Videocittà: presentato il “Fuori Salone” del cinema romano, ideato da Francesco Rutelli

Si svolgerà tra il 19 e il 28 ottobre, in concomitanza con la mostra del Cinema. Gli assi portanti, lavoro e sperimentazione. Grande attenzione alla moda e all’arte con i progetti curati da Clara Tosi Pamphili e Damiana Leoni.

Renzo Piano, Auditorium Parco della Musica, Roma 1994 2000. Consulenza di Franco Zagari
Renzo Piano, Auditorium Parco della Musica, Roma

“Qualcuno ha paragonato Videocittà al Fuori Salone. Non è un accostamento errato. Anche se a differenza del Fuori Salone qui avremo una regia unitaria. Sarà dato il marchio a quanti concorreranno all’interno di questo disegno e vorranno essere parte di un’industria che deve crescere per poter vivere”. A parlare è il Presidente di Anica, Francesco Rutelli che ha presentato (e ideato) il nuovo progetto Videocittà, ambizioso e innovativo. Si tratta di un formato diffuso che si snoderà nella Capitale in dieci giorni, tra il 19 e il 28 ottobre, e in 30 sedi, facendo da contraltare sperimentale alla Festa del Cinema di Roma e al MIA, la fiera dell’industria cinematografica. C’è un potente parterre istituzionale a sostegno del progetto: MIBACT, Mise-Ice, Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio e la Rai come media partner.

Francesco Rutelli
Francesco Rutelli

IL PROGRAMMA

“Videocittà è animata da un gruppo di persone di 30 anni, generoso, appassionato, ricco di competenze, capace di confrontarsi con il mondo e quindi di attrarre occasioni internazionali”. La direzione editoriale è affidata a Tomaso Radaelli, manager culturale. “Gli assi innovativi sono lavoro, mestieri, come si ha un avvenire e le trasformazioni delle filiere, scoprendone le contaminazioni”. Tre i filoni principali: Videofactory che permetterà di incontrare e conoscere i protagonisti dei mestieri del cinema, ma anche, come spiega Radaelli, capire quali sono le nuove frontiere di questa importante industria. Il suo quartier generale sarà all’ex Dogana, nel quartiere San Lorenzo. In questa cornice, che ha anche l’obiettivo di offrire opportunità formative alle giovani generazioni, rientra pienamente il focus sul lavoro tanto caro al presidente. Cinema 4.0 guarda invece alle pratiche sperimentali dell’immagine in movimento, dalla realtà virtuale, al videomapping che trova la sua massima espressione nel festival RomeUp Light Festival, partner dell’iniziativa, che lo scorso anno ha realizzato oltre 100.000 presenze animando le facciate delle architetture romane più belle con immagini luminose in movimento. Quest’anno realizzerà anche grazie a Fendi,, tra i più grandi mapping mai realizzati al mondo, al Colosseo Quadrato, Mapping the impossible.

Il Colosseo Quadrato – foto Bruno by Flickr

ARTE E MODA

La sezione infatti riguarda anche le contaminazioni tra cinema, moda e arte, curate rispettivamente dalla “nostra” Clara Tosi Pamphili e Damiana Leoni. Per la moda, oltre al progetto in partnership con Fendi, ci saranno Gucci per Makinarium “un percorso che culmina nella moda come espressione artistica contemporanea di un mestiere che nasce per il cinema”. Inoltre, Bulgari e Diane Pernet presentano A shaded view on fashion film, una tre giorni di cortometraggi – la prima in assoluto nel suo genere – che evidenzia il rapporto tra cinema e moda. Nata nel 2008 al Jeau de Paume di Parigi nel 2008 è stato ospite presso le più importanti istituzioni quali il Guggenheim di Bilbao, Rise Cinema X a Tokyo, il Barbican Centre di Londra. Per l’arte saranno in programma produzioni mai viste a Roma, come Where is Rocky II diPierre BismuthLooking for oum Kulthum di Shirin Neshat, saranno ospitate rassegne come Kizart, una selezione di video per raccontare l’arte contemporanea ai bambini a cura di Raffaella Frascarelli di Nomas Foundation. Oppure Il corpo è un indumento sacro, a cura di Paola Ugolini e prodotta da In Between Art Film, che presenta i lavori di otto video artisti sul tema del corpo. E ancora Video Art and Music, rassegna a cura di Maria Alicata, Ilaria Gianni Adrienne Drake, che ripercorre la storia del videoclip dagli anni ottanta del XX secolo. Infine, un programma che coinvolge gallerie, Fondazioni e Accademie straniere con una serie di eventi speciali dedicati al linguaggio audiovisivo contemporaneo.

UNCONVENTIONAL

Non mancherà un evento in collaborazione con Romaeuropa festival che mette in scena la creatività di Robert Henke. Unconventional Cinema infine riserva la propria attenzione alle pratiche oltre il piccolo e grande schermo. Tra i progetti più affascinanti The 48 hour film project un contest che chiama i partecipanti a realizzare un prodotto cinematografico in sole 48 ore. Gran finale con il Drive In ecosostenibile all’ombra del Colosseo, che chiude anche in maniera evocativa la Festa del Cinema di Roma.

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