A prima vista sembra un catalogo Ikea. Ed è proprio all’estetica cartacea del colosso svedese che si è ispirato Abel Picogna per il suo progetto OH! Open House: un catalogo di mobili tratti dai set dei film porno.

OH! Open House parrebbe un nuovo catalogo Ikea. È, invece, un curioso lavoro di Abel Picogna (1994), artista friulano, che inizia a fotografare le montagne che lo circondano, delle quali è innamorato, già da ragazzo, all’Istituto d’Arte di Udine.
Dalle montagne va in laguna per frequentare l’Accademia di Belle Arti a Venezia, esplora la città, i sobborghi e continua a fotografare.
Il cambiamento di soggetto avviene dopo avere frequentato un corso di Digital Video e Digital Photography. La fotografia virtuale e interattiva diviene l’argomento della sua tesi. Lascia il Triveneto e prosegue gli studi all’ISIA di Urbino, dove inizia un percorso più consapevole, durante il quale la forma libro diventa un metodo e la found photography una ricerca, che culmina con la realizzazione di questo libro, che se guardato con la solita velocità con cui guardiamo e consumiamo oggetti e immagini, potrebbe essere tranquillamente scambiato per un catalogo Ikea. E invece…

Abel Picogna, OH! Open House, 2021
Abel Picogna, OH! Open House, 2021

PAROLA AD ABEL PICOGNA

E invece, l’unica differenza con il catalogo Ikea sta unicamente nelle immagini all’interno”, afferma Picogna. “Questi sono tutti screenshot acquisiti da un contesto, che con l’Ikea e l’interior design non c’entra molto. Questi screen provengono dal mondo della pornografia professionale. Sempre più spesso, grazie anche ai social network e alla routine, la nostra attenzione è minima, ed è qui che gioco con il lettore, perché questo catalogo è soprattutto una riflessione sulla contemporaneità e in particolare sul mondo della pornografia fatto di stereotipi dove tutto è costruito e finto”.

Trovo che tu abbia fatto un lavoro intelligente, pieno di spunti, di rimandi al nostro tempo, anche in ambito filosofico, sociale… Come è nata l’idea?
Innanzitutto ti ringrazio, e poi proverò a rispondere (non con poco imbarazzo) alla domanda che mi viene posta più spesso, com’è iniziato il tutto. Il tutto è iniziato in verità molto prima di questo lavoro. Da sempre ho l’abitudine di catturare screenshot da varie scene di film, di isolare porzioni di immagini trovate online, di salvare e catalogare svariate migliaia di immagini. E così ho pensato che c’era un ambito al quale tutto questo processo era sfuggito, ovvero la pornografia. Inizialmente non sapevo in che direzione stavo andando, man mano che questo archivio cresceva ho notato come l’attenzione fosse tutta rivolta al contesto, piuttosto che al contenuto vero e proprio. Da qui è nata l’idea di ricreare un catalogo di interni, patinato e pop, perché era l’unica forma libro che mi permetteva di raggiungere il lettore.

Abel Picogna, OH! Open House, 2021
Abel Picogna, OH! Open House, 2021

DAL CATALOGO IKEA ALLA PORNOGRAFIA

Vista la perfezione filologica del prodotto, immagino che sia stato frutto di un approfondito studio di fattibilità.
È stato un lavoro molto lungo che ha richiesto una programmazione e una progettualità sin dall’inizio delle acquisizioni. Ho riscontrato varie difficoltà, dalla scarsa qualità di quanto acquisivo, risolta riscattando lo schermo, alla catalogazione e descrizione di centinaia e centinaia di sedie, lampade, cucine… Parte fondamentale del lavoro è stata lo studio approfondito del catalogo Ikea 2020, sapevo che doveva venire uguale altrimenti il gioco, la mimesi e il senso di smarrimento si sarebbero persi.

E ora se qualcuno vuole entrarne in possesso come può fare?
Chiunque voglia divertirsi e scoprire di più su OH! e ordinarne una copia può farlo sul sito o più semplicemente contattarmi via mail. Ne sarei davvero entusiasta!

‒ Angela Madesani

https://abelpicogna.myportfolio.com/books

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Angela Madesani
Storica dell’arte e curatrice indipendente, è autrice, fra le altre cose, del volume “Le icone fluttuanti. Storia del cinema d’artista e della videoarte in Italia”, di “Storia della fotografia” per i tipi di Bruno Mondadori e di “Le intelligenze dell’arte” (Nomos edizioni). Ha curato numerose mostre presso istituzioni pubbliche e private italiane e straniere. È autrice di numerosi volumi di prestigiosi autori fra i quali: Gabriele Basilico, Giuseppe Cavalli, Franco Vaccari, Vincenzo Castella, Francesco Jodice, Elisabeth Scherffig, Anne e Patrick Poirier, Luigi Ghirri. Ha recentemente curato un volume sugli scritti d’arte di Giuseppe Ungaretti. Insegna all’Accademia di Brera e all’Istituto Europeo del Design di Milano.