Il design su misura che vuole fare la differenza nel settore dell’ospitalità. Nasce il format del Lusso Sussurrato
Nel panorama attuale dell’ospitalità e dell’architettura, il design customizzato sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella definizione dell’identità dei luoghi. Il nuovo progetto di Raffaella Verri Zorzi si propone come laboratorio permanente di idee per rafforzare questa interazione
Parlare di lusso sussurrato può sembrare un ossimoro, a fronte di un luogo comune che identifica nell’ostentazione la caratteristica principale dell’esclusività, quando ne è, invece, solo una fastidiosa deriva.
Cos’è il progetto Hub161. Il Lusso Sussurrato
Il progetto Hub161 rappresenta il superamento di questo stereotipo, e punta a dimostrare che il lusso non ha bisogno di urlare. Non quando è giocato sull’interazione tra design, patrimonio culturale e territorio. L’iniziativa, che si esplica nel format culturale ed editoriale Il Lusso Sussurrato, vuole infatti incentivare un dialogo aperto, continuo e consapevole tra le dimore italiane e il mondo del design customizzato di alta gamma. Un’operazione capace di valorizzare l’identità dei luoghi, l’arte dell’ospitalità e la cultura del progetto su misura.
Come il design su misura rafforza l’identità delle strutture d’ospitalità
Founder del progetto è Raffaella Verri Zorzi, che ha pensato di costruire una piattaforma di confronto tra dimore storiche, masserie, resort e strutture di alta ospitalità che condividono una stessa sensibilità estetica e culturale, dove architettura, interior design e territorio dialogano in modo armonico: “Il recupero delle dimore storiche richiede un linguaggio progettuale capace di dialogare con la stratificazione del tempo. Il design customizzato è lo strumento attraverso cui contemporaneità e patrimonio trovano un equilibrio. Non si tratta di aggiungere segni, ma di costruire relazioni coerenti tra spazio, funzione e identità”. Nel panorama attuale dell’ospitalità e dell’architettura, infatti, il design customizzato sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella definizione dell’identità dei luoghi. Non si tratta più semplicemente di arredare spazi, ma di costruire esperienze coerenti con la storia, il territorio e la cultura che li abitano. In contesti come palazzi storici, masserie e residenze d’epoca, l’elemento su misura rappresenta spesso l’unica soluzione capace di preservare l’identità originaria e allo stesso tempo introdurre linguaggi contemporanei. E del resto, il valore dell’ospitalità non risiede nell’ostentazione, ma nella capacità di costruire ambienti autentici, riconoscibili e profondamente connessi al contesto. Il design diventa così parte integrante della narrazione, come dispositivo culturale: ogni elemento progettato su misura contribuisce a definire il posizionamento della struttura, rafforzandone identità, prestigio e valore percepito.
Gli incontri, i contenuti editoriali e i progetti della rete “Il Lusso Sussurrato”
E il format Il Lusso Sussurrato sarà lo strumento funzionale ad alimentare questo dialogo, proponendosi come laboratorio permanente di idee, per la produzione di contenuti editoriali e progetti che intendono mettere in relazione dimore storiche, strutture ricettive di eccellenza, designer e professionisti del settore. L’obiettivo è costruire una rete culturale e progettuale capace di raccontare e valorizzare un modello di ospitalità profondamente italiano, fatto di cura del dettaglio, artigianalità, paesaggio e design su misura. Dando spazio, innanzitutto, alle relazioni: tra designer e artigiani, tra imprenditori e territori, tra memoria e futuro.
Il primo appuntamento si è tenuto, lo scorso 10 marzo, presso lo Chateau Monfort di Milano, con l’evento di presentazione del progetto, che è stato anche occasione di confronto, con la partecipazione di professionisti dell’editoria, di architettura, diritto e impresa. Al dibattito hanno partecipato la editor Claudia Chiari di Celebre Magazine – che ha sottolineato il ruolo della narrazione editoriale nel raccontare le nuove forme di ospitalità di qualità – l’avvocato Massimiliano Sammarco, esperto di diritto tributario internazionale – sul contesto normativo e sulle opportunità per le realtà dell’ospitalità di alto livello, sempre più inserite in un sistema internazionale dove fiscalità, tutela del patrimonio e investimenti si intrecciano con la valorizzazione del territorio – e l’architetto Andrea Mannocci sul tema del design customizzato, evidenziando come la progettazione su misura rappresenti oggi uno degli strumenti più efficaci per preservare l’identità delle dimore italiane e allo stesso tempo renderle contemporanee, sostenibili e coerenti con le esigenze dell’ospitalità di alto profilo.
Seguiranno, nel corso del 2026, nuovi incontri, collaborazioni e momenti di confronto. A partire dalla Design Week in programma a Milano dal 20 al 26 aprile.
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