Giuseppe Buccinnà. Un ingegnere nella moda

Laureato in Ingegneria Civile, Giuseppe Buccinnà ha intrapreso una carriera nel mondo della moda. Unendo la passione per forme geometriche e numeri a quella per gli abiti.

Giuseppe Buccinnà. Collezione autunno inverno 2018
Giuseppe Buccinnà. Collezione autunno inverno 2018

Se pensiamo all’abito come un’architettura che protegge, ripara e sostiene il nostro corpo, il designer è un progettista che, attraverso calcoli e proporzioni, disegna forme e geometrie di tessuto, le quali prendono vita una volta indossate. Parte da questa visione Giuseppe Buccinnà: dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano ed essersi successivamente diplomato all’Istituto Secoli, ha iniziato un percorso da creativo presentando la sua collezione tra Milano e Parigi.

GEOMETRIA E ABITI

Il suo Dna è un mondo di forme e numeri, di fredda strutturalità e rigorosa ritmicità seriale. Un esito, la moda, frutto del desiderio di andare incontro a un’estetica più immediata, rapida, diretta. Un processo creativo di derivazione matematica, di stampo riduttivo e analitico, che trasla le regole della geometria sugli abiti. Nasce così una collezione dalla forte personalità, dove paure e durezze contemporanee sono affrontate a colpi di poesia materica. Elementi e forme classiche vengono destrutturati da tagli, fusioni, perforazioni che delineano la poesia di abiti che portano all’introspezione. Linee pure e buchi che si aprono su mondi interiori, che sono strade per riuscire a guardarsi dentro. Una dimensione filosofica e intimistica di concepire la moda. Capi che diventano metafora di una stratificazione dell’individuo e del suo vissuto, rispettandone esigenze e diventandone prolungamento dei pensieri. Il nero è preponderante nella collezione e, pur mescolandosi al colore, non perde la sua sensualità e forza.

Giuseppe Buccinnà. Collezione autunno inverno 2018
Giuseppe Buccinnà. Collezione autunno inverno 2018

POESIA E INGEGNERIA

Identità, innovazione, ricerca di nuovi sistemi di produzione orientati verso un commercio etico e uno sviluppo sostenibile sono le linee guida del brand. Nel ricambio generazionale attualmente in corso in Italia, Giuseppe Buccinnà rappresenta un nuovo modo di concepire la moda in maniera contemporanea e funzionale, unendo la poesia all’ingegneria, in un sistema complesso di rimandi e referenze tra diverse arti e discipline.

Alessio de’ Navasques

www.giuseppebuccinna.eu

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #41

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Alessio de'Navasques
Critico e curatore, ha orientato la sua ricerca sulle intersezioni tra moda e arte contemporanea, collaborando con istituzioni locali e straniere, musei e gallerie private. Ha fondato A.I. Artisanal Intelligence - di cui è direttore creativo - concepito come una piattaforma dedicata alle forme innovative di artigianato ed espressione artistica, ai nuovi talenti e alla riflessione e alla riscoperta dell’heritage di realtà storiche italiane. Tra i progetti più recenti: nel 2019, ha curato la mostra personale di di Jeff Bark "Paradise Garage" al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la prima esposizione in Italia del fotografo americano e la mostra “Anton Yelchin - Provocative Beauty”, negli spazi rinnovati di Palazzo Brancaccio a Roma. Nel 2020 - 21 ha collaborato alla realizzazione della mostra ROMAISON, dedicata al rapporto tra moda e costume, ospitata negli spazi del Museo dell’Ara Pacis, a Roma e alla realizzazione della performance “Embodying Pasolini” di e con Tilda Swinton e Olivier Saillard. Nel 2021 ha curato la mostra “Il Grande Gioco” dedicata alla riscoperta di Anna Paparatti, artista e figura di raccordo nella Roma degli anni Sessanta e Settanta, tra arte e moda e la mostra “Lazio, Land of Cinema - The Land of Magic Handcraft”, per il Padiglione Italiano di Expo Dubai. Scrive regolarmente per le testate: I-D,Vogue, Dust e Artribune. È docente e visiting lecturer presso: Università La Sapienza, NABA, 24 Ore Business School, Treccani Academy.