A Roma torna il Festival del Verde e del Paesaggio. Tre giorni con la natura al centro

Torna il festival che con workshop, conferenze e installazioni porta al centro del dibattito sul vivere moderno la necessità di avere il verde in città e saperlo coltivare a livello di cittadinanza

Il Festival del Verde e del Paesaggio di Roma
Il Festival del Verde e del Paesaggio di Roma

Maggio e’ tempo di giardini, festival botanici, manifestazioni vivaistiche. Tra le più rilevanti il Festival del Verde e del Paesaggio di Roma, che inaugura un lungo weekend (13-14-15 maggio) interamente dedicato al verde urbano. Nato nel 2010 sulla grande terrazza dell’Auditorium Parco della Musica, dove si tiene anche per questa edizione, il festival promuove la cultura del verde e del paesaggio in città, parla della natura come grande alleata dell’uomo, individua spazi urbani per una rigenerazione verde. Il concetto di transizione ambientale si attiva soprattutto nelle città e in particolare nell’implementazione delle aree verdi, pedinali, e ciclabili. Raduno botanico urbano con 150 espositori e 8mila piante (a una settimana dalla prima edizione romana di Orticola), il Festival è arte e installazioni, conferenze e concorsi, giardini e vivaismo: l’edizione 2022 propone un importante convegno sulla necessità di boschi urbani dal titolo significativo Gli alberi danno ossigeno alle città, incontri dedicati al turismo sostenibile e slow, alle erbe e ai fiori edibili con appuntamenti come Cucinare il giardino mese per mese. La rigenerazione delle città passa attraverso una nuova idea di giardini e di quartieri, la valorizzazione delle agro- foreste urbane, l’ampliamento della mobilità sostenibile, in un’azione ecosistemica collettiva.

Il Festival del Verde e del Paesaggio
Il Festival del Verde e del Paesaggio

IL FESTIVAL DEL VERDE E DEL PAESAGGIO DI ROMA

Per il benessere dei cittadini,  gli spazi pubblici sempre più verdi e sostenibili, così come le foreste urbane, diventano elementi sistematici nella progettazione della città del futuro. Chi vive in aree urbane semina e coltiva dove può: su davanzali, su balconi, terrazzi, cortili, aiuole. Con la consapevolezza che sono proprio questi spazi liminali  a creare il ‘paesaggio del quotidiano’. Il festival di Roma mette in luce ciò che i cittadini realizzano negli spazi dell’abitare. Di fatto si fa’ paesaggio ogni giorno, creando i luoghi stessi in cui siamo immersi. Il Festival del Paesaggio di Roma parla quindi di stili di vita sostenibili e di comportamenti virtuosi. Negli anni il festival ha promosso progetti originali come Follie d’autore, sezione creata dal noto garden designer Franco Zagari, una collezione di strutture effimere a ricordo dei dispositivi creativi utilizzati nella storia dei giardini. Gardini inquieti, giardini non innocenti, giardini di giovani autori, sono alcuni dei temi  individuati per interpretare il vivere contemporaneo. Esplorazione, scoperta, intensità, sono le parole chiave che caratterizzano il Festival del Paesaggio di Roma. “Il futuro non è un luogo in cui andare, ma un paesaggio da creare”, afferma Gaia Zadra, fondatrice e direttrice del Festival. Tra i molti eventi aggiuntisi negli anni, spiccano iniziative come gli Orti in terrazza, Vegetiamo la città, i workshop (15 diversi) come Abitare il proprio colore e le molte lezioni, tra cui quelle per rendere il proprio balcone uno spazio di riconnessione con la natura.

– Claudia Zanfi

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Zanfi
Claudia Zanfi, storica dell’arte e promotrice culturale, si interessa di micro-geografie e culture emergenti. Dirige l’associazione culturale aMAZElab, che ha fondato nel 2000, e MAST – Museo d’Arte Sociale e Territoriale. Collabora con istituzioni nazionali e internazionali e con riviste d’arte su progetti dedicati ad arte, società, paesaggi. Ha firmato testi all’interno di pubblicazioni collettive e monografiche. Dirige il programma internazionale Green Island per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Promuove inoltre progetti culturali ed editoriali, prestando particolare attenzione a temi di interesse sociale e geopolitico. Tra gli altri: A Ticket to Bagdad; Transcrossing Memories (Nicosia); Re-Thinking Beirut; Atlante Mediterraneo; Arcipelago Balkani e Going Public, progetto su società e territorio. Tiene conferenze a livello internazionale e lezioni alla Middlesex University di Londra.