Milano Design Week 2026: Luoghi storici e tecnologia, ecco cosa vedere in zona Porta Venezia durante il Fuorisalone

Il distretto che ha nel polo del Meet il suo quartier generale continua a crescere, allargandosi verso Città Studi e arrivando a lambire via Padova. Le chicche? Le mostre su design e artigianato nelle piscine comunali Anni Trenta e una serie di installazioni e opere d’arte immersive

Dopo aver preso spunto da una citazione di Eileen Gray nella scorsa edizione, quest’anno il Porta Venezia Design District punta dritto su Tomas Maldonado (Buenos Aires, 1922 – Milano, 2018) e sulla sua concezione del design come qualcosa che obbliga chi lo fa a prendere una posizione su temi etici e politici evitando di cedere al fatalismo o alla tentazione di ritirarsi in pigri concettualismi. Ecco, quindi, un titolo, Design is Act, che somiglia a una chiamata all’azione in tempi difficili quanto quelli vissuti dal progettista-filosofo argentino (La speranza progettuale, uno dei suoi titoli più famosi, venne pubblicato nel 1970, si parlava già di danni ambientali irreversibili e di venti di guerra in Medio Oriente e, di lì a qualche anno, di embargo petrolifero). 

Un altro tema caro a Maldonado che gli organizzatori vogliono rispolverare è quello della memoria come trama viva dalla quale lasciarsi ispirare per costruire il futuro, valorizzando le tracce del passato sul territorio e mescolando location storiche e proposte futuristiche basate sul digitale e sull’uso delle intelligenze artificiali. Il distretto avrà anche una sua uniforme, una giacca disegnata dallo studente dell’Istituto Secoli Andrea Bartoletti nell’ambito di un contest organizzato nella scuola sotto la direzione creativa del designer viennese Arthur Arbesser. Ecco, tra i 56 progetti annunciati in un’area compresa tra corso Venezia, Città Studi e le prime propaggini di Nolo tra il 20 e il 26 aprile, quelli che ci incuriosiscono di più.

L’inno alla sapienza artigiana di Sabato De Sarno (e Vanity Fair) alla Piscina Cozzi

La Design Week è sempre un’occasione d’oro per andare a curiosare in luoghi di solito inaccessibili o visitabili solo in parte. Ad aprile 2025 il brand 6:AM Glassworks ci aveva fatto scoprire le aree interdette al pubblico della Piscina Cozzi, un gioiello progettato da Luigi Lorenzo Secchi nella prima metà degli Anni Trenta. Quest’anno, ci torneremo per vedere il primo capitolo di Archivio Italia, una nuova piattaforma dedicata al volto umano della manifattura lanciata dalla rivista Vanity Fair, con la mostra Insieme affidata alla curatela dello stilista Sabato De Sarno. L’ex direttore creativo di Gucci ha visitato 12 aziende italiane depositarie di lavorazioni eccezionali con l’obiettivo di raccontare non tanto gli oggetti che producono quanto le persone e le storie che ci sono dietro. Lo ha fatto in due modi: scegliendo dei pezzi da declinare nel colore giallo del sole e della luce ed esporre come parte di un’installazione; e isolando i volti degli artigiani che appariranno sulla facciata dell’edificio in un intervento site specific dell’artista JR. Anche le voci e i rumori dei laboratori sono stati registrati e confluiranno in una colonna sonora studiata appositamente. “Vengo dalla moda ma il processo è la cosa che più mi appassiona. Volevo restituire spazio a chi costruisce la bellezza ogni giorno, senza che nessuno lo veda”, ha detto De Sarno. Come dargli torto?

Viale Tunisia, 35

Di piscina in piscina. 6: AM alla Romano con dieci sculture di vetro e un bar veneziano

Un’altra creazione dell’architetto e ingegnere Secchi ben nota agli abitanti dell’est milanese, soprattutto come antidoto alla calura estiva, la Piscina Romano ospiterà Over and Over and Over and Over del brand specializzato nel vetro artistico 6:AM (che, a quanto pare, gradisce il format “mostra in piscina”). Al centro ci sono il gesto ripetitivo ma condito da piccole variazioni e innovazioni su cui si basa il lavoro dell’artigiano e la reiterazione di prodotti per dare vita a elementi architettonici più importanti, anche dal punto di vista delle dimensioni. I cubi di vetro soffiato realizzati per la sfilata primavera-estate di Bottega Veneta e usati come seduta in quell’occasione verranno usati, per esempio, per costruire una struttura intorno alla quale si snoderà l’esposizione, sottolineata da un progetto sonoro del duo Inverno Muto. Nel parco sul retro ci sarà anche il Bar Pieno con una proposta veneziana basata su interpretazioni d’autore dei cicchetti.

Via Ampère 24

“Anima Mundi”, l’installazione interattiva firmata Dotdotdot all’Istituto dei Ciechi

Le aziende del settore automotive ci hanno abituati a installazioni d’effetto firmate da grandi nomi del design o studi importanti. Per il suo esordio a Milano, il brand cinese Geely ha affidato il compito di raccontarsi agli specialisti dell’interaction design di Dotdotdot e alla loro esperienza quasi sterminata nella traduzione di attività e patrimoni storici analogici di attori diversi in narrazioni digitali. La loro installazione Anima Mundi. A Visionary Impulse mette in scena un futuro possibile in cui la tecnologia non ha soppiantato l’essere umano e quest’ultimo non ha portato all’estinzione le altre specie ma in cui tutte queste forme di vita hanno trovato il modo di coesistere in pace. La location è la Sala dell’Organo dell’Istituto dei Ciechi, “un luogo dell’ascolto in cui abbiamo scelto il suono come dispositivo guida dell’esperienza”, spiega la co-founder dello studio Laura Dellamotta. “Un battito profondo e pulsante accoglie i visitatori, evocando una vibrazione terrestre primordiale. L’ascolto accompagna la comprensione del visivo, attivando un piano percettivo ed emotivo più che cognitivo”.

Via Vivaio, 7 

Il mondo colorato e vagamente surreale di Ricardo Orts a Palazzo Senato

Quello creato di solito da Ricardo Orts, il fondatore di Ulises Studio, è un mondo squisitamente digitale nel quale con l’aiuto dell’intelligenza artificiale prendono forma architetture visionarie venate di surrealismo e forme giocose. Un altro marchio di automotive, Škoda, gli ha chiesto invece di lavorare nel mondo fisico, e in un luogo d’eccezione come il cortile di Palazzo Senato, creando un’installazione. I primi render di Ooooh, that’s EpiQ! mostrano un’invasione di “salsicciotti” colorati che ricordano la pasta da modellare tanto amata dai bambini tra colonne e loggiati storici. 

Via Senato, 10

Altre opere d’arte digitale in quartiere: Refik Anadol al Meet e Keta Bart per Yoox

Gli appassionati di arte digitale potrebbero aver trovato la loro Disneyland all’ombra dei bastioni di Porta Venezia durante la Design Week. Oltre alle opere già citate, infatti, avranno la possibilità di “vivere”, precisa la fondatrice Maria Grazia Mattei, la poderosa Renaissance Dreams di Refik Anadol nella sala immersiva del MEET, per l’occasione ribattezzato “MEET District” e aperto a stampa, operatori e pubblico come luogo di incontro e di relax. Inoltre, Yoox ha chiamato l’artista digitale Keta Bart a interpretare il tema del camerino inteso non come semplice luogo dove provare i vestiti ma come spazio liminale di trasformazione nel quale diventare, o provare a diventare, la migliore versione possibile di se stessi.

Viale Vittorio Veneto, 2 (per MEET Digital Culture Center)
Galleria Romero Paprocki, Via Lazzaro Palazzi 24 (per Yoox Camerino)

Il club effimero di Park con la musica di Le Cannibale

Lo studio del collettivo di architetti e ricercatori in via Garofalo si trasforma temporaneamente in una discoteca e sala d’ascolto, attiva da lunedì a venerdì. Il progetto si chiama The Meanwhile Club con un riferimento all’”architettura del mentre”, cioè all’approccio che utilizza spazi vuoti o dismessi per attività a beneficio della comunità nell’attesa che siano riqualificati in modo permanente. I dj-set previsti, con la curatela di Le Cannibale, coinvolgeranno nomi noti sulla scena musicale come Bluemarina, Mesosauna, Fatima Koanda, Hiroko Hacci e Riccardo Moschen. 

Via Garofalo, 35

I fiori di Tableau da Secolo

Per lo studio di design multidisciplinare danese Tableau i fiori non sono solo un motivo da spalmare su tavolini e divani. Julius Værnes Iversen e soci lavorano, infatti, anche con piante e fiori freschi che arrangiano in composizioni dal fascino quasi architettonico, ed è anche questo aspetto della loro attività ad averli resi famosi. Secolo li ha chiamati a collaborare con una serie di interventi di takeover che coinvolgeranno sia i prodotti come il tavolino Pingu, colonizzato da una pioggia di corolle stilizzate, che l’intera sede del brand in via Giacosa, a cominciare dalla facciata. A un numero civico di distanza, ci sarà invece la collettiva One, Two, Many di Movimento Gallery con le creazioni di sette designer internazionali.

Via Giacosa, 35

La “Factory Eleven” di Deoron, 800 metri quadri di design in un ex capannone

Ai confini nord-occidentali del distretto, la piattaforma curatoriale apre per la prima volta al pubblico un ex stabilimento industriale nel quale fino a poco tempo fa si producevano cuscinetti a sfera, trasformandolo in un contenitore per i lavori di oltre 50 designer, aziende e studi di progettazione internazionali. Anche qui, assicurano gli organizzatori, troveremo un sound system dedicato e un palinsesto di eventi.

Via Padova, 11

La Svezia a Milano

A Porta Venezia arriva anche IKEA, che cambia area della città dopo quattro edizioni consecutive in Zona Tortona e presenta una mostra sul rapporto tra design domestico e cultura del cibo allo Spazio Maiocchi. Se Food for Thought, questo il nome dell’evento del gigante del mobile low cost, punta a raccontare l’intreccio tra gastronomia e rituali sociali passandolo attraverso il prisma del “design per tutti” di matrice nordica, Electrolux ricreerà un angolo di foresta svedese in un cortile di via Melzo.

Via Maiocchi, 7 (per IKEA)
Via Melzo, 12 (per The Swedish Home by Electrolux)

Giulia Marani

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Giulia Marani

Giulia Marani

Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per…

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