A curare la Biennale di Istanbul 2024 sarà l’inglese Iwona Blazwick

La prossima Biennale di Istanbul sarà curata dalla ex direttrice della Whitechapel Galley di Londra, Iwona Blazwick. Un incarico importante che vedrà la storica londinese misurarsi con la rassegna d’arte internazionale più completa della Turchia

Siamo lieti che Iwona Blazwick abbia accettato il nostro invito a curate la 18° Biennale di Istanbul” esordisce Görgün Taner, direttore generale della Istanbul Foundation for Culture and Art, “la sua profonda esperienza e la sua lunga collaborazione con la Biennale la rendono una scelta ideale per guidare il team per il 2024”. Così, i curatori nominati nel 2022: Ute Meta Bauer, Amar Kanwar e David Teh, cedono il testimone alla curatrice e storica dell’arte, Iwona Maria Blazwick OBE per l’edizione del 2024. Nel corso della sua carriera, Blazwick ha rivestito cariche di notevole importanza in diverse istituzioni culturali. Infatti, oltre ad aver diretto la Whitechapel Gallery Art di Londra (dal 2001 al 2022), oggi è curatrice del progetto Arts AlUla della Royal Commission in Arabia Saudita e cura diverse mostre e commissioni d’arte pubblica in Europa, negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone; oltre che firmare numerose monografie e cataloghi per artisti contemporanei. Da oggi, però, l’esperienza e la conoscenza della storica dell’arte saranno concentrate anche sulla 18° Biennale di Istanbul, in programma dal 14 settembre al 17 novembre 2024. 

Portrait of Iwona Blazwick. Photo by Christa Holka
Portrait of Iwona Blazwick. Photo by Christa Holka

La Biennale di Istanbul dal 1987 al 2024

Sin dal 1987, la Biennale di Istanbul ha ospitato 1200 artisti e ha prodotto 650 nuove opere site specific, aggiudicandosi il titolo di mostra d’arte internazionale più completa della Turchia. La rassegna lavora su un modello espositivo che apre un dialogo diretto con gli artisti provenienti da tutto il mondo, aprendo al pubblico luoghi storici e alternativi attraverso l’intervento dell’arte contemporanea. Infatti, si contano più di 100 sedi utilizzate nella città, tra cui il Museo di Hagia Sophia, il Centro Culturale Ataturk, le Isole dei Principi, il Ponte sul Bosforo, la Torre della Fanciulla e gli edifici Andrepo. Una manifestazione che negli anni si è fatta portavoce e simbolo degli intenti della Istanbul Foundation for Culture and Arts, l’istituzione culturale no profit che dal 1973 supporta e promuove la vita culturale e artistica della città turca, organizzando regolarmente i festival di musica, cinema, teatro e jazz, nonché il Padiglione Turco alle Esposizioni Internazionali di Arte e Architettura della Biennale di Venezia.

Valentina Muzi 

 bienal.iksv.org/en  

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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