmented Reality le vestigia dei palazzi romani in 3D utilizzando la localizzazione dell’utente, oppure in una gallery di modelli. È presente anche una sezione di reperti archeologici, anch’essi in 3D, che possono essere visionati e analizzati. L’app si è avvalsa di un comitato scientifico di primissimo ordine, nel quale figura Richard Buckley della Leicester University, il quale ha lavorato con storici della De Montfort University e del Jewry Wall Museum.

www.romanleicester.dmu.ac.uk
costo: free
piattaforme: iOS (iPad)

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #35

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci "NetMagazine" poi "MagNet", la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS e il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, e in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. È PhD in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM dal 2007, ha fatto parte dell'Executive Board di AVICOM dal 2010 al 2019 anche come vicepresidente e segretario generale e ha fondato e coordinato la Commissione tematica Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia dal 2007 al 2016 Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design. Insegna “Museology, museography e virtual environments” presso la laurea magistrale internazionale “Digital Humanities Digital Knowledge” dell’Università di Bologna.