Retromania. Lo spirito vintage in 10 oggetti

“Retromania” è il titolo di un fortunato libro del critico musicale Simon Reynolds, che gira tutt’intorno alla domanda retorica: siamo ossessionati dal passato? Se rivendicate fieramente il vostro spirito vintage, ecco una decina di oggetti da portarvi a casa.

1. RITORNO ALLA CORNETTA

Victorian Phone Handset

Se pensate che gli smartphone siano utili ma poco eleganti, potete optare per la cara vecchia cornetta. Magari in stile vittoriano, come questa. Si collega a qualsiasi tipo di cellulare tramite l’entrata delle cuffie.
www.thinkgeek.com

2. A BORDO DEL SOTTOMARINO

Lego Yellow Submarine

Una versione Lego del mitico sottomarino giallo dei Beatles, completa di minifigure dei quattro musicisti più il personaggio del film Geremia. Oltre 500 pezzi per rivivere giocando le atmosfere del film, uscito nel 1968.
http://shop.lego.com

3. COPERTE DA TRINCEA

Us Army Blanket

La Faribault Woolen Mill fabbrica coperte per l’esercito americano dal 1890. Ultraresistenti e caldissime, possono essere acquistate online e usate anche a casa. O magari per un campeggio in luoghi molto freddi.
http://shop.coolmaterial.com

4. LA MAPPALAMPADA

Simon Forgacs, Monolamp

Metà mappamondo, metà lampada. E come fantasia, la coloratissima schermata di test della televisione di una volta, praticamente un pattern in stile optical. L’ha ideata il designer ungherese Simon Forgacs.
www.monolamp.hu

5. A QUALCUNO PIACE CURVO

Smartphone Magnifier

Un’alternativa nostalgica agli schermi piatti, che trasforma il vostro iPhone in una piccola televisione vintage. Si chiama Smartphone Magnifier ed è una scatola in cartone con una lente che ingrandisce e curva le immagini.
www.firebox.com

6. COLAZIONE AL BAUHAUS

Le tazze Bauhaus di Joost Schimdt

Una serie di sette tazze che formano la scritta Bauhaus, in omaggio alla più amata scuola d’arte di tutti i tempi. Il set, che può essere acquistato intero o a pezzi, è stato progettato da Joost Schimdt, che al Bauhaus insegnava design, scultura e fotografia.
www.museumgoods.de

7. DESIGN VIDEOLUDICO

I videogiochi vintage di Love Hultén

I videogiochi vintage sono un settore che non va mai in crisi. Chi non ha nostalgia dei giochi elettronici della propria infanzia? Love Hultén costruisce oggetti di design ispirati alle vecchie console, tutti perfettamente funzionanti.
www.lovehulten.com

8. LA GRAFICA NEL CUORE

La spilletta a forma di toolbar di Photoshop 1.0

Le interfacce dei software cambiano di continuo. Ma ce ne sono alcune che restano nel cuore. Come la toolbar di Photoshop 1.0, la mitica barretta che riuniva i comandi fondamentali di photo-editing. Volete rinunciare alla versione spilletta?
www.maxistentialism.com

9. DAL POLSO AL DESK

Da Apple Watch a Macintosh 128k

Una custodia in gomma che trasforma l’Apple Watch in un Macintosh 128k in miniatura (mentre lo ricarica). Un gadget imperdibile per tutti gli appassionati delle tecnologie Apple, che potranno così tenerlo sulla scrivania e non solo al polso.
www.amazon.com

10. TEMPI MODERNI

La riedizione dell’orologio della Chicago Factory Wal

Una copia fedele degli orologi che venivano usati negli Anni Quaranta nelle fabbriche di Chicago. Naturalmente in dimensioni un po’ ridotte, in modo da trasformarli in simpatici oggetti d’arredamento per gli hipster degli Anni Duemila.
www.pendulux.com

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #34

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.