MO Museum: il museo di arte contemporanea lituana progettato da Libeskind a Vilnius

Il tratto inconfondibile dell’architetto polacco disegna un nuovo museo a Vilnius che ospita una collezione di arte contemporanea lituana. Le immagini e gli obiettivi del nuovo centro espositivo raccontati dalla direttrice Milda Ivanauskienė

MO Museum ©Norbert Tukaj
MO Museum ©Norbert Tukaj

Con quattro giorni di eventi, ha inaugurato lo scorso ottobre il MO Museum di Vilnius, alla presenza delle autorità e dell’architetto Daniel Libeskind, che lo ha progettato. Il MO Museum, in precedenza noto come Modern Art Center, è stato fondato nel 2009 da Danguolė e Viktoras Butkus come istituzione pubblica e “museo senza mura”, con la mission di assemblare una collezione di arte visiva lituana moderna e contemporanea. “Uno degli obiettivi principali di MO è quello di coinvolgere il pubblico: l’arte può essere accessibile a tutti”, dichiara ad Artribune Milda Ivanauskienė, direttrice del MO Museum. “Creare un museo che accolga allo stesso modo visitatori inesperti e professionisti del mondo dell’arte. Vogliamo essere un partner di conversazione e costruire relazioni tra le opere d’arte e i visitatori del museo. Ecco perché abbiamo programmi educativi speciali, proiezioni cinematografiche, conferenze sull’arte, diversi tipi di eventi: concerti, e incontri con artisti. Miriamo anche a costruire una comunità attiva di ‘MOdernists’ e a rafforzare la partecipazione dei visitatori del museo, in modo da far emergere il loro senso di appartenenza”. Il Museo ospita una collezione di quasi 5000 opere di arte lituana dagli anni ’50 fino a oggi, tra dipinti, disegni, sculture, fotografie e videoarte. Molti di questi lavori sono stati scarsamente esposti nei musei lituani perché appartenevano a quell’arte considerata ideologicamente inaccettabile dalle autorità sovietiche. Nel 2011 la collezione è stata ufficialmente riconosciuta come “di rilevanza nazionale”.

MO Museum ©Norbert Tukaj
MO Museum ©Norbert Tukaj

IL PROGETTO ARCHITETTONICO

“Avendo progettato molti musei su larga scala in tutto il mondo, è stato emozionante progettare un museo intimo e iconico per una grande collezione di arte contemporanea”, ha affermato l’architetto Daniel Libeskind (Lodz, 1946). “Apprezzando la storia e la bellezza di Vilnius, credo che l’edificio e la sua architettura diventeranno un posto meraviglioso per godersi l’arte e lo spirito della città”. L’edificio, di quasi 3500 mq di superficie, permette il dialogo tra ambiente esterno e interno diventando parte del tessuto urbano, di cui ne rispetta i vincoli come l’altezza degli edifici circostanti e l’allineamento della facciata alla strada, e a cui offre uno spazio per la ricreazione e installazioni di opere d’arte all’aperto sul lato nord. La rampa esterna collega infatti la piazza alla terrazza sul tetto. La poligonale che disegna l’architettura crea diversi angoli/punti di osservazione, da cui per esempio è possibile vedere il primo e l’ultimo piano dell’edificio, nonché Trakų Street e la terrazza dell’anfiteatro. Le pareti vetrate vengono utilizzate, non solo verso l’esterno consentendo la permeabilità del museo e l’ingresso della luce naturale, ma anche all’interno permettendo al pubblico di vedere le opere conservate nel magazzino. A rompere la geometria della lobby è la linea morbida della scala a chiocciola che collega due gallerie open space situate al secondo e al terzo livello. Al secondo livello vi è una galleria più piccola e una sala di lettura che ospita una collezione di pubblicazioni di arte, architettura e design. Il MO Museum offre inoltre aree educative, una sala multifunzionale, uffici amministrativi, una caffetteria e un bookshop. La sala multifunzionale adatta per conferenze, concerti e proiezioni di film ha anche un accesso indipendente. Il nuovo MO Museum, realizzato in collaborazione con lo studio lituano Do Architects, è il primo progetto culturale dello Studio Libeskind nella regione baltica.

MO Museum ©Norbert Tukaj
MO Museum ©Norbert Tukaj

I PROGETTI FUTURI

All Art Is About Us è il titolo della mostra inaugurale del MO Museum. “Nel 2019 ci saranno due grandi mostre. Animal-Human-Robot si apre ad aprile ed esplora la relazione in continua evoluzione tra il genere umano e gli altri esseri: dalle specie animali alle entità organiche e meccaniche create dall’uomo, come gli organismi geneticamente modificati o l’intelligenza artificiale. Le opere esposte sono pezzi inediti della collezione MO e opere di artisti tedeschi e baltici”, continua Milda Ivanauskienė. “A partire da ottobre 2019, la mostra ‘The Decade That Shaped Us’ interpreterà il decennio cruciale e rivoluzionario degli anni ‘90, che sarà presentato in un modo nuovo e interattivo. La musica, la moda e l’economia si ritroveranno riflessi nelle opere d’arte della collezione MO. Questi spettacoli saranno completati da una serie di mostre e installazioni su scala ridotta. Per citarne solo alcuni: il progetto Villa Lituania di Nomeda & Gediminas Urbonas esplorerà l’attivismo sociale nell’arte; e ricreeremo gli anni ‘90 grazie alla partecipazione del pubblico che potrà modellare le mostre includendo le proprie esperienze e oggetti”.

– Ilaria Bulgarelli

MO Museum
Pylimo str. 17, Vilnius
www.mo.lt

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Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.