Carlo Ratti progetta il nuovo centro culturale della multinazionale italiana Buzzi, storico cementificio del Monferrato
A Casale Monferrato sorgerà il Buzzi Heritage Cultural Center, polo pensato per accogliere l’archivio storico del gruppo, promuovere attività di ricerca e iniziative culturali. Il progetto di CRA che applica la fabbricazione digitale al cemento armato
Alle porte di Roma, con precisione a Guidonia, si trova il più grande cementificio d’Italia. Lo stabilimento appartiene alla multinazionale Buzzi Unicem, basata a Casale Monferrato, dove la storia del gruppo – nel frattempo ampliatosi a presidiare tutto il territorio nazionale, con diversi stabilimenti, e con operatività internazionale – è iniziata nel 1907.
A Casale Monferrato nascerà il centro culturale del cementificio Buzzi. Il progetto di Carlo Ratti
E proprio a Casale Monferrato sorgerà l’ambizioso centro culturale che Buzzi ha da tempo in mente di realizzare, con l’idea di riunire l’archivio storico dell’azienda, promuovere attività di ricerca e iniziative culturali, aprendo al contempo il polo alla città, anche grazie alla creazione di nuovi spazi verdi pubblici.
A realizzare il Buzzi Heritage Cultural Center sarà lo studio CRA – Carlo Ratti Associati, che si è aggiudicato il concorso per la progettazione del centro con un progetto che esplora, per la prima volta, come il cemento armato possa integrare la fabbricazione digitale.

La fabbricazione digitale applicata al cemento al Buzzi Heritage Cultural Center
Negli ultimi anni, molti materiali da costruzione – dall’acciaio al legno, fino al vetro – hanno adottato la fabbricazione digitale. Mentre il cemento armato, evidenzia lo studio di Carlo Ratti, è rimasto particolarmente refrattario all’innovazione. Il Buzzi Heritage Cultural Center ripenserà questo paradigma attraverso un sistema che applica la fabbricazione digitale alla costruzione in cemento armato, incentrato su una travatura reticolare di 100 metri realizzata digitalmente, che collegherà – sospesa sopra il giardino – due ex edifici scolastici ripensati per ospitare gli spazi culturali.
Il progetto rappresenta la prima applicazione concreta di un sistema strutturale brevettato, sviluppato grazie alla ricerca di CRA–Carlo Ratti Associati in collaborazione con Maestro Technologies. Il getto tradizionale si fonde con un sistema composito acciaio-cemento realizzato digitalmente tramite taglio laser e lavorazione CNC. Quest’ultimo funge da cassaforma permanente e rinforzo, migliorando le prestazioni strutturali e riducendo al contempo gli sprechi di materiale, i tempi di costruzione e la complessità in cantiere.
Una progettazione innovativa e sostenibile
“Oggi dobbiamo progettare con precisione, puntando all’adattabilità e alla circolarità al termine del ciclo di vita di un edificio. Questo nuovo metodo di fabbricazione digitale ci permette di conferire nuova intelligenza al cemento armato”, sottolinea Carlo Ratti. Il progetto prosegue la ricerca a lungo termine di CRA sulle tecniche costruttive sperimentali e sul riutilizzo adattivo di strutture storiche esistenti, che possono essere trasformate attraverso strategie progettuali innovative, con particolare attenzione all’attivazione culturale in ogni sito.
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Come sarà il Buzzi Heritage Cultural Center progettato da Carlo Ratti
Al piano terra, una sequenza di tre cortili permetterà di passare gradualmente dallo spazio pubblico a quello privato del nuovo centro culturale di Casale Monferrato. Il primo cortile sarà completamente aperto sulla città; il secondo, condiviso tra spazi pubblici e privati, per ospitare attività quotidiane e incontri informali; il terzo sarà riservato alle attività sociali del Centro Incontro Fondazione Maurizio Buzzi. “Abbiamo scelto Carlo Ratti Associati a seguito di un concorso internazionale per la loro capacità di tradurre la ricerca sui materiali in forma costruita. In questo progetto convergono progettazione architettonica, innovazione strutturale e ricerca industriale. La miscela di calcestruzzo è stata specificamente sviluppata dai laboratori di Ricerca e Sviluppo di Buzzi per ottimizzare le prestazioni in base alle specifiche esigenze strutturali e funzionali di ciascun componente”, spiega Luigi Buzzi, che è direttore tecnico del gruppo.
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