Gli Orti botanici più belli d’Italia. Ricerca, bellezza, meditazione e arte

Luoghi ameni di ristoro e natura, dalla storia antica e incredibile: gli orti botanici costellano l’Italia, valorizzando la bellezza del territorio e connettendolo al mondo grazie alla coltivazione di piante rare ed esotiche. Eccone una selezione

Con l’arrivo della primavera, molti orti botanici verranno riaperti al pubblico: questi affascinanti luoghi sparsi per il territorio italiano sono particolarmente indicati in un periodo come questo, segnato da pandemia e conflitti. L’origine di strutture simili agli attuali orti botanici si fa risalire a tempi remoti: alcuni studiosi fanno riferimento al Giardino botanico di Karnak”, appartenente al gabinetto di curiosità di Tutmosi III. Altri, invece, credono derivino dalle raccolte di piante utili che Teofrasto iniziò a curare nell’Atene del IV secolo a.C. o, ancora, dai giardini Zen curati dai monaci più di 2000 anni fa o dall’Hortus conclusus degli antichi Romani.
Gli orti botanici sono l’evoluzione degli appezzamenti di terra, riservati alla coltivazione di erbe aromatiche e di piante con proprietà medicamentose, molti si diffusero nei monasteri o nelle case di medici speziali. Se fu nel Rinascimento che il fenomeno iniziò a consolidarsi, nel Settecento e nell’Ottocento si diffuse capillarmente sia per motivi storici che di studio, legandosi all’ambito universitario. Ecco la nostra selezione. 

– Giorgia Basili 

http://www.ortobotanicoitalia.it/gli-orti-botanici/ 

1. ORTO BOTANICO DI PADOVA, IL PIÙ ANTICO AL MONDO 

Giardino botanico di Padova, Foto scattata da Oursana, Dominio pubblico

Si tratta del più antico giardino botanico del mondo. Fu istituito nel 1545 per la coltivazione delle piante medicinali, che allora costituivano la grande maggioranza dei “semplici”, cioè di quei medicamenti che provenivano direttamente dalla natura. Nel 1997 è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (World Heritage List) come bene culturale. La motivazione in base alla quale è stata presa la decisione del Comitato del Patrimonio dell’Umanità è che quello di Padova “è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”. L’ateneo padovano era infatti conosciuto in tutto il mondo per lo studio delle piante, qui venivano lette e commentate le opere botaniche di Aristotele e di Tefrasto. L’istituzione di un horto medicinale venne sollecitata in particolare da Francesco Bonafede. L’Orto possedeva delle rarità vegetali e il prezzo dei medicinali ricavati dalle sue piante era talmente alto da fare in modo che questo luogo fosse oggetto di continui furti notturni. 

https://m.ortobotanicopd.it 

2. ORTO BOTANICO DI PISA 

Orto botanico di Pisa, foto di Sailko, CC 3.0

Quello di Pisa è il primo orto botanico universitario del mondo, venne fondato nel 1543 dal naturalista, medico e botanico Luca Ghini (1490-1556). Posto inizialmente sulla riva del fiume Arno, fu poi trasferito nell’attuale sede nel 1591, ampliato progressivamente raggiunse l’estensione attuale di circa due ettari. Ospita piante dai 5 continenti: “le succulente dei deserti africani e americani; le piante aromatiche della macchia mediterranea; le specie delle paludi toscane; numerosi alberi secolari”. Vi è stato istituito anche un Museo botanico che conserva strumenti legati all’insegnamento della botanica universitaria dalla fine del Settecento, alcuni molto pregiati e dall’elevato valore artistico come i modelli botanici in cera e in gesso e delle tavole didattiche acquarellate risalenti all’Ottocento. 

https://www.ortomuseobot.sma.unipi.it  

3. ORTO BOTANICO DI LUCCA 

Lucca, orto botanico, la sovrana Elisa Baciocchi

Si estende per circa due ettari nella parte sud-orientale di Lucca, al confine con le mura urbane di epoca rinascimentale. È stato fondato nel 1820 su volontà di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte, appassionata di botanica. L’8 febbraio 1814 Elisa accordava lo stanziamento dei fondi necessari all’organizzazione e al mantenimento dell’orto sebbene poco dopo, il 14 marzo fu costretta alla fuga dalla città per via del crollo dell’Impero. La porzione meridionale del giardino  ospita l’Arboreto con alberi secolari dall’aspetto monumentale, la Montagnola destinata alla flora autoctona, il Laghetto e la collezione di camelie e rododendri. Nella parte settentrionale, c’è la Scuola botanica con una grande raccolta di piante medicinali. Qui si affacciano le serre, la Biblioteca, il Museo Cesare Bicchi con i preziosi erbari, una delle sedi della Banca Regionale del Germoplasma, che conserva i semi di varietà locali d’interesse agrario a rischio d’estinzione. Recentemente è stato realizzato un percorso sensoriale per persone cieche, visitabile in maniera autonoma con il supporto di una guida audio. Ogni anno è redatto un Index Seminum, con il quale si mettono a disposizione degli altri orti botanici i semi raccolti nell’Orto e all’esterno. 

https://ortobotanicodilucca.it  

4. ORTO BOTANICO DI ROMA 

La scalinata del Fuga con la cascata, foto di Lalupa, Pubblico dominio

La sistemazione definitiva dell’Orto Botanico universitario di Roma nella attuale sede di Villa Corsini alla Lungara risale al 1883. In verità un orto botanico esisteva già da molto tempo, rinchiuso nella cinta muraria della Città Vaticana. L’idea di istituire un orto si fa risalire al periodo pontificale di Nicolò III (1277-1330), il papa fece infatti allestite un pomerium o verziere, “capostipite della lunga serie di giardini vaticani… composto da un viridarium, con alberi diversi, da un pratellum, con piante erbacee e da una fontana”.Solo più tardi questo orto venne organizzato in maniera organica con la coltivazione delle piante medicinali, dette “semplici”. Papa Leone X, tra le varie iniziative che promosse mentre ricopriva il soglio papale, fece istituire nel 1514 la prima cattedra per l’insegnamento delle piante medicinali. Giovanni Faber, direttore dell’Orto botanico vaticano dal 1601 al 1629, fu il primo a chiamare la sua materia “botanica”. 

https://web.uniroma1.it/ortobotanico/ 

5. ORTO BOTANICO DELL’UNIVERSITÀ DI SIENA 

Orto botanico di Siena, also Orto Botanico dell’Università di Siena, foto di LigaDue, CC BY SA 4.0

Il “giardino dei semplici” di Siena nacque presso l’Ospedale della Scala nel 1588. Nel 1784 Biagio Bartalini, su richiesta del Granduca di Toscana, istituì l’Orto Botanico dell’Università di Siena che dal 1856 ha cambiato sede, si trova ora nella Valle di Sant’Agostino, all’interno delle antiche mura. Conserva oltre 2000 specie vegetali: dalle tipiche mediterranee alle più originali dei paesi esotici. La porzione che si apre nella vallata, conserva l’antica area agricola, con la coltivazione di frutti e ortaggi toscani. 

https://www.simus.unisi.it/musei/mb/  

6. L’ORTO BOTANICO CORSINI A PORTO ERCOLE 

Orto Corsini, Porto Ercole dal sito ortobotanicocorsini.com

Giardino storico nel cuore di Porto Ercole sull’Argentario, l’orto Botanico Corsini era detto in origine Parco di Acclimatazione della Casa Bianca. Istituito nel 1868 per volontà del Generale Vincenzo Ricasoli (1814-1891), è uno dei più importanti giardini di acclimatazione in Italia, ossia una tipologia di orto botanico nato in Francia che contiene una collezione di piante esotiche importate dai banchi coloniali, dove sono state selezionate in un giardino di prova. L’Orto Botanico che conta su oltre 7 ettari, giunse attorno al 1890 ad avere 1500 specie di piante rare, provenienti da ogni parte del mondo: in gran parte da India, Afghanistan, Medio Oriente, Sud Africa, Australia, Cina e dalle Americhe, in particolare da Messico, Caraibi e Florida. Nel 2021 l’orto ha ospitato una mostra collettiva di arte contemporanea Endgame con 22 artisti internazionali curata da Luia Corsini, in collaborazione con lo storico d’arte contemporanea Massimo Mininni. 

https://www.ortobotanicocorsini.org 
 

7. ORTO BOTANICO DI TORINO 

Orto Botanico di Torino, inverno 2004, foto di Clematic, CC BY SA 3.0

La struttura attuale dell’Orto Botanico di Torino è il risultato di quasi 200 anni di attività. Fu fondato nel 1729 per volere di Vittorio Amedeo II, allo scopo di “coltivare e far conoscere le piante ed in particolare la loro forma, i loro usi, la loro origine e le loro caratteristiche ecologiche”.  Il medico padovano Bartolomeo Caccia fu il suo primo direttore. L’Orto Botanico di Torino è costituito da una parte allestita a giardino, compresa tra l’edificio del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi e il Castello del Valentino, e una parte retrostante, il Boschetto. Il giardino che occupa circa 9000 mq è diviso in aiuole tematiche, ospita inoltre un Alpineto, 4 serre (la serra del Sudafrica, la serra delle piante succulente, la serra tropicale e la nuova serra della moltiplicazione), tre vasche e una collezione di piante officinali, disposte in una serie di bacini in pietra.  

https://www.ortobotanico.unito.it/it 

8. ORTO BOTANICO DI BRERA A MILANO 

Digitalis purpurea, una pianta della salute, all’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano

Dietro la facciata Sud del Palazzo di Brera l’Orto Botanico è nascosta l’oasi verde dell’orto botanico gestito dall’Università degli studi di Milano. Il giardino risale al XIV secolo, era luogo di ristoro, meditazione e coltivazione per i padri Umiliati e poi, dal Cinquecento, per i Gesuiti. Nella seconda parte del XVIII secolo, grazie alla spinta e all’entusiasmo dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, il Palazzo di Brera diventò un fulcro culturale molto attivo a Milano sia per l’arte, che per le lettere e le scienze. Così, nel 1775 il giardino venne ufficialmente istituito l’Orto Botanico di Brera. Ancora oggi questo luogo ricopre la funzione di centro per l’alta formazione in farmacia e medicina.  È possibile usufruire del percorso artistico-botanico ArteOrto, ideato per adulti e bambini, “porta il visitatore a scoprire il mondo vegetale rappresentato in alcuni famosi dipinti della Pinacoteca di Brera e a ritrovarlo nella realtà tra le piante coltivate nell’Orto Botanico”.  

https://ortibotanici.unimi.it/orto-botanico-di-brera/ 

9. ORTO BOTANICO DI PALERMO 

Orto Botanico di Palermo, Serra Carolina, una delle sedi di Manifesta

Questo posto magico trova la sua origine a Palermo verso gli ultimi decenni del XVIII secolo epoca in cui ha inizio, nel regno di Napoli e di Sicilia, una fase storica connotata da riforme e  grandi aperture nel segno della cultura europea di marca illuministica. Con l’istituzione della cattedra universitaria della cattedra di Storia naturale e Botanica, la Regia Accademia degli Studi di Palermo riuscì a farmi riservare dal Senato cittadino la possibilità di usufruire dell’appezzamento di terra sul Baluardo di Porta Carini per convertirlo in Orto botanico. Essendo questo luogo troppo modesto rispetto alle esigenze didattiche venne individuata una nuova sede nel piano di S. Erasmo su una piccola porzione delle terre della Vigna del Gallo possedute dal duca Ignazio Vanni d’Archirafi, accanto alla pubblica Villa Giulia. Nel 2018, in occasione di Manifesta12, l’Orto si è trasformato in un centro espositivo animato dall’arte contemporanea, ospitando la sezione Garden of Flows de Il Giardino Planetario. Coltivare la Coesistenza con le opere di Alberto Baraya, Zheng Bo, Leone Contini, Malin Franzén, Lungiswa Gqunta, Toyin Ojih Odutola, Khalil Rabah e Michael Wang. 

http://ortobotanico.unipa.it/  

10. ORTO BOTANICO DI NAPOLI 

Orto botanico Napoli, mappa dell’orto, Cymbella, Dominio Pubblico

L’Orto Botanico di Napoli è situato nel pieno centro città, lungo la storica Via Foria ed accanto a Palazzo Fuga. Le origini risalgono agli inizi del XIX secolo, nel periodo di dominazione francese; sviluppando un’idea concepita da Ferdinando IV di Borbone, la cui attuazione era stata impedita dai moti rivoluzionari del 1799, Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, fondò questo luogo. La missione dell’orto è la tutela delle specie rare: “sono custodite collezioni relative a gruppi di piante sempre più rare nei loro ambienti naturali, come ad esempio le Cycadales e le felci arboree, e sono coltivate entità endemiche viventi in Campania, come ad esempio Kochia saxicola e Primula palinuri, o scomparse dai siti naturali della nostra regione, come Ipomoea imperati”.  

http://www.ortobotanico.unina.it  

11. ORTO BOTANICO DI PERUGIA 

Orto di Perugia, La collezione di piante acquatiche, screenshot dal sito web dell’orto di Perugia

Sia l’orto botanico che l’orto medievale fanno parte del Centro di Ateneo per i Musei Scientifici dell’Università degli Studi di Perugia. Nell’orto medievale la struttura e la collocazione dei taxa coltivati sono organizzate in maniera tale da rievocare le credenze e le mitologie medievali legate al mondo vegetale. Il percorso inizia con una rappresentazione simbolica del giardino dell’eden, seguita da un bosco sacro e termina con l’Hortus sanitatis e l’Hortus holerorum dove sono coltivate le piante di interesse medicinale e alimentare. 

http://www.ortobotanicoitalia.it/umbria/perugia/ 

12. LA TENUTA DELLO SCOMPIGLIO 

Tenuta Dello Scompiglio, lo stagno

La tenuta è situata nelle colline di Vorno, comprende un parco secolare con villa che sfuma in una vasta zona paesaggistica creando un unico grande giardino fino a raggiungere la corona del bosco, aree agricole ed alcune case coloniche rinnovate e che oggi ospitano artisti e collaboratori in residenza. L’Orto Dello Scompiglio nasce nel 2007, con l’idea di una produzione biologica e sostenibile incentrata sul rispetto dell’equilibrio del suolo e dell’ambiente. 

13. QUINTO SAPORE A CITTÀ DELLA PIEVE

Installazione Maker Faire, quinto Sapore, Foto di Ilaria Ambrosino

Si tratta in verità di una fattoria biologica e biodinamica con “oltre 500 varietà di ortaggi, piante di olivi e filari di vigneti coltivati con cura e rispetto, seguendo la filosofia dell’agricoltura ecosostenibile. Dal seme al frutto”. L’attore Alessandro Giuggioli (cognato di Colin Firth e fratello di Livia Giuggioli) ha fondato Quinto Sapore a Città della Pieve. Avevamo incontrato una sua installazione artistica al MakeArt di MakerFaire 2021 al Gasometro di Roma. Una piramide di vasi contenenti piante antiche di peperoncino. Alessandro Giuggioli è ricercatore e custode di 12.000 semi antichi, ha una grande tenuta a Città della Pieve. Insieme a Anita Calà (VILLAM) e Elena Giulia Rossi (Arshake) ha lanciato una call for ideas 5.0 all’interno del progetto Game Over-Future C(o)ulture. Si tratta di un progetto transdisciplinare che vuole radunare sperimentatori under 35 per formare un esercito di creatori e sviluppare nuove tecnologie al servizio di esseri umani e ambienti, per nuove soluzioni di salvaguardia climatica e non solo.  

https://www.quintosapore.it  

14. MONTEKORE A CANNOLE VICINO OTRANTO 

Kore, archetypical Land, Cannone

Kore è una villa immersa in 8 ettari di vegetazione mediterranea situata dentro la proprietà agricola a regine organico Montekore. Si trova a Cannole, a 7 km da Otranto nel Salento, tra la via Francigena e la via Traina Calabra nell’Agro di Cerceto, a ridosso del Parco Torcino. Si può ammirare una bellissima alba con vista sulle montagne albanesi, intorno alla proprietà sono adibiti percorsi per il trekking e per le passeggiate a cavallo. La villa – curata da Carlotta Bitossi – è stata costruita nel rispetto delle tecniche edilizie più antiche, tradizionali della lavorazione della pietra leccese, con volte a stella, a cassettone e a botte. 

montekore.com
https://instagram.com/montekore?utm_medium=copy_link 

15. ORTO BOTANICO DI CAGLIARI 

Veduta esterna dell’ Orto Botanico di Cagliari da V.le St. Ignazio da Laconi, foto di Mago Tecnologico, CC BY SA 3.0

L’Orto Botanico di Cagliari è situato in una vallata di natura calcarea miocenica. Dalla sua fondazione conserva ancora la sua antica struttura del giardino all’italiana. Ha una superficie di 5 ettari. Dista 1000 metri dal mare, Si contano 600 alberi, 550 arbusti 75 lianose.Sono presenti 800 esemplari in vaso e 1000 succulente parte in serra e parte a pieno campo. L’orto vanta dei ruderi e dei resti romani e ospita 2000 specie, comprendono piante ultracentenarie e collezioni di rarità botaniche. È la scienziata sarda Eva Mameli Calvino che fu direttrice dell’Orto Botanico nel 1926 a dare il nome all’Istituto. L’orto si trova nella Cagliari romana, fra l’Anfiteatro, la villa del poeta Marco Tigellio Ermògene (nota come Villa Tigellio), alcune facoltà universitarie e l’ospedale San Giovanni di Dio. 

https://digilander.libero.it/emcalvino/orto_botanico/index.html 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.