Parte a gennaio la campagna Gucci. Una Utopian Fantasy con le opere dell’artista Ignasi Monreal

Le immagini della campagna che coinvolge l’artista Ignasi Monreal e riprende la pratica dell’affresco pubblicitario. Un altro colpo di genio dell’art director Alessandro Michele.

campagna Gucci primavera - estate 2018
campagna Gucci primavera - estate 2018

L’illustrazione nell’ambito della moda ha radici comuni alla visual art. Per lungo tempo ha anticipato la fotografia come forma di racconto dell’abito implicando, come qualsiasi forma di traduzione creativa dell’opera di un altro, grande fiducia e stima fra le parti.
La storia della moda è piena di traduttori superlativi capaci di esaltare lo stile del brand che illustrano: tra i più famosi l’italiano René Gruau, autore per Dior di icone più coinvolgenti delle immagini reali, capace di disegnare il fascino di un profumo come Eau Savage, oltre che quello dell’abito couture, creando veri e propri manifesti di stile. Tutto inizia con Paul Poiret, il primo comunicatore nel senso moderno del termine, che a distanza di tempo appare vicinissimo allo spirito di Alessandro Michele di Gucci, brand fenomeno del presente. È il primo a chiamare nel 1908 un artista, Paul Iribe, per rappresentare la sua moda. Nasce così la prima pubblicazione/campagna: Les Robes de Paul Poiret. Da allora le strategie non sono molto cambiate, bisogna sempre esaltare al massimo le potenzialità di un prodotto, ma sono cambiati i mezzi di comunicazione privilegiando chi sa usare tutti gli strumenti con il proprio stile e con l’intelligenza di collaborare con le forme artistiche più contemporanee e trasversali.

campagna Gucci primavera - estate 2018
campagna Gucci primavera – estate 2018

LA CAMPAGNA GUCCI

Gucci, guidata dalla illimitata curiosità creativa di Alessandro Michele, annuncia la nuova campagna primavera/estate 2018, in uscita a gennaio prossimo, in collaborazione con l’artista spagnolo Ignasi Monreal, “Utopian Fantasy”. Affidare una campagna alle immagini di un artista, per quanto siano iperrealiste, rappresenta un ulteriore atto di coraggiosa superiorità rispetto alle dinamiche standard del marketing. Monreal ha già realizzato con le sue illustrazioni il Gucci Gift Catalogue, letteralmente un catalogo di regali, trasformandolo in un gioco, in una opera di videoarte, in una animazione che eleva il concetto di applicazione. Era già stato selezionato nel GucciGram che porta su instagram gli artisti capaci di rielaborare gli iconici segni del brand.
Le immagini della campagna esprimono perfettamente quella filosofia alchemica che unisce mille riferimenti per rappresentare un mondo abitato da figure oniriche, da ricordi che convergono irrazionalmente, alterando la fisionomia delle cose fino all’antiarmonico. Emergono memorie delle opere conservate alla Galleria degli Uffizi, viste a maggio prima della sfilata. Tra queste, in particolare, una Adorazione di Hugo van der Goes. Ma c’è anche tanta mitologia contemporanea, ad esempio Ofelia e la Sirenetta che aprono altre porte: quelle del cinema, della fotografia alla Gregory Crewdson, in un grande affresco pubblicitario.

L’UTOPIA DI GUCCI

I personaggi di Gucci diventano inquietanti presenze che popolano l’universo mitologico evocato dalla straordinaria fantasia del giovane artista, in un rapporto di compenetrazione creativa senza pudori né limiti convenzionali come dichiara Monreal nel miniflm realizzato per il brand: “There is no separation between art and work”. La campagna conta più di trenta immagini nelle quali i tre elementi fondamentali, – terra, fuoco e acqua -, nutrono la composizione ipersensuale di un mondo magico e misterioso che comparirà da gennaio, su pagine di giornali e muri cittadini, confondendoci le idee con il pregio più importante di farci domandare “si tratta di una foto o di una illustrazione”?

Clara Tosi Pamphili

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.