Svezia: apre Sara Kulturhus, un centro culturale in un grattacielo di legno

Progettata dallo studio White Arkitekter, la Sara Kulturhus non è solo uno degli edifici in legno più alti del mondo. Questo nuovo luogo di incontro per i residenti della città di Skellefteå è anche un esempio virtuoso in materia di risparmio energetico.

La Sara Kulturhus nel panorama di Skellefteå. Photo White Arkitekter
La Sara Kulturhus nel panorama di Skellefteå. Photo White Arkitekter

Skellefteå, cittadina di 35.000 abitanti nella regione di Norrland, arricchisce il panorama urbano con l’innovativo centro culturale Sara KulturhusInaugurato lo scorso settembre, ospita sei teatri, una biblioteca, due gallerie d’arte, un centro congressi, alcuni ristoranti e infine, ai piani superiori, il Wood Hotel, una struttura ricettiva con 205 camere. Intitolata alla scrittrice Sara Adéla Lidman (Missenträsk, 1923 – Umeå, 2004), originaria della regione di Skellefteå, la struttura è stasta progettata da Oskar Norelius e Robert Schmitz, dello studio White Arkitekter. Fra le principali realtà attiva in Scandinavia sul fronte dell’architettura sostenibile, lo studio aveva vinto nel 2016 il concorso per la progettazione del nuovo centro.

Un-primo-piano-della-Sara-Kulturhus.-Photo-White-Arkitekter
Un-primo-piano-della-Sara-Kulturhus.-Photo-White-Arkitekter

IL GRATTACIELO IL LEGNO DELLA SARA KULTURHUS

Il progresso della ricerca ingegneristica sul legno ha aperto strade prima inimmaginabili. Alta quasi 80 metri, divisi su 20 piani, Sara Kulturhus è stata costruita utilizzando 12.200 metri cubi di legno provenienti da foreste situate in un raggio di 60 km dalla città. In collaborazione con lo studio Florian Kosche sono stati sviluppati due diversi sistemi costruttivi; uno per il centro culturale e uno per la struttura gemella, l’hotel. Quest’ultimo costituito da moduli prefabbricati in legno lamellare incrociato, “impilati” uno sull’altro con l’ausilio di gru. L’intero edificio combina architettura tradizionale e tecnologia innovativa, in particolare per quanto riguarda l’aspetto dell’impatto ambientale: l’uso di pannelli solari, di una pompa di calore elettrica e di un sistema di teleriscaldamento, (realizzati dall’azienda Skellefteå Kraft), oltre a una strategia energetica efficiente, ridurranno al minimo le emissioni di anidride carbonica dell’edificio. Per gestire questo innovativo sistema di approvvigionamento energetico, Sara Kulturhus utilizza una tecnologia di intelligenza artificiale autonoma. Come ha commentato Oskar Norelius, l’architetto responsabile del progetto: “Si tratta di un edificio del XXI secolo e uno dei motivi per venire a Skellefteå è proprio per vedere questo esempio di architettura d’avanguardia”.

Uno-dei-teatri-della-Sara-Kulturhus.-Photo-White-Arkitekter
Uno dei teatri della Sara Kulturhus. Photo White Arkitekter

KULTURHUS: CULTURA A 360°

Su una grande parete interna dell’edificio campeggia l’opera pittorico-installativa Tutto è vita dell’artista Klara Kristalova, il cui lavoro è stato ispirato dai libri di Lidman. Fra gli eventi in svolgimento, Ditch Dance, personale dell’artista Sara-Vide Ericson, visitabile fino all’8 dicembre prossimo. Resterà invece aperta fino al 30 novembre Moments, la mostra di scultura di Karin Wiberg. Completano il ricco cartellone, spettacoli teatrali, workshop per adulti e bambini, incontri sull’arte e la letteratura.

– Niccolò Lucarelli

sarakulturhus.se/en

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.