Turismo culturale e bambini. Insieme a tre app

Un tour di Firenze insieme ai vostri figli? Oppure uno sconfinamento al Castello di Chambord, sempre in compagna dei più piccoli? O ancora, l’opzione più classica del MUBA – Museo dei Bambini di Milano. Insomma, ecco tre consigli – di visita reale e virtuale – per chi ha in famiglia dei minorenni.

MUBApp
MUBApp

FIRENZE FAMILY TOUR
Nella città che ha reso reali i percorsi per le famiglie e dove negli ultimi anni si sono incentrati gli esperimenti più accattivanti di visite a misura di bambino, consideriamo questa app – sviluppata in collaborazione con Istituto degli Innocenti, Comune di Firenze, Associazione Mus.e e D.Uva Workshop – come una demo. Ad oggi sono presenti solo due itinerari tematici, geolocalizzati sulla mappa, con foto e audio per due fasce d’età: da 6 a 9 anni e da 10 a 13. I percorsi che si possono fruire sono sulla Firenze Romana e su quella Medicea. I contenuti audio sono molto brevi, forse troppo, e non riescono a focalizzare l’attenzione dei piccoli, ma confidiamo che il percorso si arricchisca per diventare il digital companion di ogni famiglia a Firenze. Resta un valido approccio per chi va per una breve gita e vuole avere un percorso a portata di mano che lo guidi lungo le innumerevoli bellezze della città.

www.familytour.it 
costo: free
piattaforme: iOS, Android

Histopad
Histopad

HISTOPAD
Vincitrice del premio speciale 2015 del FIAMP Festival, la prestigiosa competizione organizzata da AVICOM, questa app è dedicata a una visita tutta speciale al Castello di Chambord. Nonostante la maestosità dell’edificio e il fatto che sia il più visitato fra i castelli della Loira, può essere di non immediata attrattiva per i più piccini, a dispetto degli oltre 5mila ettari di bosco, popolati dai cinghiali e dai cervi scampati alle velleità venatorie del re che lo fece costruire. La app nasce per soddisfare questa esigenza, fornendo un valido strumento per vedere in AR e con accuratezza scientifica i fasti del castello nei secoli passati, ma anche per avere le informazioni aggiuntive che la realtà virtuale può meglio veicolare. Da notare che la app non può essere scaricata online e installata sul proprio device, ma viene fornita come dispositivo aggiuntivo di visita solo in loco e su un iPad dedicato.

www.chambord.org
costo: € 8 euro per il noleggio di 1 iPad
piattaforme: iOS

MUBApp
MUBApp

MUBApp
Il MUBA – Museo dei Bambini di Milano lancia la sua app affidandosi agli autori di altre due famose app dedicate ai più piccoli alla scoperta di Milano, e cioè quelle su Palazzo Marino e sul Castello Sforzesco. Permette di avere una visita “a misura di bambino” dell’edificio, partendo dalla Rotonda della Besana, nel suo viaggio attraverso i secoli: prima cimitero, poi scuderia per l’esercito austriaco e finalmente Museo dei Bambini. Personaggi chiave raccontano le diverse fasi, aiutando a ripercorrerne la storia giocando. Ma non è tutto: partendo dall’eredità di Expo, la app si arricchisce di un livello fruibile anche da casa e incentrato sul cibo come cultura ed elemento caratterizzante i diversi Paesi. Cosa si mangia in giro per il mondo? E come si apparecchia la tavola? In un viaggio sul planisfero, i bambini scoprono cosa succede in Italia, Francia, Russia, Marocco, India, Giappone, Messico e Stati Uniti.

www.muba.it
costo: € 2,99
piattaforme: iOS

Simona Caraceni

Articolo pubblicato in versione ridotta su Artribune Magazine #29

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci "NetMagazine" poi "MagNet", la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS e il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, e in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. È PhD in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM dal 2007, ha fatto parte dell'Executive Board di AVICOM dal 2010 al 2019 anche come vicepresidente e segretario generale e ha fondato e coordinato la Commissione tematica Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia dal 2007 al 2016 Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design. Insegna “Museology, museography e virtual environments” presso la laurea magistrale internazionale “Digital Humanities Digital Knowledge” dell’Università di Bologna.