Capo Grande Tower: Slovenia e Italia nel nuovo progetto di studio Fuksas a Capodistria

Nel clima effervescente di una città portuale che si confronta con il mondo, lungo la nuova Via della Seta, nascerà un’architettura per unire funzionalità e attrattiva turistica, con un profondo significato simbolico. Come “una torre della pace tra l’est e l’ovest”.

Capo Grande Tower, Render ©Archivio Fuksas
Capo Grande Tower, Render ©Archivio Fuksas

Lo studio Fuksas, con l’architetto sloveno Sandi Pirš, ha vinto il concorso indetto dal Comune di Capodistria, in Slovenia, per immaginare il collegamento tra la zona costiera di Giusterna ed il Monte San Marco. Il progetto ha convinto all’unanimità la commissione giudicatrice, presieduta dall’architetto Vilijem Šantavec, soprattutto per il significato emblematico che le sue forme esprimono. “Sono due spirali che si riconoscono– ha spiegato Massimiliano Fuksas – si intrecciano e rappresentano due nazioni, la Slovenia e l’Italia che coesistono in questa area”. La storia ha scolpito il profilo di “Caput Histriae” che è stata parte della Repubblica di Venezia e, dopo la Seconda guerra mondiale, da italiana è diventata città jugoslava di confine. Lo sviluppo del commercio ha spinto la città a promuovere iniziative per restaurare il centro storico e migliorare la zona dei docks. La Capo Grande Tower si inserisce in questa visione, per diventare un punto strategico lungo il waterfront che sta prendendo forma da Trieste a Capodistria fino al litorale croato.

IL PROGETTO ARCHITETTONICO

Cuore e cervello dell’intervento sono la torre e la piattaforma “Capo grande”, collegate da un ponte vetrato lungo 100 metri. La torre permetterà di superare il dislivello migliorando la mobilità di residenti e turisti. Alta circa 110 metri, La struttura sarà inclinata verso il mare e servita da ascensori vetrati che offriranno prospettive privilegiate sul panorama nel passaggio dal livello del mare, al belvedere posto a 55 metri d’altezza, fino alla sommità: qui i visitatori ammireranno la costa slovena fondersi con quella italiana. Sulla collina, lo spazio accoglierà un punto vendita, un bar e un ristorante inseriti nel disegno delle aree esterne dove attività ludiche e sportive animeranno il pendio. Fuksas promette adrenalina con scivoli, parete attrezzata per l’arrampicata e spazi per il bungee-jumping.

IL PROGRAMMA

L’amministrazione comunale è già al lavoro. Secondo il sindaco Boris Popovič l’opera sarà godibile entro due anni, l’iter di espropriazione dei 6 mila mq necessari per realizzare il progetto è già partito e il Comune acquisirà i permessi di costruzione entro settembre 2018. Il costo dell’opera si stima in 6 milioni di Euro di cui la metà, finanziata dall’Unione Europea, servirà per realizzare la prima fase dei lavori; per completarli sarà necessario coinvolgere investitori privati.

Silvia Meterc

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Silvia Meterc
Silvia Meterc, nata a Trieste si è trasferita a Torino per frequentare la facoltà di Architettura del Politecnico dove, a dicembre 2017, si è laureata in Architettura per il progetto sostenibile con una tesi progettuale che indaga l’apporto benefico dell’architettura sulle persone con problemi psichiatrici e propone nuove soluzioni compositive per i luoghi della salute mentale. Lavora in uno studio di architettura del capoluogo piemontese dove si occupa, su diverse scale, di progettazione architettonica, di interni e allestimenti. Fa parte del team di executive production in TedxTorino come scenografa. Negli ultimi due anni ha maturato esperienza nel campo della progettazione grafica online e offline lavorando in JEToP, Junion Enterprise del Politecnico di Torino, ricoprendo il ruolo di Project design manager in JADE Italia e di Designer nel network europeo delle Junior Enterprise.