Toilet Paper, progetto creativo-editoriale firmato dalla coppia Cattelan-Ferrari, stringe una liaison con una nota azienda di calzature. Ne viene fuori una campagna pubblicitaria, con l’artista nel ruolo di testimonial, e un paio di sneaker in edizione limitata…

Per chi è allergico allo stile Cattelan, col suo appeal mediatico, lo spirito ludico, la ricerca del coup de théâtre e l’attenzione strategica alla comunicazione, un’uscita come questa sarà l’ultima conferma: l’artista come showman, l’arte come tecnica pubblicitaria, l’opera al pari di una marchetta commerciale. Per i puristi e i romantici (tipo quelli che non hanno ancora digerito Warhol) è proprio l’anatema. Maurizio Cattelan – potendoselo anche permettere – con la leggerezza ci gioca, la ostenta, così come gioca col suo ruolo: artista militante, artista in pensione, artista mainstream e insieme irriverente, curatore, gallerista, editore, art director, designer, grafico, comunicatore. E anche testimonial pubblicitario.
Con il suo Toilet Paper, fortunato magazine di sole immagini fondato nel 2010 con Paolo Ferrari – poi anche brand per progetti trasversali e produzioni design – ha tranquillamente prestato il suo nome a un’azienda di calzature: Santoni, fondata nel 1975 a Milano, ha un core business legato al concetto di lusso, all’artigianalità, al made in Italy, al fatto a mano, ai prodotti su misura e all’assoluto pregio dei materiali.

Maurizio Cattelan volto di Santoni per la campagna Spring-Summer 2017
Maurizio Cattelan volto di Santoni per la campagna Spring-Summer 2017

UNA FACCIA DA DIVO. CATTELAN SUI MANIFESTI PUBBLICITARI

Un’azienda che, custodendo il senso della tradizione, non smette di mixare, di sperimentare. Basti pensare alle due linee esclusive realizzate con Mercedes AMG e IWC Schaffausen: scarpe sportive ispirate al mondo dei motori e cinturini in pelle per orologi deluxe; ma anche alle Limited Edition costruite con la massima raffinatezza. L’ultima scommessa guarda proprio all’arte contemporanea. E all’artista italiano forse più internazionale, più influente, più corteggiato a livello globale.
Dalla partnership con Toilet Paper è nata una campagna dedicata alla collezione primavera-estate 2017, affidata al fotografo francese Olivier Zahm. Protagonista Cattelan, in modalità celebrity, con la sua immagine prestata alla pubblicità: è lui il nuovo volto Santoni. “Maurizio non è solo un uomo elegante che ama lo stile e la moda”, ha spiegato Zahm, “è ironico e intelligente. Essendo anche un po’ un attore, ho voluto raffigurarlo come interprete di Santoni tramite un racconto visivo che ricorda alcuni dei miei film preferiti degli anni ‘60 e ’70, Il laureato con Dustin Hoffman, del 1967, e L’uomo che amava le donne di François Truffaut, del 1977”. Sorriso smagliante, gambe femminili in bella vista, colori pastello, scenette patinate, ironia, scatti ben studiati, poco che profumi davvero di cinema d’autore e a dire il vero nessuna particolare originalità. Il servizio non eccelle ma Cattelan è perfetto. Vedi solo lui, l’eleganza dei suoi outfit, lo sguardo che buca e lo charme che negli anni è solo cresciuto.

Le sneaker di Toilet Paper per Santoni
Le sneaker di Toilet Paper per Santoni

LE SNEAKER D’ARTISTA

Il cuore della collaborazione però è un altro. La nuova Limited Edition Santoni è infatti una sneaker rivisitata da Toilet Paper: il serpente, simbolo caro alla coppia Cattelan-Ferrari, diventa motivo grafico stampato sulla pelle bianca, puntando sul contrasto fra la preziosità del materiale immacolato e la verve multicolore della grafica pop. Classico-contemporaneo da collezione: l’esperimento funziona e le scarpe centrano l’obiettivo, tra unicità, eccentricità, firma che conta e piacevolezza estetica. Anche scatola e sachet sono studiati nel dettaglio: lo stile Toilet Paper e la cura dei particolari di un’azienda d’alta fascia.
Scandalo a corte? Per carità. Prendere l’arte e metterla da parte qualche volta fa bene: tra un’antologica al MoMA e un paio di sneaker il passo è breve, lieve, scaltro e pure liberatorio.

– Helga Marsala

www.toiletpapermagazine.org/

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.