Valencia Capitale mondiale del Design 2022. Programma e anticipazioni

Il 2022 sarà un anno importante per Valencia e per la sua regione. Il titolo di Capitale mondiale del design può stupire chi non conosce a fondo la terza città di Spagna per popolazione e per sviluppo economico, che tra l’altro è oggi anche una delle mete turistiche più interessanti del Mediterraneo, dove convivono antichità e segni del contemporaneo

WDC Valencia 2022 Ciudad de las artes y las ciencias
WDC Valencia 2022 Ciudad de las artes y las ciencias

Valencia da sempre è terra di creatività e di cultura del design. Nel XV e nel XVI secolo dal suo porto si esportavano manufatti di qualità, come la seta, e si importavano ceramica e arte, scienza e cultura. La fertilità delle terre che la circondano l’ha resa inoltre, fin dai tempi antichi, grande produttrice di ortofrutta, settore che a sua volta ha stimolato lo sviluppo della creatività per l’imballaggio. Intorno a Las Fallas, la tradizionale festa del fuoco che si celebra a marzo, ruotano artigiani e imprese del settore manifatturiero. E, non ultimo, ogni anno Valencia ospita in febbraio Cevisama, fiera della ceramica e dei materiali per il bagno, e in settembre Habitat, il più importante evento in Spagna per il comparto del design e dell’arredamento di interni.

WDC Valencia 2022 La Marina
WDC Valencia 2022 La Marina

VALENCIA E IL DESIGN: LA STORIA

Tutta la storia di Valencia ruota intorno al design. Dalla Lonja della Seta agli edifici di Pere Comte, ma anche la tradizione antica delle pavimentazioni in Mosaico Noia e delle piastrelle colorate della manifattura di Manises, che ispirarono i trencadís di Gaudì”, spiega Xavi Calvo (Valencia, 1980) disegnatore grafico e consulente strategico di comunicazione, nominato direttore della manifestazione del 2022. “Persino l’industria del citrico, già 200 anni usava la grafica per decorare casse, etichette e cartelloni che rendessero la produzione più attraente e competitiva”. “Il titolo di capitale mondiale del design – prosegue il direttore – rappresenta però una duplice opportunità per Valencia: non solo attirare l’attenzione internazionale su tutto ciò che si crea e si produce nella nostra regione, ma anche lasciare in eredità un sistema eco-sostenibile radicato nel territorio, nel quale il design diventi uno strumento fondamentale per migliorare il benessere sociale e lo sviluppo economico”.

Xavi Calvo
Xavi Calvo

VERSO IL 2022: NEW EUROPEAN DESIGN

Nel corso del 2021, la direzione di Valencia Capitale Mondiale del Design sta già lavorando alacremente per gettare le basi di tale progetto: costruire e sostenere un ecosistema locale fatto di alleanze fra le imprese, iniziative didattiche per le scuole e partnership internazionali, come l’ingresso nella New European Bauhaus. Tra le tante iniziative già in corso, ci sono 65 progetti professionali di diversa natura che hanno come obiettivo la didattica e promozione del design come professione. Interessante anche l’iniziativa ADN Ceramico: la prima mappa dei ceramisti tradizionali della Comunità Valenciana, valutati da 13 esperti capitanati dal direttore del Museo Nazionale di Ceramica di Valencia. L’idea è sostenere una tecnica artigianale a rischio d’estinzione e dare dignità a una tradizione antica che è alla base del design locale. Non a caso, proviene proprio dal mondo della ceramica valenciana Inma Bermúdez, la prima designer spagnola a collaborare con Ikea. “L’impulso di Valencia Capitale – conclude il direttore Xavi Calvo – è quello di catalizzare le tendenze già in atto nella cultura del design. Nella nostra comunità sono tantissime le imprese che sperimentano con successo nuove tecniche e nuovi mercati grazie al design, sia in ambito industriale sia artigianale. La sfida però è arrivare alla cittadinanza, alla gente comune che ancora considera il design come qualcosa di frivolo, superficiale, inutile”. Si tratta cioè di estrapolare il design da un contesto endogamico e generare un racconto che diffonda i suoi benefici reali e la sua effettiva trasversalità. Per questo, tutti sono chiamati a contribuire alla creazione del primo Mappa del design valenciano (www.mapadeldessenyvalencia.com), una sorta di cartografia dal vivo, in progress e partecipativa, alla quale chiunque può suggerire luoghi e spazi creativi di interesse pubblico, realizzata in collaborazione con Visit Valencia, ente promotore del turismo nella regione.

WDC Valencia 2022 Ciudad de las artes y las ciencias - Santiago Calatrava
WDC Valencia 2022 Ciudad de las artes y las ciencias – Santiago Calatrava

LA MAPPA DEL DESIGN VALENCIANO

Valencia è un focus di talenti, con un tessuto creativo fortemente connesso con l’industria del territorio e professionalità che combinano tradizione e innovazione. I settori in attivo sono molti, dalle calzature al tessile, dalla illuminotecnica all’arredamento per esterni, dalla produzione di ceramica per l’edilizia fino alla gastronomia e all’atre grafica. Oggi i marchi valenciani che primeggiano grazie al design sono molteplici: si tratta di aziende spesso a carattere familiare, alcune anche centenarie, note sul mercato internazionale e che per questo attirano creativi e designer da tutto il mondo. Basta citare nomi come Andreu World e Vondom, Gandía Blasco, Exportium, Capdeli o Zumex. Tra gli architetti e designer italiani che collaborano con aziende valenciane citiamo solo Teresa Sapey, Stefano Giovannoni, Elisa Gargan, Gabriele ed Oscar Buratti, Fabio Novembre e Fiorenzo Dorigo. Ma è soprattutto nella pianura di Castellón – provincia piccola ma operosa a una cinquantina di chilometri a nord di Valencia – che a partire dagli anni Cinquanta si è concentrato il 70% della produzione mondiale di ceramica per edilizia. Oggi in questo fazzoletto di terra sul mare è sorta una vera e propria febbre delle piastrelle, che ha generato sviluppo e ricchezza grazie a imprese come Porcellanosa, Tau e Torrecid.

Valencia capital mundial diseño
Valencia capital mundial diseño

2022, UN ANNO DI EVENTI GRANDI E PICCOLI

Con il coinvolgimento delle istituzioni locali, pubbliche e private, grandi e piccole, il 2022 sarà davvero un anno ricco di eventi a Valencia e dintorni. “La nostra intenzione è attivare un processo, non celebrare un evento”, conclude il direttore Xavi Calvo. L’anno internazionale del design a Valencia si aprirà il primo gennaio, ma saranno febbraio, aprile e giugno, settembre, ottobre e novembre i mesi di maggiore concentrazione di appuntamenti in calendario, con la presenza di ospiti internazionali e di grandi figure del design. Già da quest’anno, poi, nell’emblematico edificio Veles e Vents, progetto di David Chipperfield per l’America’s Cup del 2007 sulla marina di Valencia, è stato creato lo spazio The Sea, disegnato da Clap Studio, per accogliere e trasmettere in streaming tutti gli incontri della fase previa alla manifestazione. Da questo plateau vengono lanciati i temi trattati nell’anno della capitale, dalla salute al benessere, dall’artigianato locale all’innovazione economica, dal patrimonio e identità all’educazione, dall’inclusione alla sostenibilità. 

– Federica Lonati

www.wdcvalencia2022.com

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.