Lessico femminista alla sfilata prêt-à-porter di Dior. Tra le opere di Tomaso Binga

La sfilata prêt-à-porter Autunno-Inverno di Dior, svoltasi ai giardini del Museo Rodin, è stata un inno alla ribellione femminista nell’arte e l’affermazione della femminilità secondo il brand.

Moda, arte e impegno femminista sono state tutt’uno nella sfilata la sfilata prêt-à-porter Autunno-Inverno 2019-2020 di Dior, tenutasi nei giardini del Musée Rodin di Parigi. Fin dall’ingresso, quattro lettere maiuscole, simulate dalle pose di quattro corpi femminili, scrivono la parola Dior. È la celebrazione del lavoro di Bianca Pucciarelli Menna, in arte Tomaso Binga: è questo lo pseudonimo che negli anni ’60 l’artista si scelse per prendersi gioco di un sistema artistico che – allora più che mai – sfavoriva la presenza femminile, conducendo un lavoro militante e fuori dalle righe. Le serie Scritture Viventi e Alfabetiere Murale riportano all’essenza il concetto della sua opera, da sempre focalizzata sulla potenza del linguaggio e del corpo della donna come veicoli di significato. In questo scenario evocativo, è stata svelata la nuova collezione Dior, ispirata alle Teddy Girl, una delle prime sottoculture inglesi, e alle influenze anni Cinquanta. Un lessico molto caro anche a Maria Grazia Chiuri, fashion designer e direttrice del brand, la cui idea di femminilità si collega alla cultura prima che dal genere e dal corpo. Questo alfabeto artistico sarà presentato dal 4 aprile all’FM Centre for Contemporary Art, a Milano, parallelamente alla mostra collettiva The Unexpected Subject. 1978 Art and Feminism in Italy, sostenuta e sponsorizzata da Dior.

-Giulia Ronchi

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AutoreTomaso Binga
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.