Roma, due giorni di Open House per gli amanti dell’architettura contemporanea

La città mette a disposizione per il weekend del 2 e del 3 ottobre centinaia di visite gratuite a edifici notevoli ma solitamente inaccessibili

Palazzo Falconeri Accademia d'Ungheria © Várhelyi Klára
Palazzo Falconeri Accademia d'Ungheria © Várhelyi Klára

Roma città aperta. È tornato l’evento annuale di Open House Roma, la due giorni nata da un gruppo di architetti e comunicatori per celebrare il design e l’architettura dell’Urbe. Giunto alla sua nona edizione, l’OHR apre ancora una volta al pubblico circa 200 siti di qualunque epoca, solitamente inaccessibili ma architettonicamente rilevanti nel weekend del 2 e 3 ottobre. Il tutto senza spendere un centesimo.

EVENTI E VISITE GUIDATE IN TUTTA LA CITTÀ

Dopo un anno di pausa forzata, la città intera torna a partecipare di questa grande riscoperta annuale con un programma creato da Laura Calderoni e un tema emotivo: Battito Urbano. Sembrano proprio battere con il cuore della città tanti cuori più piccoli ma luminosi, dal neo-rinato Cinema Troisi alla House of Dust, dalla Casa delle Armi al Foro Italico passando per la street art e le ville private, senza dimenticare le mostre fotografiche. È organica e consapevole la città di Davide Paterna, direttore dell’OHR, che auspica diventi ancora di più teatro di rinascita e meraviglia costante.

LA RETE OPEN HOUSE ITALIA

L’edizione della ripartenza porta in serbo anche un altro segnale di speranza e collaborazione: per la prima volta a Roma si uniranno le città di Torino, Milano e Napoli andando a formare la rete Open House Italia. I quattro direttori Luca Ballarini (Torino), Maja Plata (Milano), Stefano Fedele (Napoli) e Paterna hanno deciso di lanciare una nuova serie di aperture in quattro weekend consecutivi, dal 18 settembre al 10 ottobre, legandosi con l’inedito progetto editoriale Trame Urbane. Questo vedrà autori, autrici e artisti di primissimo intenti a narrare le città attraverso i propri occhi – nomi come lo scrittore Marco Missiroli, il fotografo Francesco Zizzola, il regista Marco Ponti e la scrittrice Valeria Parrella.

-Giulia Giaume 

www.openhouseroma.org

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.