Gioia & rivoluzione. In 10 gadget

Dopo i suggerimenti editoriali per tenere deste le coscienze in un periodo storico delicato come quello attuale, ecco una collezione di gadget dello stesso tenore.

1. UNA BOMBA PACIFICA

Il vaso pacifista di Owen and Cloud

Mettete dei fiori nei vostri cannoni”, cantavano i Giganti negli Anni Sessanta. Progettato dal duo taiwanese Owen and Cloud, questo vaso è un chiaro statement contro la guerra. Parte dei proventi della vendita andranno in beneficienza.
www.gnr8.biz

2. IL TATUAGGIO DEL GUERRIERO

Il tatuaggio di James Victore

Warrior not Worrier” è un tatuaggio temporaneo disegnato da James Victore. Venduto dal sito web Tattly, specializzato in tattoo rimovibili, rappresenta una specie di monito oltre che un promemoria: non sprecare tempo a preoccuparti, combatti!

www.tattly.com

3. IL VASO DELLA RABBIA

Il vaso della rabbia

Basta con la terapia e le medicine. Per sfogare la rabbia è sufficiente urlare a pieni polmoni, buttando fuori tutto quello che ci angoscia e ci preoccupa. È progettato per questo lo “shouting vase”, un vaso in plastica di produzione giapponese che contiene i suoni.

www.thisiswhyimbroke.com

4. PER UNA VISIONE CALEIDOSCOPICA

Kaleidoscope Glasses

Un modo semplice e di moda per cambiare la propria visione del mondo. Almeno esternamente. I Kaleidoscope Glasses sono realizzati utilizzando la RST – Rainbow Spectrum Technology e permettono di visualizzare decine di colori diversi a seconda dell’angolazione.

www.shop.whitney.org

5. LA COMPAGNIA DEL CUORE

La spilletta Heart

Portare il cuore fuori dal petto… e appuntarlo sul bavero della giacca. La spilletta Heart è un piccolo gioiello che inneggia all’amore e alla comprensione umana. L’accessorio giusto per un mondo che ha disperatamente bisogno di empatia.

www.cityofindustryshop.com

6. CONTRO OGNI CENSURA

Amnesty International contro la censura

Qualsiasi libertà ha bisogno di qualcuno che lotti per essa”. È questo il messaggio della campagna lanciata da Amnesty International per sostenere la libertà di stampa e di opinione in Cina. Per aiutare la causa, si possono comprare t-shirt, libri e borse.

www.amnesty.org.uk

7. VIVERE IL PRESENTE

L’orologio The Present

Chi non ha mai avuto la sensazione che il tempo passasse troppo in fretta? Questo orologio annuale, battezzato The Present, vuole spostare la nostra attenzione sul momento in cui viviamo, spingendoci a viverlo appieno. Le sue lancette, infatti, girano talmente piano da sembrare ferme.

www.thepresent.is

8. LA BELLEZZA, OVUNQUE

La shopper di Frances Cannon

Una borsa rosa con l’immagine stilizzata di una donna nuda. Su ogni dettaglio del corpo c’è la scritta “beautiful”. Un inno all’amore per se stessi e alla tolleranza verso i difetti. I propri e quelli altrui. L’illustrazione è dell’artista australiana Frances Cannon.

www.thirddrawerdown.com

9. PER NON DIMENTICARE

La t-shirt che ricorda l’anno in cui fu legalizzato l’aborto negli USA

Il 1973 è l’anno in cui l’aborto iniziò a essere legalizzato in tutti gli Stati Uniti, dopo la famosa sentenza della Corte Suprema nel caso Roe contro Wade. Questa maglietta celebra l’occasione e ricorda come questo diritto delle donne vada tuttora difeso dai continui attacchi.

www.prinkshop.com

10. CANNABIS FASHION

La pochette di Kent Stetson che sostiene la depenalizzazione della cannabis

Un curioso accessorio fashion disegnato dallo stilista Kent Stetson inneggia alla liberalizzazione della marijuana. Con tanto di texture verde foglia e chiusura a forma di spinello. Per chi abbia voglia di provocazione.

www.shop.kentstetson.com

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #36

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.