Hermès torna in Via Condotti con il riuso creativo di Petit h. Vecchia sede per nuovi progetti

Realizzare con pregiati materiali di scarto bellissimi oggetti funzionali. È la scommessa di Petit H, collezione speciale di Hermés, in cui tutto passa dall’eccellenza artigianale. In esposizione a Roma.

Hermés, collezione Petit h, pop-up store via Condotti, Roma, Ph. adnkronos
Hermés, collezione Petit h, pop-up store via Condotti, Roma, Ph. adnkronos

Era lo storico spazio Hermès nel cuore di Roma. La boutique di via Condotti, inaugurata nel 1994, chiudeva i battenti il 9 ottobre 2016, con l’opening del nuovo headquarter capitolino: giusto pochi metri più in là, in via Bocca di Leone, il marchio occupava i 630 metri di Palazzo Caffarelli, lussuosamente riallestiti dallo studio d’architettura parigino RDAI.
Ma non si trattava di un definitivo sigillo per il vecchio negozio Hermès, rinato questa primavera sotto forma di pop up store. È qui che sbarca la collezione Petit h, un sogno coltivato nel tempo, tra ispirazione e ostinazione, da Pascale Mussard, direttore artistico del progetto e discendente di sesta generazione della famiglia Hermès.
Petit h è un laboratorio permanente in cui designer e artigiani di altissimo profilo danno sfogo all’immaginazione, con un azzeccato mix d’intelligenza creativa e delicatezza poetica; ed è un gioco compositivo, un esempio di riuso che al centro mette sì lo scarto, ma solo se prezioso. Si tratta dei residui di produzione della maison: ritagli di tessuti e pellami, pezzi di ricambio, porcellane, fibbie, cinture, frammenti di accessori, ricombinati in libertà per ottenere borse, bijoux, sgabelli, tavolini, lampade, vasi, complementi d’arredo… Tagli, forme e colori seguono un mood ludico e contemporaneo, che accende connessioni fantastiche.

Hermès, collezione Petit H, pop-up store, via Condotti, Roma
Hermès, collezione Petit H, pop-up store, via Condotti, Roma

QUANDO IL RICICLO è PREZIOSO

Tutti i prodotti sono esposti in permanenza presso la boutique Hermès di Parigi, al n° 17 di Rue de Sèvres, e poi con mostre temporanee e itineranti negli store Hermès di tutto il mondo.
Tra le chicche, i pendenti ispirati ad alcune icone pop italiane, dal Colosseo alla tazzina del caffè, dal cono gelato alla Vespa; gli appendiabiti a forma di giraffa o dromedario; le sculture cerbiatto, motoscafo o auto d’epoca, fatte con scampoli di pelle; i ciondoli in ceramica ottenuti lavorando cocci di piatti scheggiati; il gioco del domino gigante in vitello e coccodrillo. Tutto in esposizione, ma anche in vendita, lungo i 120 metri quadrati dello spazio, che lo studio Caruso-Torricella Architetti ha reinventato ad hoc. Bianco alle pareti e sul pavimento, con spesse griglie grafiche nere a incorniciare gli oggetti, e una serie di astrazioni lineari pastello.
Accontentato anche l’estro dei clienti, che sfruttando il talento dei designer Hermès possono dar vita alle loro creazioni, scegliendo avanzi di materiali vari. Dopo Roma, la collezione sarà in mostra a Seoul, tra il 22 novembre e il 17 dicembre 2017.

– Helga Marsala

Hermès Roma
67, Via dei Condotti
00187 Roma
Tel : +39 06 6793249
http://lesailes.hermes.com/petith

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.