Il Serpentine Pavilion 2017 di Londra sarà firmato da Diébédo Francis Kéré

Per la prima volta l’incarico è stato affidato a un progettista africano. Kéré si è ispirato alla natura e alle memorie di Gando, nel Burkina Faso, suo villaggio natale nel quale ha realizzato numerose strutture scolastiche.

Serpentine Pavilion 2017, Designed by Francis Kéré, Design Render, Interior ©Kéré Architecture
Serpentine Pavilion 2017, Designed by Francis Kéré, Design Render, Interior ©Kéré Architecture

Diébédo Francis Kéré è uno dei pochi architetti, originari dell’Africa, ad avere conquistato un rilievo internazionale. Alla nutrita lista di successi e i riconoscimenti, fin qui ottenuti – e dopo le recenti partecipazioni alla prima edizione della Biennale di Architettura di Chicago, nel 2015, e alla Biennale di Architettura di Venezia, nel 2016 – va ora ad aggiungersi l’incarico per la realizzazione del prossimo padiglione estivo targato Serpentine Galleries. Dopo l’esperienza del Serpentine Pavilion di Bjarke Ingels, accompagnato dalle quattro summer houses d’autore, nei Kensington Gardens a Londra la prossima estate sorgerà un enorme disco di legno, al di sotto del quale i visitatori troveranno un riparo accogliente, essenziale e informale. L’ampia copertura si ispira alla chioma di un albero, al di sotto della cui ombra, nel villaggio d’origine del progettista, le persone erano solite ritrovarsi e riunirsi per discutere: “L’albero – ha dichiarato Kéré – era sempre il posto più importante. Voglio che il padiglione abbia la stessa funzione: un semplice rifugio aperto, per creare un senso di libertà e di comunità“. A definire lateralmente la struttura saranno una serie di setti curvilinei, dipinti di blu, formati da blocchi di legno sfalsati. La loro texture racchiude un ulteriore riferimento al Burkina Faso: prende infatti spunto da alcuni tipici abiti indossati nel Paese africano nei giorni di festa.

UN PROGETTISTA IN PRIMA LINEA

Originario di Gando, dove è nato nel 1965, Diébédo Francis Kéré ha studiato nella capitale Ouagadougou, allontanandosi presto dalla famiglia. Successivamente ha proseguito la formazione in Europa, laureandosi presso la Facoltà di Architettura Technische Universität di Berlino. Proprio in questa città ha sede del suo studio, Kéré Architecture, fondato nel 2005. Tra i premi che gli sono stati assegnati per la sua attività, da sempre indirizzata verso la condivisione del sapere e lo sviluppo di soluzioni in linea con le necessità nel Paese d’origine e dell’Africa, si segnala l’Aga Khan Award for Architecture. Lo ha ricevuto nel 2004 grazie alla tecnologia sviluppata per le strutture scolastiche edificate a Gando, nella quale un sistema costruttivo che combina argilla, terra cruda e cemento si affianca a efficaci sistemi di ventilazione. Nel 2010, gli è stato inoltre conferito il BSI Swiss Architectural Award. Il suo lavoro è stato incluso nella mostra Small Scale, Big Change: New Architectures of Social Engagement (MoMA, New York 2010) e,  più di recente, in Sensing Spaces (Royal Academy, Londra, 2014).

Valentina Silvestrini

Serpentine Gallery
Kensington Gardens
London W2 3XA, Regno Unito

http://kere-architecture.com/

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.