PAN Parco Amphitheatrum Naturae: svolta green per l’Anfiteatro romano a Milano

Prosegue il progetto di archeologia green che riguarda la valorizzazione dell’area dell’antico Anfiteatro. Il PAN diventerà un luogo aperto a concerti ed eventi immerso nel verde dentro la città. I lavori di riqualificazione dovrebbero terminare nel 2022.

PAN Parco Amphitheatrum Naturae 2021 Milano
PAN Parco Amphitheatrum Naturae 2021 Milano

È stato spesso definito “il Colosseo di Milano” a causa la somiglianza che i due edifici – quello lombardo e quello capitolino – dovevano avere in origine per dimensioni e fattezze. Tuttavia, l’Anfiteatro milanese collocato in Via De Amicis, Conca del Naviglio, seguirà un destino ben diverso, diventando un luogo di valorizzazione storica e allo stesso tempo innovativo, aperto alla cittadinanza. Proseguono infatti i lavori per la realizzazione di PAN Parco Amphitheatrum Naturae, la cui fine dovrebbe arrivare nel 2022, un progetto di “archeologia green” in linea con la riqualificazione della città, che negli ultimi anni vede la forestazione al centro di ogni nuovo progetto urbanistico. “PAN L’Anfiteatro romano di Milano sarà uno dei progetti più incredibili dei prossimi anni”, ha scritto sulla sua pagina Facebook Pierfrancesco Maran, Assessore per l’Urbanistica, l’Agricoltura e il Verde di Milano, il 16 febbraio 2021. “Ieri con la Soprintedente Ranaldi abbiamo presentato l’avanzamenti dei cantieri per creare il PAN (Parco Amphitheatrum Naturae). Siamo in Via Conca del Naviglio dove sono stati riscoperti i resti dell’arena di epoca romana. Le parti mancanti verranno sostituite in maniera naturale con siepi creando una straordinaria simbiosi tra storia e natura”.

PAN Parco Amphitheatrum Naturae 2021 Milano
PAN Parco Amphitheatrum Naturae 2021 Milano

PAN PARCO AMPHITHEATRUM NATURAE: IL PROGETTO

L’Anfiteatro è stato realizzato nel I sec. d.C., nel suburbio sud occidentale di Mediolanum, per ospitare i ludi romani, spettacoli e combattimenti tra gladiatori. Restò in uso fino almeno alla fine del IV secolo, per poi venire smantellato pietra per pietra. Gli stessi materiali vennero utilizzati per edificare la vicina basilica imperiale di San Lorenzo. Fu una spoliazione lunga e sistematica, che ha lasciato ben poco dell’antico impianto romano. Dagli ultimi scavi sono emerse, tuttavia, le consistenti strutture di fondazioni intorno all’arena, situate ancora nella posizione originaria: ben 14 muri radiali che formavano la corona a sostegno delle gradonate della cavea ovale dove si sedevano gli spettatori. L’idea è riportare questo luogo (oggi pressoché sconosciuto) all’antico splendore, dando vita a un grande giardino ispirato ai viridaria antichi, con nuove piantumazioni 105 alberi e 1700 metri quadrati di siepi di bosso, ligustro, mirto che rievocano la pianta dell’Anfiteatro. Un progetto di land art che recupera il tema della simbiosi tra natura e antichità, riportando in vita attraverso la vegetazione un patrimonio antico ormai perduto. PAN Parco Amphitheatrum Naturae è a firma dell’architetto Attilio Stocchi, mentre i lavori di scavo sono diretti dalla Soprintendente Antonella Ranaldi in accordo con il Comune di Milano, realizzati con finanziamenti del Ministero della Cultura e grazie ai contributi di sponsorizzazioni private.

PAN Parco Amphitheatrum Naturae 2021 Milano
PAN Parco Amphitheatrum Naturae 2021 Milano

PAN PARCO AMPHITHEATRUM NATURAE: PERCORSO GREEN NEL CENTRO DI MILANO

PAN Parco Amphitheatrum Naturae sarà il più vasto parco archeologico di Milano situato nel cuore della città e inserito in un percorso totalmente verde che unirà l’Anfiteatro alle Colonne, alla Basilica di San Lorenzo e a Sant’Eustorgio attraverso il Parco delle Basiliche, rivitalizzando i percorsi antichi di via Arena, Via Vetere, Corso di Porta Ticinese. Sarà un luogo vitale, aperto alla città e che potrà ospitare al suo interno eventi, concerti e manifestazioni. “La prospettiva è poi di crearne il fulcro di una passeggiata storico, archeologica, artistica nel verde dall’Anfiteatro, a San Lorenzo”, spiegano gli organizzatori, “con la visita agli ipogei di Sant’Aquilino, dove è possibile ammirare le pietre dell’Anfiteatro prelevate per costruire il mausoleo tardo antico, ultimamente restaurato. Per proseguire attraverso il parco delle Basiliche fino a Sant’Eustorgio in un unico parco di 10 ettari.

– Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.