Arte e tecnologia. Creare con le app

Dalla pittura alla poesia, senza dimenticare la musica, le principali discipline creative stanno guadagnando terreno anche in ambito digitale. Ecco tre esempi di applicazioni che aiutano a sviluppare, o a coltivare, l’inclinazione per l’arte.

Painting with
Painting with

DOODLING TOGETHER
La sostenibilità delle app, soprattutto in ambito artistico, è un tema dibattuto. Ma qui si applica il concetto di “prendi i soldi e scappa”. Promossa come un gigantesco progetto artistico collaborativo, l’app chiede di scegliere un quadrato su un grande foglio di carta immaginario, scarabocchiarlo e caricarlo. Peccato che subito dopo il rilascio, l’estate scorsa, venisse richiesta una piccola quota (pagamento immediato) per il download della app, e poi una “sottoscrizione” per poter continuare a disegnare. Spiace notare che poi gli scarabocchi vengano venduti sul sito degli sviluppatori e su siti di altre parti come poster o motivi ornamentali di altra natura. E che i dividendi di queste vendite non vadano a tutti coloro che hanno preso parte al progetto, bimbi ingannati e maestre comprese, a cui non resta che lamentarsi sull’Apple Store o sul PlayStore.

www.doodlingtogether.com
costo: free | mensile € 1,99 | trimestrale € 5,99 | annuale € 23,99
piattaforme: iOS, Android

Painting with
Painting with

PAINTING WITH
Al gruppo musicale Animal Collective non è bastato lanciare il nuovo disco a febbraio, ma hanno voluto associare l’evento con il rilascio di un’app originale che permette di disegnare in tempo reale con altre persone avendo come sottofondo il brano Lying in the Grass, inedito che può essere ascoltato solo attraverso questo medium. Basta indicare un nickname e scegliere fra le persone in linea al momento per condividere l’esperienza. Per quanto possa sembrare rudimentale, lo strumento di disegno è efficace e divertente, consentendo anche di creare dei pennelli personalizzati e interagendo con il brano in sottofondo. I disegni collaborativi possono essere condivisi attraverso i social network più diffusi. Inoltre, se si possiede copia dell’album è possibile attivare, grazie a un supporto in esso contenuto, alcuni effetti speciali come filtri stroboscopici e altre diavolerie.

www.myanimalhome.net
costo: free
piattaforme: iOS

Abra
Abra

ABRA
Abra è uno strumento poetico suggestivo nel suo minimalismo. Dal progetto di un Expanded Artists’ Books Grant da parte del Center for Book and Paper Arts del Columbia College di Chicago, Amaranth Borsuk, Kate Durbin e Ian Hatcher esplorano il significato di fare poesia nel XXI secolo andando a mescolare un libro, i nuovi media e un numero indefinito di lettori. L’app nasce da un grant, mentre esiste un’edizione limitata di dieci copie del manoscritto originale che vanno a creare la cornice dell’iPad, lasciando interagire carta, inchiostro, parole scritte e schermo touch. Abra sarà anche edito dalla 1913 Press in un libro che mostrerà un grande numero di possibili permutazioni di parole del testo poetico, grazie alle illustrazioni dell’artista Zach Kleyn e agli strumenti linguistico/computazionali utilizzati nella app.

www.a-b-r-a.com
costo: free
piattaforme: iOS

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #31

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua 
inserzione sul prossimo Artribune

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.