Giovani creativi crescono. Ecco cos’è il ‘degree show’ delle scuole di design

Nato nell’ambito della moda, il modello del graduation show dedicato a promuovere i lavori degli studenti di scuole e accademie prende sempre più piede anche nel design. Da Londra a Dubai passando per Eindhoven, ma anche a Milano dove l’Istituto Marangoni ha appena presentato i “best 12” tra gli allievi del terzo anno.

Product Design - Natalia Suarez Lopez
Product Design - Natalia Suarez Lopez

iC’era un volta il saggio di fine anno, esibizione dal sapore vagamente artigianale e low-profile che salutava la fine di un ciclo di studi o di un percorso accademico. Poi sono arrivati i graduation show delle scuole di moda internazionali, passerelle dedicate alle collezioni di abbigliamento realizzate dagli studenti come primo portfolio e parte integrante del loro iter formativo, pensate per permettere alle giovani promesse di farsi notare e alle stesse scuole di promuoversi come fucine di creatività, innovazione e stupore.

IL MODELLO MUTUATO DALLE SCUOLE DI MODA

A tutte le latitudini, i meccanismi propri delle accademie di moda fanno scuola, letteralmente, e vengono applicati sempre più a tappeto dagli istituti che si occupano di design, settore che ha con quello della moda un legame forte, fatto di contaminazioni e influenze reciproche. La tendenza è quella di “mettere sul mercato” il più presto possibile i protagonisti di domani, coinvolgendoli in mostre e presentazioni pubbliche che possano beneficiare di un’organizzazione professionale e di una certa forza comunicativa.

DA LONDRA A DUBAI

La mostra di fine anno del Royal College of Art di Londra, terminata da poco, mette in mostra ogni anno i progetti di oltre 700 studenti di tutte le discipline; i loro lavori, molti dei quali in vendita o in cerca di editore, sono esposti al pubblico per circa una settimana nelle due sedi di Kensington e Battersea e in altre location cittadine (Vauxhall per gli studenti di architettura e interior design, per la prima volta impegnati extra-muros). Il graduation show della Design Academy di Eindhoven, università olandese tra le più quotate a livello internazionale, è un appuntamento fisso della design week olandese, che quest’anno si svolgerà dal 21 al 29 ottobre. Nell’ultima edizione sono stati presentati oltre 197 progetti realizzati dagli studenti, alcuni dei quali si sono guadagnati una ribalta internazionale passando dai banchi di scuola alle pagine delle riviste di settore. Anche la design week di Dubai ha il suo spazio riservato a scuole di design e accademie, un Global Grad Show che coinvolge 50 istituti tra i più importanti al mondo, in provenienza da oltre 30 paesi (si va dall’Ecal di Losanna all’ESADSE di Saint’Etienne, in Francia, passando per lo IED, per poi toccare tutti i continenti).

L’ISTITUTO MARANGONI

A Milano, anche il Degree Show dell’Istituto Marangoni è uscito dalle mura scolastiche scegliendo lo spazio Lounge del Superstudio per presentare i migliori progetti, dodici in tutto, elaborati dagli studenti del terzo anno dei corsi di Visual Design, Interior Design, Product Design e Accessories Design, con un allestimento tecnologico e interattivo curato dal collettivo Aurora Meccanica. Tra i quattro progetti premiati da una commissione formata da docenti della scuola e professionisti esterni, la lampada interattiva di Natalia Suárez López (del corso di Product Design) Celllia Lamp, in grado di cambiare configurazione grazie a un’applicazione che controlla il movimento di una serie di elementi stampati in 3D e disposti a strati uno sull’altro, e il progetto di Giorgia Baroni Performing Illusions, che riflette sul potere della tecnologia di modificare la percezione degli spazi ricreando l’atmosfera misteriosa e surreale di un nightclub ospitato in un castello nella campagna belga e ispirato allo stile di Maison Margiela.

Giulia Marani

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Giulia Marani
Giornalista pubblicista, vive a Milano. Scrive per riviste italiane e straniere e si occupa della promozione di progetti editoriali e culturali. Dopo la laurea in Comunicazione alla Statale di Milano si specializza in editoria a Paris X-Nanterre. La passione per l’universo del progetto nasce proprio a Parigi, dove lavora nella redazione della rivista Architectures à vivre (dal 2007 al 2012) e partecipa al lancio di EcologiK, la prima rivista francese dedicata alla progettazione ecoresponsabile. Collabora con Artribune dal 2013 e coordina le pagine dedicate al design da gennaio 2019.