Tutti pazzi per l’artigianato. A Londra Sotheby’s celebra l’arte del fare con una settimana dedicata al craft

Due momenti centrali scandiranno il calendario: il simposio del 13 maggio 2026 e il Festival of Craft del 16 maggio, entrambi inseriti nel programma ufficiale della London Craft Week

Per la prima volta nella sua storia, Sotheby’s trasforma le sue gallerie di New Bond Street a Londra in un palcoscenico interamente dedicato all’artigianato. In occasione della London Craft Week, la storica casa d’aste presenta Crafted, un takeover della durata di una settimana (dall’11 al 17 maggio 2026) che segna la dodicesima edizione del festival e ridefinisce il ruolo del craft nel panorama contemporaneo. Pensato come un progetto immersivo e multidisciplinare, Crafted riunisce aste, mostre, talk, workshop e dimostrazioni dal vivo, con l’obiettivo di esplorare e valorizzare il linguaggio dell’artigianato in tutte le sue forme. Un’iniziativa che riflette una crescente attenzione verso il “fare” come pratica culturale, capace di connettere tradizione e innovazione.

Royal School of Needlework Handling Session
Royal School of Needlework Handling Session

Il progetto “Crafted” di Sotheby’s

L’artigianato ha una dimensione universale che lega creatori, materiali e memoria culturale, pur restando profondamente radicato nella vita quotidiana”, spiega Julia Fischel, direttrice di Sotheby’s. “In un mondo sempre più digitale, il craft offre un contatto diretto con la manualità e con il sapere delle generazioni passate”.

L’asta benefica a sostegno di FiredUp4

Cuore pulsante della manifestazione saranno le vendite, tra cui un’asta benefica organizzata a sostegno di FiredUp4, associazione co-fondata dall’artista Kate Malone. Il ricavato finanzierà corsi di ceramica destinati a giovani provenienti da contesti svantaggiati nel Regno Unito. L’asta presenterà dodici opere selezionate di importanti ceramisti britannici, tra cui Lucie Rie, Pippin Drysdale, Hitomi Hosono e Felicity Aylieff. Accanto a questa, l’iniziativa Secret Ceramics proporrà cento opere vendute a prezzo fisso e in forma anonima, invitando il pubblico a scoprire lavori di artisti affermati ed emergenti come Ebony Russell, Freya Bramble-Carter, Jacques Monneraud e Michel François.

Le info sull’evento alla London Craft Week

Il programma espositivo si distingue per l’attenzione alla sperimentazione e all’inclusività. Il collettivo Intoart presenterà nuove commissioni accanto a opere della propria collezione, valorizzando artisti con disabilità cognitive e nello spettro autistico, tra cui Danielle Green, Lisa Trim, Nick Fenn e Christian Ovonlen. Parallelamente, la rivista House & Garden porterà in scena i finalisti del suo primo Craft Prize da 10mila sterline, con la proclamazione dei vincitori prevista per l’11 maggio. Ma due momenti centrali scandiranno il calendario: il simposio del 13 maggio e il Festival of Craft del 16 maggio, entrambi inseriti nel programma ufficiale della London Craft Week. Qui il pubblico potrà assistere a incontri, dimostrazioni e laboratori pratici, con protagonisti maestri artigiani come Joe Thornton, Derek Tanous e il team di Silver Lining Furniture, oltre a workshop organizzati dalla Royal School of Needlework e dal brand di accessori (per lo più borse) sostenibile Elvis & Kresse. Così il craft si conferma non come retaggio del passato, ma come espressione viva del saper fare.

Giulio Solfrizzi

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Giulio Solfrizzi

Giulio Solfrizzi

Barese trapiantato a Milano, da sempre ammaliato dall’arte del vestire e del sapersi vestire. Successivamente appassionato di arte a tutto tondo, perseguendo il motto “l’arte per l’arte”. Studente, giornalista di moda e costume, ma anche esperto di comunicazione in crescita.

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