Muore a soli 66 anni Franca Sozzani, signora indiscussa del mondo della moda, dell’arte e dell’impegno sociale

Alla guida per anni della rivista Vogue Italia è stata una delle icone del mondo della moda. Originaria di Mantova, milanese d’adozione, la Sozzani è stata anche molto impegnata nel sociale con importanti campagne di sensibilizzazione anche attraverso l’arte contemporanea.

Franca Sozzani illustra la mostra di Vogue Italia
Franca Sozzani illustra la mostra di Vogue Italia

Sono troppe le icone che questo 2016 nero ormai agli sgoccioli ha portato e continua a portare via. È notizia dell’ultim’ora la scomparsa di Franca Sozzani, originaria di Mantova e milanese d’adozione, stroncata da una lunga malattia di cui pochi erano a conoscenza, affrontata con coraggio fino alla fine. Conosciuta per il suo stile inconfondibile, la signora della moda è morta a soli 66 anni, ne avrebbe compiuti 67 a breve. Famosa in tutto il mondo, è diventata una star del giornalismo ricoprendo, a partire dal 1988, il prestigioso ruolo di direttrice della rivista Vogue Italia, alla guida della quale seppe cogliere e inventare tendenze della moda, con linguaggi inediti e ricchi di intraprendenza.

L’IMPEGNO FILANTROPICO

Al suo ruolo di guida in un mondo affascinante, ma anche evanescente come quello della moda, la Sozzani ha affiancato un forte impegno sociale: famose sono le campagne da lei portate avanti per sensibilizzare i lettori sul dramma dei disturbi alimentari, un tema molto sentito dal mondo della moda e dai suoi follower, promuovendo l’immagine di modelle lontane dall’estetica scarna ed emaciata che spesso ha creato allarme nei pensatori più critici. Ma si era anche messa in prima linea nella lotta al cancro (è stata infatti presidente di Fondazione Ieo), oppure aveva sostenuto l’Anlaids nella battaglia contro l’HIV.

L’ARTE CONTEMPORANEA

Nel 1995 con la sorella Carla, alla guida del famoso spazio milanese Corso Como 10, viene celebrata tra le 13 donne più chic del mondo dalla rivista inglese Times. Sempre nell’ambito del suo importante impegno nella lotta contro l’AIDS sostiene l’evento Convivio, che quest’anno ha presentato un’ampia sezione arte, fotografia e design con opere donate dagli artisti, anche inediti, tra cui Maurizio Cattelan, da sempre affezionato alla manifestazione che la Sozzani ha sposato. Sempre nell’ambito di Convivio, la curatrice Caroline Corbetta ha coinvolto inoltre 28 artisti dal progetto Crepaccio, realizzato – ancora con il coinvolgimento di Cattenan – sulle vetrine del celebre ristorante milanese Il Carpaccio, mentre Fabio Novembre e Jacopo Foggini hanno offerto il prototipo di una loro sedia, Luca Pignatelli ha donato un suo dipinto, Nico Vascellari un collage dedicato all’occasione. Collezionista di arte e fotografia nel tempo libero, come dichiarato nel libro A me la mela in un dialogo con l’autore Nicolò Scuderi, ha inoltre dato con il suo approccio rivoluzionario visibilità a maestri come l’acclamatissimo Peter Lindberg, che ha appena celebrato una personale a Rotterdam e l’uscita del Calendario Pirelli a Parigi, ma anche Steven Meisel e Bruce Weber. La conferma dell’incredibile apporto fornito da Franca Sozzani al panorama dell’editoria e delle arti visive trova una significativa eco nelle parole di Jonathan Newhouse, Chairman e Chief Executive della Condé Nast, il quale, annunciando ufficialmente la scomparsa della giornalista, l’ha ricordata come una “guida creativa” cui i talenti della moda e della fotografia guardavano con grande ammirazione.

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AutoreFranca Sozzani
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