È morto Vanni Pasca, grande critico e teorico del design

A darne il triste annuncio, i familiari sulla sua pagina Facebook la notte del 6 ottobre 2021. Lo scorso anno, aveva ricevuto il Premio alla Carriera nell’ambito della XXVI edizione del Compasso d’Oro – ADI.

Vanni Pasca

Il mondo del design piange Vanni Pasca, al secolo Giovanni Pasca Raymondi, amato e stimato teorico, intellettuale e docente al Politecnico di Milano, laureato in architettura. È stato dal 1999 al 2009 Presidente del Corso di laurea triennale in design e del Corso magistrale alla Università di Palermo, coordinatore del Dottorato di ricerca e Professore di Storia del Design. Ha insegnato anche allo IULM di Milano e all’ISIA di Firenze.

Vanni Pasca

LA CARRIERA DI VANNI PASCA

Luminare in campo accademico, Vanni Pasca tra i suoi incarichi è stato direttore scientifico dell’Accademia di design e arti visive Abadir di Catania, Honorary Professor del SID (Società Italiana del Design), dove ha tenuto una lectio magistralis nel 2019, e consulente per le principali aziende di design come Authentics, Dada, De Padova, Driade, Molteni, Sawaya & Moroni, Unifor. Intenso anche il suo impegno editoriale: autore di numerosi libri come Manuale di storia del design, Silvana ed., Milano 2019 (con D. Dardi). Il design nel futuro, Treccani, Roma 2010, Minimalismo-Etica delle forme e nuova semplicità nel design (con Fulvio Carmagnola), Lupetti, Milano 1996, Design: storia e storiografia, (con Francesco Trabucco), Esculapio, Bologna 1995, ha pubblicato saggi e articoli sulle più importanti testate di settore e non, quali: Area, Arte, Casabella, Casa Vogue (dove è stato redattore responsabile per l’architettura dal 1982 al 2004), Domus, Interni, Interni Annual, Intramuros, Lotus, Modo, Op.Cit., Ottagono, Rassegna, Spazio Casa, Lo specchio, Temes de Disseny, Il Sole 24 Ore, Il Mattino, Art Dossier e altri. Ha fondato e diretto il magazine online padjournal.net, già palermodesign.it, con il quale ha promosso nel 2008 e nel 2010 i concorsi internazionali Design Mediterraneo.

VANNI PASCA, IL PREMIO ALLA CARRIERA DELL’ADI

“Rappresenta un anello fondamentale di raccordo tra architettura e design, discipline che nel costante impegno universitario si confrontano e si integrano in una visione che supera il consueto approccio disciplinare, per riconsegnarci anche attraverso la sua ricca opera saggistica una visione complessa di un progetto di modernità civile”: con queste parole, espresse nella motivazione della giuria, Vanni Pasca ha ricevuto nel 2020 il Premio alla Carriera nell’ambito della XXVI edizione del Compasso d’Oro – ADI, ovvero il riconoscimento più importante del design italiano. Importanti anche le sue mostre, curate in musei e spazi in Italia (a Milano, Verona e Palermo) e all’estero, a San Paolo, Rio de Janeiro, Francoforte, Madrid, Barcellona, Lisbona e Instanbul. Nel 2018, ha curato la sezione Politica, uno dei cinque percorsi della mostra Storie al Museo del Design della Triennale di Milano.

LA MORTE DI VANNI PASCA

Una notizia dolorosa che condividiamo qui con tutti voi perché consapevoli dell’affetto e dell’amicizia che nutrivate per luiVanni ci ha lasciati”, si legge da ieri sera sulla pagina Facebook di Vanni Pasca. “Come molti sapranno gli ultimi mesi hanno rappresentato per nostro padre ‘un progetto’ impegnativo in cui ha mostrato tutta la sua resistenza ed ironia, con la consueta curiosità che ha caratterizzato la sua vita e il suo impegno. Vi terremo informati qui sulla possibilità di un ultimo saluto. Vi ringraziamo per i messaggi che stiamo ricevendo”.

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.