In vendita il Castello Pasolini a Chia, nel viterbese. Regione Lazio e Mibact insieme per salvarlo

La Torre e la residenza adiacenti, in provincia di Viterbo, sono in vendita per 800.000 euro. Pasolini aveva eletto Chia, presso Soriano nel Cimino a propria seconda dimora.

Pier Paolo Pasolini via wikipedia
Pier Paolo Pasolini via wikipedia

Il Castello Pasolini sorge a Chia, frazione di Soriano nel Cimino, in Provincia di Viterbo, un borgo di 400 anime a 300 m di altitudine. Qui, nel centro storico, tra palazzi, case e bastioni, trova sede una torre pentagonale di 42 m d’altezza, posta a difesa di un luogo di per sé difficile da conquistare ed aggredire, ma circondato da un paesaggio di boschi, cascate e campi mozzafiato. Pier Paolo Pasolinise ne innamorò nel 1964 durante le riprese del film Il Vangelo secondo Matteo, tanto che decise di acquistarla nel 1970 ed eleggervi la propria seconda dimora. Nel piccolo eremo lo scrittore, intellettuale e regista scrisse Petrolio, poi rimasto incompleto, e alcune delle Lettere Luterane. Vi fece inoltre costruire, su progetto di Dante Ferretti, una casa adiacente, con uno studio luminoso ed un atelier per dipingere. Nel 2011, fu posto un busto a ricordo della sua permanenza. Alla morte di Pasolini, avvenuta nel 1975, la residenza fu ereditata dalla famiglia dello scrittore.

Torre di Chia, Pasolini
Torre di Chia, Pasolini

L’ANNUNCIO SU IMMOBILIARE.COM

Non deve essere facile, soprattutto oggi, mantenere un immobile di questa caratura. I costi di gestione sono infatti molto alti. Ecco perché la famiglia decide di mettere in vendita l’edificio, anche noto come Castello di Torre Casale, che figura peraltro dal 2017 nella rete delle Dimore Storiche del Lazio. L’annuncio su immobiliare.com menziona vagamente l’illustre passato dell’edificio e per nulla il prestigioso progettista. Vendesi casale di 185 mq in ottimo stato, si intitola. “Il breve sentiero circondato da una vigorosa vegetazione, arriva al grande piazzale di terreno erboso di circa 12.000 mq sul quale insistono le mura di cinta dell’antico Castello con l’alta Torre di Chia delimitanti l’intera proprietà. Dalla parte opposta, l’altra piccola Torre e la dimora pasoliniana che si compone di un blocco centrale – l’abitazione – e di una dependance (di circa 55 mq, dotata di servizi) con una superficie totale coperta di circa 185 mq. Un piccolo ponte in legno porta all’ingresso dell’abitazione che si sviluppa nell’ala destra e di sinistra.  L’ala sinistra si compone di un grande salone con camino e finestre vetrate, la cucina a vista, la camera da letto e il servizio. L’ala destra comprende l’anticamera, il servizio e il disimpegno fa da ingresso all’ampio studio anch’esso fornito di vetrate che rendono gli ambienti molto luminosi. Dall’atrio della dimora, le scale a chiocciola portano al primo e secondo piano della Torretta con due piccole camere e finestre panoramiche verso le colline. Tutt’intorno alla casa, c’è uno spazio di terreno utilizzato come giardino da poter perciò attrezzare secondo le proprie necessità e gusti.  Al di sotto di questo è presente la cantina. Lo stato conservativo è ottimo, si presenta ristrutturato e già pronto per essere abitato”.

L’INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI

Le immagini raccontano tutto il gusto di chi ha creato e abitato questo luogo, oggi in vendita per 800.000 euro. Ad annuncio pubblicato, cominciano a mobilitarsi le istituzioni: in primis la Regione Lazio su impulso del Presidente Nicola Zingaretti. “Dopo aver appreso della volontà della famiglia di Pier Paolo Pasolini di mettere in vendita la Torre di Chia a Soriano nel Cimino per l’insostenibilità dei costi di gestione, ci siamo attivati avviando un percorso di interlocuzione con il MiBACT per la salvaguardia e la tutela del sito” , ha commentato. Il Ministro Dario Franceschini, come riporta Tusciaweb “avrebbe affidato ai suoi tecnici una ricognizione della torre per decidere poi, in base alle informazioni raccolte, per un eventuale acquisto per conto, appunto, dello Stato”.

-Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.