Rigenerazione urbana a Milano. Con Unione Zero parte il progetto MilanoSesto

Nell’area che fino al 1996 ha ospitato le Acciaierie Falck di Sesto San Giovanni si apprestano a intervenire gli studi Antonio Citterio – Patricia Viel, Barreca & La Varra, Park Associati e Scandurra Studio Architettura. Progetteranno i primi sette edifici inclusi nel masterplan di Foster + Partners per lo sviluppatore Hines

Rendering courtesy of Hines.
Rendering courtesy of Hines.

Hines, multinazionale di investimento immobiliare fondata nel 1957 presente in 25 paesi che attualmente conta 65 megaprogetti in corso nel mondo, ha finalizzato e reso noti i nomi degli studi di architettura selezionati per la progettazione Unione Zero, primo lotto  nello sviluppo di MilanoSesto. MilanoSesto è oggi il più grande progetto di riqualificazione urbana in Italia e uno dei più grandi in Europa. L’intervento, relativo a 1,5 milioni metri quadrati, è frutto di una partnership tra diverse società, fra cui la proprietaria Milanosesto S.p.A, Hines come responsabile dello sviluppo e advisor strategico, e il Gruppo Prelios, una delle principali realtà attive nell’alternative asset management e nei servizi immobiliari specialistici, in qualità di project manager.

MILANOSESTO: IL MASTERPLAN DI FOSTER+PARTNERS

L’imponente lotto dove un tempo sorgevano le Acciaierie Falck di Sesto San Giovanni, dismesse dal 1996, si trasformerà in un centro urbano efficiente, sostenibile e inclusivo, grazie al masterplan progettato dallo studio di Norman Foster. Il piano prevede per i prossimi anni un progressivo sviluppo di aree residenziali, nuove piazze, spazi commerciali e uffici e, soprattutto, luoghi pensati per connettere le persone. Situato in una posizione strategica a nord-est della città, MilanoSesto è ben collegato alle comunità circostanti dalla nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni (che sarà realizzata entro giugno 2023), dalla stazione della metropolitana e dalle arterie stradali che consentono un rapido accesso al centro, le autostrade e il resto della Lombardia. Sarà anche sede della Città della Salute e della Ricerca, un importante complesso pubblico di eccellenza clinica e scientifica, curato dallo studio MC A Mario Cucinella Architects, comprendente le nuove sedi dell’Istituto neurologico Besta e dell’Istituto nazionale dei tumori. 

IL PROGETTO MILANOSESTO IN NUMERI

Nel complesso MilanoSesto ospiterà più di 50.000 residenti trasformando la zona in un hub urbano che include aree residenziali, vendita, ospitalità, uffici e strutture pubbliche, oltre ad un parco di 45 ettari che diventerà il polmone verde per l’intera area metropolitana milanese. Il progetto di sviluppo comprende, infatti, un mix unico di funzioni, tra cui alloggi innovativi basati su criteri di accessibilità, servizi speciali per l’individuo e uno schema intergenerazionale di alloggi per studenti, residenze multifamiliari per professionisti e giovani famiglie e alloggi per anziani. Unione Zeroinclude sette edifici, per 250 mila metri quadrati, che sorgeranno accanto a 13 ettari di parco progettato dallo studio internazionale di architettura LAND, sul sito dell’ex Falck Steelworks; anche le ex acciaierie, testimonianza di archeologia industriale, verranno recuperate, valorizzate e riconvertite in nuovi spazi di socializzazione e benessere, diventando parte integrante dell’area restituita alla collettività. La prima fase di costruzione di Unione Zero si svolgerà progressivamente a partire dalla seconda metà di quest’anno.


 

I QUATTRO STUDI SELEZIONATI PER UNIONE ZERO

«Siamo molto soddisfatti dei risultati della selezione che ha visto la partecipazione di alcuni tra i più importanti studi di architettura in Italia e all’estero», afferma Mario Abbadessa, Senior Managing Director & Country Head di Hines Italia. «La scelta dei quattro eccezionali studi di architettura italiani è un segnale importante per il nostro Paese. Sono convinto che, sebbene ogni studio abbia le sue caratteristiche e il suo stile specifici, saranno integrati in un progetto sinergico in linea con il piano di Foster + Partners. La sfida sarà innovare e proiettare il territorio nel futuro con un progetto contemporaneo, preservando la memoria di un sito industriale con una grande storia e valorizzandone la sostenibilità e l’integrazione con la comunità locale». I quattro team selezionati vantano una consolidata esperienza in Italia e all’estero ed interverranno sullo schema progettuale firmato da Foster + Partners, «garantendone coerenza, filosofia e visione internazionale». Nel dettaglio: Antonio Citterio Patricia Viel (Acpv) si occuperà nella progettazione degli spazi direzionali e di un hotel di oltre 60 metri e 250 camere; Barreca & La Varra progetterà le residenze in edilizia convenzionata; Park Associati curerà lo studentato con circa 700 posti letto; a Scandurra Studio Architettura spetteranno le residenze libere.

SOSTENIBILITÀ E COINVOLGIMENTO IN UNIONE ZERO

Oltre ad essere un ambizioso progetto urbanistico, data la sua estensione territoriale, MilanoSesto rappresenta anche un’opportunità per un modello eticamente sostenibile di sviluppo, che parte dalle persone e dai loro bisogni. Tutte le abitazioni, infatti, promuoveranno il concetto di comfort e benessere degli occupanti con una serie di spazi comuni intrecciati, aree verdi e luoghi destinati al giardinaggio. L’obiettivo, attraverso l’utilizzo di strategie sociali che promuovano l’accessibilità, la mobilità e l’inclusione è creare una comunità aperta e una porzione di città in continua evoluzione, in linea con gli interessi delle generazioni future. Forte l’accento posto sul tema della sostenibilità – utilizzando materiali che promuovono l’efficienza energetica tramite le certificazioni LEED, WELL e Cradle to Cradle – e sul coinvolgimento dei residenti.

– Giulia Mura

www.milanosesto.it
www.hines.com
www.prelios.com
www.parkassociati.com/

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.