Bologna Design Week: a settembre quinta edizione nel segno di Le Corbusier e Morandi

Prime anticipazioni del programma della settimana del design bolognese che apre il 23 settembre insieme al Cersaie: al centro ci sono la città – “delle meraviglie”, come vuole il tema di questa quinta edizione – e la promozione delle eccellenze locali.

Mercoledì 25 settembre ritorna la Design Night, la lunga notte del Design in cui negozi, ristoranti, showroom e gallerie si trasformeranno in camere delle meraviglie, accogliendo e coinvolgendo fino alle ore 24:00 city users e partecipanti tra itinerari inediti e aperture straordinarie. ph Giacomo Maestri
Mercoledì 25 settembre ritorna la Design Night, la lunga notte del Design in cui negozi, ristoranti, showroom e gallerie si trasformeranno in camere delle meraviglie, accogliendo e coinvolgendo fino alle ore 24:00 city users e partecipanti tra itinerari inediti e aperture straordinarie. ph Giacomo Maestri

Tu chiamalo, se vuoi, marketing territoriale. Sparse tra i mesi dei calendari, oltre che sul territorio nazionale, e impegnate nel darsi un coordinamento nazionale che le aiuti ad affermarsi differenziandosi dalla più nota kermesse milanese, le “altre” design week italiane puntano decisamente verso la valorizzazione delle specificità locali. Evidenziando, per esempio, la creatività dei distretti produttivi o ancora facendo scoprire al pubblico itinerari non comuni e progetti di architettura non sempre sotto i riflettori, per lo meno a livello nazionale. Così, mentre per esempio la settimana del design veneziana mette l’accento sull’alto artigianato e la sua omologa palermitana apre gioielli come il Palazzo della Zisa o il convento di Santa Maria dello Spasimo, la Bologna Design Week che prepara la sua quinta edizione (in programma dal 23 al 28 settembre in concomitanza con il Cersaie, il salone del comparto ceramico) con la curatela di Enrico Maria Pastorello ed Elena Vai sceglie come tema La città delle meraviglie e lavora sulle suggestioni dal territorio attraverso le figure di Le Corbusier e Giorgio Morandi.

OMAGGIO A LE CORBUSIER

L’unico edificio italiano disegnato dal maestro del béton brut – il Padiglione de l’Esprit Nouveau, in realtà una riproduzione fedele del modello abitativo concepito nel 1925 per l’Exposition des Arts Décoratifs et Industriels Modernes di Parigi realizzata su iniziativa di Giuliano Gresleri e José Oubrerie nel 1977, a poco più di un decennio dalla scomparsa di Le Corbusier, oggi  quartier generale della design week in fiera – ospiterà un progetto site-specific dedicato al colore e una serie di lezioni ed incontri con architetti contemporanei. La mostra, un approfondimento sull’uso di differenti cromie nei diversi ambienti delle unità d’habitation progettate dal maestro svizzero-francese, si intitola Esprit Nouveau: le Nouveau esprit des couleurs selon Le Corbusier ed è promossa dall’azienda faentina Gigacer, che ha da poco lanciato una collezione basata sulla sua Polychromie Architecturale, con il patrocinio della Fondation Les Couleurs Le Corbusier.

OMAGGIO A GIORGIO MORANDI

Giorgio Morandi è stato oggetto di un workshop ideato e condotto nel 2018 da Zaid Kashef Alghata, fondatore di House of ZKA e docente di Design Architettonico all’Università del Bahrain. I suoi studenti si sono concentrati sulle opere del pittore bolognese, interessandosi in particolare allo spostamento da una prospettiva pittorica, bidimensionale, a un profilo architettonico a tre dimensioni. Gli esiti del loro lavoro, che in un certo senso ribalta il processo creativo morandiano andando a ricercare la forma originale alla quale l’artista potrebbe essersi ispirato, saranno esposti a Casa Morandi nell’ambito della mostra Morandi-esque. Come di consueto, poi, il centro storico sarà teatro di una fitta rete di iniziative che esaltano i diversi volti della città: polo universitario (con via Zamboni trasformata in un laboratorio di sperimentazione urbana grazie al progetto Le Cinque Piazze, un workshop di coprogettazione e autocostruzione basato proprio sulla riconfigurazione della zona universitaria), hub artistico e creativo (tra le nostre organizzate in gallerie e show-room, segnaliamo All Around Design, all’insegna della contaminazione tra designer italiani e internazionali, e il focus sulla tradizione artigianale brasiliana curata da Brazil S/A e Tania Campos Berni all’ex chiesa di Santa Maria della Neve, mentre il progetto Immutea 1919 celebra il centenario del Bauhaus)), luogo di movida (con il ritorno della Design Night, la notte bianca del design, e il Closing Party di sabato 28 settembre).

Giulia Marani

Bologna Design Week / dal 23 al 28 settembre 2019
Rassegna curata da Enrico Maria Pastorello ed Elena Vai
www.bolognadesignweek.com

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.