Barriere anti terrorismo. Dopo l’idea di Stefano Boeri, a Firenze pubblicato il bando per idee

Creatività e arte in chiave antiterrorismo: dal capoluogo toscano parte la consultazione pubblica per la realizzazione di dissuasori ed elementi di protezione e sicurezza destinati agli spazi pubblici della città.

Piante e fioriere invece dei check point a Firenze
Piante e fioriere invece dei check point a Firenze

È indirizzata ad aziende, scuole, progettisti, creativi e studi professionali la consultazione di idee Chiamata alle Arti #Florencecalling, promossa dal Comune di Firenze in seguito ad una proposta lanciata dall’architetto Stefano Boeri. Dopo l’attentato di Barcellona del 17 agosto scorso, anche in Italia si è acceso il dibattito in merito alla possibile introduzione di dispositivi in grado di innalzare il livello di sicurezza nelle nostre città. Tra i primi a esprimersi, all’indomani dei fatti avvenuti sulla Rambla, c’era stato proprio il progettista del Bosco Verticale: in un post pubblicato via Facebook, successivamente rilanciato sul sito del Corriere della Sera, Boeri suggeriva di sostituire i jersey barrier, già predisposti in alcuni centri storici italiani nei mesi scorsi, con alberi “poggiati su grandi vasi”. Un proposito tradotto in realtà in tempi rapidi dai sindaci di Firenze e Bari, sul quale si è espresso su Artribune, manifestando una posizione critica, Antonio Ottomanelli.

Barcellona
Barcellona

UNA “CHIAMATA ALLA ARTI” CHE PARTE DA FIRENZE

Lanciato il 6 settembre sulla rete civica del Comune di Firenze e aperto per i 21 giorni successivi alla data di pubblicazione, il bando #Florencecalling è finalizzato alla raccolta di “soluzioni innovative che trasformino i dispositivi per la sicurezza in elementi di contenimento del verde e di arredo urbano di qualità”. Dopo aver messo in sicurezza i propri spazi pubblici, come indica l’avviso stesso, il capoluogo toscano diventa capofila di un processo che apre alla possibilità di integrare gli strumenti di prevenzione già adottati con “nuovi sistemi di difesa passiva”. La loro presenza dovrà “assicurare una migliore protezione dei siti sensibili esistenti considerando in particolar modo l’impianto urbanistico e la qualità straordinaria Centro Storico di Firenze 2.” Il regolamento di #Florencecalling indica le caratteristiche prestazionali che dovranno essere assicurate da tali strutture, tra cui la “resistenza all’urto di un veicolo”. Diverse, inoltre, le funzioni attese da questi “elementi di arredo urbano”, in un’ottica che punta a evitare di “blindare la città”. Tre, in particolare, le tipologie elencate nel bando: i “sistemi che intercettano punti di vista artistici o scenografici di assoluto pregio”, da localizzare ad esempio in via Strozzi; i “sistemi inseriti in prossimità di luoghi di pregio che non interferiscono sui principali punti di vista”, previsti per la zona di Piazza Duomo verso via del Proconsolo o in San Lorenzo; e i “sistemi inseriti in luoghi centrali, ma non collegati visivamente a monumenti”, da predisporre in casi come Via Calzaiuoli.

Stefano Boeri
Stefano Boeri

NESSUN ONORARIO O RIMBORSO PREVISTO

Le idee dovranno essere inviate via mail a [email protected] in un massimo di 5 elaborati, corredati da “un breve testo esplicativo, eventualmente corredato da una stima dei costi, possibilmente anche in lingua inglese- per ciascuna tipologia proposta. Negli elaborati si suggerisce di inserire, oltre ai dettagli relativi alle strutture, ai materiali, alle eventuali essenze e ai dispositivi informatici, anche una visualizzazione del posizionamento ottimale”. Il bando specifica inoltre che la “produzione delle idee e delle proposte non comporterà il pagamento di onorari o il rimborso di spese, restando le stesse a completo carico dei soggetti proponenti”, un aspetto che sta già suscitando i primi malumori anche via social. I risultati di #Florencecalling saranno pubblicati sul sito del Comune in seguito alla valutazione di una commissione preposta. A presiederla saranno lo stesso Sindaco Nardella e l’architetto Boeri, “con la presenza dei rappresentanti delle istituzioni che hanno collaborato alla stesura del bando di Consultazione”. Lo scopo della commissione sarà la valorizzazione delle “proposte più efficaci e innovative e di favorirne il reale utilizzo a Firenze e nelle altre città italiane ed europee che hanno manifestato un interesse ad unire sicurezze a qualità.”

Il post su Facebook del Sindaco Nardella
Il post su Facebook del Sindaco Nardella

LE DICHIARAZIONI

La nostra risposta all’odio del terrorismo è nell’arte e nella bellezza”, ha dichiarato il sindaco Dario Nardella in occasione della presentazione del bando internazionale di idee. “Non possiamo permettere ai terroristi di allontanarci dai luoghi pubblici, dai nostri spazi aperti e bellissimi, dalle nostre piazze storiche. Non vogliamo trasformare le nostre piazze in zone ansiogene e imbruttite da barriere e blocchi di cemento. Per questo, con l’architetto Boeri, lanciamo questa consultazione di bellezza: Firenze chiama, ed è una chiamata alle arti rivolta a tutto il mondo”. A sostegno dell’iniziativa l’architetto ha voluto sottolineare come “il messaggio che Firenze, capitale dell’umanesimo, lancia ai creativi e alle città di tutto il mondo è di non accettare il ricatto del terrorismo. È l’invito a trasformare la necessità di proteggerci da chi minaccia la morte, nell’opportunità di inventare nuove architetture generatrici di vita, per lo spazio pubblico delle nostre città”.
– Valentina Silvestrini

BANDO INTEGRALE: 

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.