Una lunga storia di famiglia. Missoni in mostra a Londra

Dopo la tappa italiana al Museo MaGa di Gallarate, la mostra “Missoni Art Colour” apre a Londra in un angolo messicano e coloratissimo della città: il tempio della fashion designer Zandra Rhodes a Bermonsdey, all’ombra dello Shard. Appuntamento al Fashion and Textile Museum fino al 4 settembre 2016.

Missoni Art Colour - © Fashion and Textile Museum, Londra 2016
Missoni Art Colour - © Fashion and Textile Museum, Londra 2016

UNA STORIA DI FAMIGLIA
Quando si pensa a Missoni, si pensa al colore, ai filati ma anche e soprattutto a una bella storia di famiglia. Con un sorriso che le illumina il viso e gli occhi pieni di emozione, Rosita, seduta accanto alla figlia Angela, direttore creativo dal 1997, e il figlio Luca, direttore degli archivi, racconta quanto sia grata a Londra e che se Missoni esiste molto lo deve a questa città, dove incontrò, appena diciassettenne, durante un viaggio studio, Ottavio, che nel 1948 correva 400 metri alle Olimpiadi, reduce da cinque anni di prigionia in Egitto.
Cinque anni dopo l’incontro londinese, il matrimonio e la nascita di un incredibile sodalizio creativo. La storia continua prima a Trieste, dove Ottavio aveva creato con un gruppo di amici una linea sportiva e poi a Gallarate, negli scantinati del loro primo appartamento, per continuare a Sumirago, ancora oggi sede principale dell’azienda. Il primo label Missoni, presentato alla Rinascente nel 1958, venne subito accolto con entusiasmo per l’incredibile innovazione dell’uso della lana come tessuto e ovviamente per le infinite combinazioni di righe e colori e il famoso zigzag negli Anni Sessanta.

Ottavio e Rosita Missoni - photo Giuseppe Pino, 1984
Ottavio e Rosita Missoni – photo Giuseppe Pino, 1984

QUESTIONE DI STILE
Nel 1970 Missoni definisce sempre di più il proprio stile. Con il famoso maglione presentato a Pitti e presente in mostra a Londra, viene coniato lo stile del “put it together”. Anche il successo oltreoceano non tarda a farsi sentire grazie anche a Diana Vreeland; l’originalità, l’eleganza e il confort sono le premesse perfette per cavalcare il nascente “ready to wear”.
Quella di Londra, sottolinea Angela, non vuole essere una retrospettiva: Missoni ha sicuramente una lunga storia da raccontare ma oggi è più vivo che mai, grazie e soprattutto all’entusiasmo che anima gran parte della famiglia nei confronti dell’azienda.  Come spiega il curatore Luciano Caramel, “Missoni ha avuto un effetto davvero dirompente, eliminando la brutta divisione che c’era tra arti belle e arti applicate”.

Sonia Delaunay, Untitled, 1936 - collezione Missoni
Sonia Delaunay, Untitled, 1936 – collezione Missoni

TRA ARTE E MODA
La mostra, oltre a raccontare la storia Missoni, vuole sottolineare il fattore artistico e creativo e, ancora di più, la forte influenza che l’arte del Novecento ha avuto nello sviluppo creativo e nella definizione del brand. Molte delle opere meravigliose presenti in mostra provengono dalla collezione del Museo Maga di Gallarate ma anche da importanti collezioni private. Accanto a Fontana, Depero, Severini, Fontana, Capogrossi, Dadamaino, Grazia Varisco, Munari e Sonia Delaunay, sono presenti tele geometriche degli Anni Settanta dello stesso Ottavio Missoni, bozzetti e arazzi di grande formato.
La sala principale del museo ospita quarantadue degli abiti che hanno segnano la storia di Missoni dal 1953 al 2014. È davvero difficile stabilire una cronologia, vista l’assoluta atemporalità. “La fedeltà della linea resta indiscussa”, spiega Angela. Posso dire che qui è raccolta l’essenza di Missoni e si vede la continuità negli anni. I miei genitori hanno inventato un nuovo linguaggio che è sempre moderno, sempre contemporaneo, io ho solo aggiornato un po’ il vocabolario”.

Barbara Martorelli

Londra // fino al 4 settembre 2016
Missoni Art Colour
FASHION AND TEXTILE MUSEUM
83 Bermondsey Street+44 (0)20 74078664
[email protected]
www.ftmlondon.org