Orléans avrà la sua Biennale di Architettura. Ed è anche un po’ italiana

Presentata in anteprima al MAXXI la prima edizione della Biennale di Architettura di Orléans, dal poetico titolo “Camminare nel sogno di un altro.” Curata da Abdelkader Damani e Luca Galofaro, aprirà il prossimo 13 ottobre.

Biennale Architettura Orléans. ph Antonio Ottomanelli
Biennale Architettura Orléans. ph Antonio Ottomanelli

8 location diffuse nella città, 6 mesi di durata, 45 artisti e architetti coinvolti, 2 curatori, 4 località della regione interessate, 6 simposi tematici, 2 residenze d’artista e 3 cataloghi: questi i numeri della Biennale d’Architecture di Orléans, la prima in Francia organizzata dal Frac Centre di Orléans – Fonds Régional d’Art Contemporain. Curata dal direttore del centro Abdelkader Damani, in collaborazione con Luca Galofaro, si presenta come “una mostra di lavori molto diversi tra loro, in cui esiste una sublime tensione tra storia e contemporaneo”, poiché pensata e costituita come innesto e connessione della memoria esistente delle opere in collezione con quelle in divenire degli architetti invitati. Un concept nuovo, differente, che si dipana come una narrativa in dialogo, senza tema, senza stile, senza lingua: un’indagine semplicemente, eredità degli Archilab che hanno animato il Frac dal 1999 al 2014.

MOLTI GLI ITALIANI IN MOSTRA

Intento della manifestazione infatti, è mettere a sistema architetti contemporanei – per l’Italia invitati i 2A+P/A, Fabrizio Carola, Gian Piero FrassinelliSuperstudio, PIOVENEFABI e Beniamino Servino – ponendoli in connessione più o meno diretta con quelli – mostri sacri – già presenti nella nutrita collezione del museo francese che proprio con il MAXXI ha sottoscritto un accordo per attivare operazioni di collaborazione, condivisione e partnership. “Una Biennale di pensieri, non di edifici – ha affermato Luca Galofaro – una Biennale di collezioni che mette insieme città, tempo e pubblico”. Una relazione tra storia e futuro, tra tesi e ipotesi che sarà anche riproposta nelle due mostre monografiche dedicate all’architetto ed artista Guy Rottier, scomparso nel 2013 e all’architetto Patrick Bouchain. Annunciato anche un focus riservato alle università di architettura internazionali chiamate a presentare i propri ambiti di ricerca. Una Biennale diffusa, coinvolgente, che, facendo da ponte tra l’oggi e il domani, rifletterà sulla relazione tra arte e cultura architettonica nella loro dimensione più vera e sperimentale.

-Giulia Mura

www.frac-centre.fr

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Giulia Mura
Architetto specializzato in museografia ed allestimenti, classe 1983, da anni collabora con il critico Luigi Prestinenza Puglisi presso il laboratorio creativo PresS/Tfactory_AIAC (Associazione Italiana di Architettura e Critica) e la galleria romana Interno14. Assistente universitaria, curatrice e consulente museografica, con una forte propensione all'editoria e allo sviluppo di eventi e progetti culturali, per il magazine PresS/T letter e per il format Archilive ha curato una rubrica sui libri d'architettura. È stata caporedattrice per la rivista araba Compasses e da anni collabora come freelance per testate italiane e straniere; con continuità è presente nella versione online e onpaper di Artribune. È co-founder di Superficial, studio creativo di base a Roma che si occupa di ricerca e sviluppo di progetti incentrati su: comunicazione, immagine, architettura, design, cultura, eventi, branding.