Il Pantone Color Institute sceglie il verde come colore del 2017. Una passione per tanti artisti

Un anno tutto verde. Un verde con una nuance precisa. Lo ha deciso un’autorità assoluta in materia. E noi rispondiamo con una galleria di opere d’arte, in cui il verde gioca un ruolo speciale.

Tamara de Łempicka, Ragazza in verde, 1932 ca
Tamara de Łempicka, Ragazza in verde, 1932 ca

Il colore del 2017? È il verde. Un timbro specifico, lieve, dolce, primaverile, che sa di natura e di climi miti, in cui si annusa una goccia di giallo-polline. A deciderlo è il Pantone Color Institute, il mitico istituto statunitense con sedi in Uk, Cina e USA, che della comunicazione cromatica ha fatto la sua missione, trasformando la il suo stesso nome in una parola chiave internazionale. Campo d’azione: consulenza per le aziende sulla scelta dei timbri per i loro marchi, analisi e previsioni sui colori di tendenza, sviluppo di gradazioni cromatiche e palette personalizzate, identificazioni di strategie legate all’uso delle varie nuance. Per fare branding, immagine, contenuti.
E sono loro – in quanto autorità assoluta in materia – ad essersi inventati il Colors of the Year. Ogni anno un numero Pantone diverso, per raccontare l’essenza del momento. Nel 2017 trionfa il GREENERY 15-0343, definito una “una tonalità rinfrescante e rivitalizzante, simbolo di un nuovo inizio”.

VERDE COME… NATURA, ARCHITETTURA, ARTE

E non manca l’analisi da veri esperti, tra simbolismo e semiotica del colore: in mente vengono “fioriture di fogliami e grandi spazi aperti rigogliosi, mentre le caratteristiche tonificanti del Greenery indicano ai consumatori di prendere un respiro profondo, ossigenarsi e rinvigorirsi”. Un desiderio che si fa forte in una società consegnata al caos delle metropoli e allo stress della modernità tecnologica: “questo cambiamento”, aggiungono dal Pantone Institute, “si riflette nella proliferazione di elementi verdi nella vita quotidiana, attraverso la pianificazione urbanistica, l’architettura, lo stile di vita e di design, scelti a livello globale. Una costante nelle periferie, dove il verde viene messo in primo piano: si tratta di una tonalità onnipresente in tutto il mondo”.
E volendo tirare in ballo anche gli artisti, un po’ per gioco e un po’ per completare il quadro, proviamo a mettere insieme una galleria di opere storiche o contemporanee, di nomi storici o emrgenti, in cui il colore verde domina, per una precisa poetica dell’autore o per una mirata, singola scelta cromatica. Dipinti, sculture, installazioni. Da Tamara de Lempicka a Pierluigi Pusole, un omaggio art oriented al colore del 2017.

– Helga Marsala

http://www.pantone.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.