A Verona arriva un grande evento itinerante dove i libri si acquistano un tot al chilo: intervista

Michela Molinari, co-ideatrice del progetto LibroKilo, ci racconta l’evento itinerante ideato per valorizzare l’editoria. E anche la rigenerazione urbana

Torna Librokilo, l’evento itinerante durante il quale si possono acquistare libri usati e talvolta introvabili a 10€ al kilo. L’appuntamento è a Verona sabato 11 e domenica 12 aprile 2026 da Habitat 83, spazio culturale indipendente dedicato ai libri, alle idee e ai progetti creativi che negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per iniziative culturali e incontri aperti alla città. Con una ventina di eventi già organizzati in tutta Italia, dal 2022 ad oggi, in cui sono stati rimessi in circolo oltre 120 mila libri: Librokilo si conferma come una manifestazione in cui l’economia circolare valorizza l’editoria e la rigenerazione urbana. Secondo AIE – Associazione Italiana Editori Indipendenti, ogni anno in Italia oltre il 30% dei libri non vende nemmeno una copia e viene quindi mandato al macero. Questo dato è altissimo e significativo della condizione di iperproduzione editoriale del momento, che è a sua volta sintomo di un profondo cambiamento culturale in atto. Librokilo, offre una concreta soluzione e allo stesso tempo non distoglie l’attenzione dal problema: ne abbiamo parlato con Michaela Molinari di Materia Talk, ideatrice dell’evento insieme a Lucia Concilio, founder dell’agenzia.

Librokilo
Librokilo

Intervista a Michaela Molinari, una delle fondatrici di Librokilo

Librokilo nasce per rispondere a un problema concreto: ogni giorno in Italia vengono pubblicati più di 230 titoli, quasi 10 all’ora, e molti rimangono invenduti. Come rispondere a questa criticità culturale?
Nel 2022, un nostro cliente di Materia Talk ci ha chiesto un aiuto per salvare molti libri che avrebbe dovuto mandare al macero: ci siamo così inventati la formula della vendita al kilo e abbiamo organizzato la prima giornata a Milano. Il successo è stato immediato e, soprattutto, ci siamo resi conto che il problema era sistemico: il sistema editoriale italiano sta infatti in piedi grazie ad una iperpubblicazione. Più della metà di questi libri però rimane invenduto, i magazzini si riempiono, la giacenza è troppo costosa, così spesso l’unica soluzione è il macero. Il costo del libro dovrebbe sostenere principalmente il lavoro di autori, traduttori, case editrici, librai e di tutti coloro che ci mettono tanto lavoro e professionalità; invece, una grossa parte viene mangiata dalle spese di trasporto e distribuzione: un’iniziativa come Librokilo offre l’opportunità concreta di non distogliere lo sguardo dalla problematica e darsi da fare per ridurre i numeri dello scarto, valorizzando quindi il grande lavoro culturale dell’editoria.

L’ultima indagine AIE mostra come i lettori siano leggermente aumentati, ma il tempo dedicato ai libri è comunque sempre meno: Librokilo cerca di rispondere anche ai dati discontinui riguardo la lettura in Italia?
Sì, è anche un’occasione importante di promozione della lettura. Spesso in Italia diciamo che si legge sempre meno: in realtà ciò che sappiamo davvero, perché ce lo dicono i dati, è che si comprano meno libri nuovi ma, oggi, soprattutto i più giovani sono molto più abituati a rivolgersi all’usato. Tutto ciò che viene venduto tra privati, sulle piattaforme, nei mercatini eccetera, è molto difficile da tracciare ma sicuramente si tratta di un mercato in grande espansione. E poi ci sono le biblioteche, i bookcrossing e il prestito tra persone. Bisognerebbe studiare questi dati per capire effettivamente quanto si legge e non solo quanto si compra.

Possiamo quindi dire che Librokilo dimostra che lavorare sull’usato, sul fuori catalogo e sullo scarto è davvero un atto di rispetto verso il lavoro culturale. Cosa succede quindi durante gli eventi?
Durante tutto l’anno raccogliamo libri presso privati, editori, librerie e distributori. Li selezioniamo e cataloghiamo nel nostro magazzino e poi organizziamo le nostre giornate straordinarie di vendita in tutta Italia. Chi partecipa può anche portare i propri libri e ricevere in cambio un buono da spendere subito. Si possono trovare prime edizioni, libri con dediche che raccontano una storia nella storia oppure titoli appena pubblicati. Tra i più ricercati ci sono sempre i Coralli di Einaudi oppure la collana La Scala di Rizzoli con le sue meravigliose copertine Anni Sessanta ideate dal giovane grafico milanese Mario Dagrada.

Non solo libri quindi, ma anche scoperta di palazzi storici e spazi urbani riqualificati che aprono per l’occasione. In che modo Librokilo dialoga con la città che ospita l’evento?
Scegliamo sempre luoghi dal grande valore culturale e sociale come il palazzo Ducale di Genova o il Teatro Elfo Puccini di Milano, oltre che spazi come DumBo a Bologna, Daste a Bergamo o i Magazzini del sale a Cervia dove sono state compiute azioni di rigenerazione urbana di alta qualità. Questa scelta è in linea con lo spirito stesso di Librokilo: l’esperienza di acquisto, di vendita e di scambio è impreziosita dal luogo stesso, che viene a sua volta valorizzato dalla grande quantità di persone che lo visitano.

Silvia Bernardi

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