Ludovica Amati. T-shirt come opere d’arte

Arte, poesia e grafica. Sono gli strumenti utilizzati da Ludovica Amanti per tradurre visioni, numeri e simboli con ricami e stampe artigianali. Il tutto su “semplici” t-shirts.

Ludovica Amati, LA13 - packaging
Ludovica Amati, LA13 - packaging

Cosa c’è di più pulito e basico di una t-shirt? È come un foglio di carta A4, è l’archetipo del capo di abbigliamento, è quell’indumento con cui viviamo e a volte anche dormiamo. Dall’anziano al giovane, chi può farne a meno? La maglietta è da sempre veicolo di messaggi, protagonista di rivoluzioni e mondi nuovi, simbolo di libertà, emancipazione e trasgressione. Proprio per questo diventa il supporto di un processo alchemico che passa per cinque verità, The five Truths, per raggiungere amore, eternità e conoscenza. Dalle Quattro visioni dell’Aldilà di Hieronymus Bosch ai versi di Arthur Rimbaud, passando per Frida Kahlo e Majakovskij per arrivare al cinismo tagliente di Virginia Woolf e alla saggezza di William Blake: sono solo alcune delle suggestioni e citazioni che questo complesso progetto suggerisce.
Arte, poesia e grafica diventano gli strumenti per tradurre visioni, numeri e simboli con ricami e stampe artigianali. La stilista visionaria Ludovica Amati, nota per le sue spettacolari presentazioni tra misticismo e spiritualità, lancia questa capsule, con il nome LA13, collaborando con il gallerista torinese Guido Costa e l’attrice e regista Asia Argento. “La sua nuova collezione è un anelito alla verità, anzi alle Cinque Verità. Uno spogliarsi dei fronzoli e arrivare al cuore dell’espressione, una condivisione delle cose più belle della vita, dalla poesia alla pittura ai tatuaggi. Credo che si veda qualcosa di nuovo ogni volta che si guardano le cose davvero belle”, racconta la stessa Asia Argento.

Ludovica Amati, LA13 - packaging
Ludovica Amati, LA13 – packaging

Come un libro d’artista, le t-shirt vengono presentate in uno speciale packaging, ideato dall’editore d’arte e fotografia Nicola Bramante e rilegato a Torino da esperti artigiani. Una scatola magica che raccoglie passioni e fonti di ispirazione della designer, come racconta lo stesso Costa: “Farne una collezione di t-shirt, operando un deliberato capovolgimento dei valori, è una tipica capriola a cui ci ha abituati, scegliendo il mondo della moda quale forma di comunicazione privilegiata tra le tante. Sicuramente la più agile e veloce di tutte e la più consona al suo spirito mobile e capriccioso”. Divise per tematiche, le tre scatole sono un viaggio interiore tra i grandi “maestri del disordine” fra realtà e fantasia, guidati dai testi introduttivi di Guido Costa e Asia Argento.

Alessio de’ Navasques

www.ludovicaamati.com

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #34

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Alessio de'Navasques
Critico e curatore, ha orientato la sua ricerca sulle intersezioni tra moda e arte contemporanea, collaborando con istituzioni locali e straniere, musei e gallerie private. Ha fondato A.I. Artisanal Intelligence - di cui è direttore creativo - concepito come una piattaforma dedicata alle forme innovative di artigianato ed espressione artistica, ai nuovi talenti e alla riflessione e alla riscoperta dell’heritage di realtà storiche italiane. Tra i progetti più recenti: nel 2019, ha curato la mostra personale di di Jeff Bark "Paradise Garage" al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la prima esposizione in Italia del fotografo americano e la mostra “Anton Yelchin - Provocative Beauty”, negli spazi rinnovati di Palazzo Brancaccio a Roma. Nel 2020 - 21 ha collaborato alla realizzazione della mostra ROMAISON, dedicata al rapporto tra moda e costume, ospitata negli spazi del Museo dell’Ara Pacis, a Roma e alla realizzazione della performance “Embodying Pasolini” di e con Tilda Swinton e Olivier Saillard. Nel 2021 ha curato la mostra “Il Grande Gioco” dedicata alla riscoperta di Anna Paparatti, artista e figura di raccordo nella Roma degli anni Sessanta e Settanta, tra arte e moda e la mostra “Lazio, Land of Cinema - The Land of Magic Handcraft”, per il Padiglione Italiano di Expo Dubai. Scrive regolarmente per le testate: I-D,Vogue, Dust e Artribune. È docente e visiting lecturer presso: Università La Sapienza, NABA, 24 Ore Business School, Treccani Academy.