Arte, architettura e paesaggio. Il Glenstone Museum negli USA aprirà presto nuovi spazi espositivi

Il Glenstone Museum, istituzione statunitense fondata nel 2006 dal businessman e collezionista Mitchell Rales, famosa per la sua vision che coniuga arte, architettura e paesaggio, espande i propri spazi offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza “immersiva” lontana dal tran tran quotidiano. Ecco di che si tratta…

Glenstone Museum
Glenstone Museum

Se l’esperienza museale odierna è sempre più spesso caratterizzata dalle cosiddette mostre “immersive” – ovvero quelle mostre che recano nel titolo la parola “experience”, indicativa della natura multimediale dell’esposizione –, esistono anche altri tipi di esperienze museali “immersive”, meno virtuali e tecnologiche e decisamente lontane dai ritmi e dalle frenesie del tran tran quotidiano. È il caso del Glenstone Museum, museo nella contea di Montgomery, nel Maryland, a 25 chilometri da Washington DC fondato nel 2006 dal businessman e collezionista americano Mitchell Rales e dalla moglie Emily Wei Rales, storica dell’arte e curatrice.

IL MUSEO

Con le sue collezioni d’arte della seconda metà del Novecento, il Glenstone Museum – per volontà dei suoi fondatori – è un luogo che integra perfettamente arte, architettura e paesaggio in un ambiente sereno e contemplativo, offrendo così ai visitatori l’opportunità di vivere una fruizione e un’esperienza estetica completa e diversa dal solito. E sono proprio i fondatori del museo ad annunciare l’ampliamento degli spazi dell’istituzione, con l’aggiunta di nuovi ambienti espositivi e di servizi dedicati ai visitatori. L’inaugurazione delle nuove aree è prevista per il prossimo 4 ottobre.

VISIONE E PROGETTUALITÀ

Quello maturato dai Rales è un progetto che coniuga ideali e ambizione, reso possibile dagli architetti che hanno saputo tradurre in termini spaziali e logistici le visioni dei due fondatori: l’architettura del paesaggio della tenuta di Glenstone è stata affidata alla PWP Landscape Architecture di Peter Walker, la Gallery è stata è stata progettata da Charles Gwathmey della Gwathmey Siegel & Associates Architects, mentre il progetto dei nuovi spazi espositivi è stato firmato da Thomas Phifer and Partners. “Siamo stati impegnati sin dall’inizio nell’offrire un’esperienza museale assolutamente unica, incentrata direttamente sul coinvolgimento dei nostri visitatori incoraggiandoli a sperimentare l’opera d’arte a livello individuale”, spiega Emily Wei Rales. “Abbiamo lavorato con cura per creare un’esperienza museale diversa da qualsiasi altra, offrendo a ogni visitatore un coinvolgimento lento e contemplativo con le opere d’arte. In attesa dell’apertura dei nuovi spazi, siamo profondamente grati agli architetti Tom Phifer e Adam Greenspan di PWP Landscape Architecture e all’intero team per aver collaborato con noi alla realizzazione di questo progetto. Soprattutto, siamo grati agli artisti che hanno collaborato con noi per presentare le loro opere rivoluzionarie in questo contesto”. Tra gli artisti in esposizione nel museo, spiccano i nomi di Jackson Pollock, Mark Rothko e Andy Warhol, ma sono più di 200 gli autori che compongono la collezione del Glenstone, quasi tutti del secondo Novecento.

I NUOVI SPAZI DEL MUSEO

Oltre alla già esistente Gallery, zona del museo adibita a spazio espositivo, il prossimo ottobre il Glenstone inaugurerà Pavilions, un edificio di quasi 7mila metri quadrati comprendente 13 spazi distinti, anch’esso destinato all’attività espositiva. Il nuovo spazio si contraddistingue per il susseguirsi di diversi padiglioni, collegati tra loro da corridoi immersi nella natura, offrendo così al visitatore la possibilità di contemplare non solo l’arte ma anche le bellezze paesaggistiche del parco del Glenstone. Verranno, inoltre, implementati nuovi servizi per i visitatori, ovvero due nuove aree ristoro, un’area di accoglienza e una libreria. Ma oltre agli spazi “fisici”, il museo si arricchirà anche di nuovi spazi verdi: la tenuta infatti amplierà i suoi ambienti naturali con oltre 500mila metri quadrati di terreno che ospiteranno sculture della collezione del museo. “Glenstone è cambiato radicalmente da quando è stato inaugurato nel 2006 con un edificio di 2.700 metri quadrati e un paesaggio di 400mila”, ha dichiarato Mitchell Rales. “Ma attraverso questa trasformazione, abbiamo mantenuto un’unica missione: creare un’integrazione perfetta tra arte, architettura e paesaggio e renderla disponibile gratuitamente a tutti coloro che desiderano visitare il museo. Siamo emozionati all’idea di iniziare ad accogliere i visitatori in questa esperienza pienamente realizzata a partire da ottobre”. Tra gli artisti che saranno esposti in occasione dell’inaugurazione del 4 ottobre, spiccano i nomi di Louise Bourgeois, Roni Horn, Michael Heizer, Brice Marden, On Kawara, Lygia Pape, Martin Puryear e Charles Ray.

Desirée Maida

Potomac, Maryland // dal 4 ottobre 2018
Glenstone Museum
12002 Glen Road
www.glenstone.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.