Giornata di novità per i musei di Torino. Cecilie Hollberg è la nuova direttrice di Palazzo Madama; al MAO resta Davide Quadrio

La Fondazione Torino Musei ufficializza le nomine delle figure apicali alla guida di due importanti istituti del circuito museale civico. Al Museo Civico d’Arte Antica è la storica del Medioevo tedesca, in arrivo da Firenze, a portare una ventata di novità. Mentre si conferma l’assetto al Museo d’Arte Orientale, in continuità con la crescita degli ultimi anni


Da Firenze a Torino. Fino al 2024, e per otto anni (con una discussa interruzione tra il 2019 e il 2020, per decisione esterna), Cecilie Hollberg ha diretto uno dei più visitati musei d’Italia: la fiorentina Galleria dell’Accademia, con il suo David di Michelangelo.

Cecilie Hollberg. Photo Dario Garofalo
Cecilie Hollberg. Photo Dario Garofalo

Cecilie Hollberg da Firenze a Torino

Ora, la storica del Medioevo tedesca che a Firenze ha saputo lasciare il segno – il suo lungo mandato è stato contraddistinto da una visione lungimirante e di respiro internazionale, tra restauri, acquisizioni, valorizzazione delle collezioni e coinvolgimento di ampi target di pubblico: i visitatori, in otto anni, sono aumentati del 42% – torna alla guida di un istituto museale, sempre in Italia, come nuova direttrice di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino. A nominarla, con un incarico quadriennale che decorrerà a partire da febbraio 2027, il Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei, che nella stessa contingenza ha confermato Davide Quadrio alla direzione del MAO Museo di Arte Orientale.

Cecilie Hollberg e la direzione di Palazzo Madama

Hollberg prenderà il testimone dal professor Giovanni Carlo Federico Villa, che Palazzo Madama l’ha guidato dal 2022 e ora riprenderà il suo ruolo accademico presso l’Università degli studi di Bergamo. La scelta è stata operata dalla Commissione composta da Sylvain Bellenger, Flaminia Gennari Santori e Maria Luisa Pacelli, come esito di una procedura pubblica di selezione avviata dalla Fondazione, alla quale hanno partecipato 35 candidati. Sulla base delle valutazioni espresse dalla Commissione, il Consiglio Direttivo ha deliberato dunque, con voto unanime, la nomina di Hollberg, riconoscendone l’eminente profilo professionale e la qualità della proposta progettuale di respiro internazionale: “Una visione capace di interpretare le potenzialità di Palazzo Madama e di accompagnarne lo sviluppo”, sottolinea il Presidente della Fondazione, Massimo Broccio. Dal canto suo, la storica tedesca si dice “felicissima dell’incarico”: “Palazzo Madama è un monumento unico al mondo, scrigno di duemila anni di storia della città, della regione e del Paese. Le spettacolari collezioni offrono immense possibilità in una città viva, attiva e brillante come Torino. Vedo gli anni futuri come una sfida entusiasmante per la valorizzazione del patrimonio e per la costruzione di nuove reti cittadine, nazionali e internazionali”.

Prima di approdare a Firenze per il suo primo incarico istituzionale in Italia, Cecilie Hollberg, formatasi tra Roma, Monaco e Gottinga, ha diretto, dal 2010, il Museo civico di Baunschweig, seguendone anche la ristrutturazione. Già Visiting Professor a Villa I Tatti / Harvard University (Firenze), insegna Curatorial Studies and Museology presso università e accademie internazionali; ed è Accademica d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, oltre che membro del Consiglio direttivo della cattedrale medievale di Naumburg.

Davide Quadrio
Davide Quadrio

Conferma per Davide Quadrio alla direzione del MAO

Anche al MAO, la riconferma di Davide Quadrio avviene dopo una procedura di selezione che ha visto partecipare 30 candidati (la Commissione esterna chiamata a valutarli qui composta da Annette Bhagwati, Yannick Lintz e Carlo Lippolis). Fondamentale per orientare la scelta è stato il riconoscimento del percorso svolto alla guida del museo, contraddistintosi negli ultimi anni per una crescita che incoraggia a rinnovare “la fiducia nel direttore e nella sua capacità di accompagnare il museo in una fase di consolidamento e di ulteriore sviluppo”, spiega Broccio.

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Redazione

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